venerdì 16 marzo 2012

“Via Isonzo un errore: 3 interventi su 4 adeguati”. Outing dell’amministrazione.


A destra l'edificio di via Isonzo, a sinistra le vele di Scampia
Si è tenuto questa sera il secondo incontro molto partecipato con i cittadini per illustrare il PGT e ricevere delle indicazioni prima dell’approvazione e si è concluso con un inatteso ed inaspettato outing dell'amministrazione sulle cosiddette "vele di Scampia" di Quinto: "un intervento malriuscito su quattro non dimostra l'incapacità degli uffici di governare la complessità".
Il primo incontro con i cittadini, al Centro Civico di piazza Foglia, si svolse lo scorso martedì, ed avrebbe dovuto insegnare qualcosa ai presentatori. I cittadini sembrano concentrarsi sulle questioni che li riguardano da vicino. La strategia del piano urbanistico li affascina ma sembra loro lontano.
L’introduzione dell’assessore Gaeta, tutta centrata sulle opportunità ambientali, apre la serata, e successivamente l’architetto Targetti approfondisce i temi di sviluppo metropolitano e di realizzazione delle scelte di piano.
Alcuni punti dei passaggi della presentazione pertinenti le frazioni.
L'introduzione di Gaeta
  • Il PGT conferma Rozzano come polo di sviluppo, ma solo a patto che vi siano trasporti, servizi e verde. No alla D3 come Milanofiori. Deve vivere 24 ore al giorno, dunque mix di funzioni. 
  • Il Pgt lavorerà dentro la città. No a consumo di suolo non previsto per l’urbanizzazione
  • I campi sportivi si spostano solo se i nuovi saranno disponibili. Gli “standard” di servizio pubblici (verde, scuole, servizi pubblici) passeranno da 2.5 milioni di mq di servizi a 3,45. Per esempio ci sarà verde a bosco a Valleambrosia. 
  • Anche il Piano delle regole incentiva la trasformazione delle aree miste ma senza perdere una funzione centrale: il lavoro. 
  • Il piano vale 5 anni, in realtà la sua attuazione va con l'economia. Il PRG e' valso 22 anni e non e' stato attuato del tutto. 
  • Una quota di residenza sara' di social housing: case in affitto a riscatto per venire incontro alle giovani coppie e fasce sociali medie. 
  • Se l'economia riparte Rozzano potrà e dovrà guidare lo sviluppo: il PGT ha questo scopo. 
  • Aumentano le aree agricole fruibili, che rappresentano una delle strategie del piano. A Quinto sono previste solo trasformazioni di riordino. Ad esempio la Cavalli, incompatibile con le abitazioni, sarà soggetta ad una trasformazione con riordino urbanistico. 
  • Via Tagliamento ha aree verdi che precedentemente non esistevano. In via Ticino c'era una fabbrica che ora e' abitazioni, ma si ha anche verde pubblico. Panzarino: aumento delle aree agricole fruibili strategia del piano 
  • A Quinto solo trasformazioni di riordino. Ad esempio la Cavalli, incompatibile con le abitazioni 
  • Quinto: Tagliamento ha aree verdi adesso. In via Ticino c'era una fabbrica che ora e' case si ma anche verde pubblico. A Quinto anche via Po avrà una sede stradale più ampia. Vi saranno più spazi pubblici in connessione. Si tratta del resto di una strategia perseguita negli ultimi dieci anni 

Un supporter di occhi Aperti, arcigno Comitato dittadino
Iniziano poi gli interventi dei cittadini, e puntano alla “ciccia” delle cose. Questo è l’aspetto che mi aspettavo venisse considerato dai presentatori: la visione strategica doveva essere supportata da una visione di dettaglio sulle parti di città che si sarebbero incontrate.
Un rappresentante di Occhi Aperti, segnala, infatti la necessità di concentrarsi sui fondamentali. E cita il caso di strade allagate con le pioggie.
Un cittadino segnala che andrebbero lasciati e guadagnati spazi per allargare la sede stradale, incrementare i parcheggi, e cita l’ecomostro di via Isonzo e l’intervento che lascia via Po asfittica.
Federico Lesmo segnala come il confronto con i cittadini sia avvenuto troppo in ritardo, a ridosso della chiusura del periodo per presentare delle osservazioni.
Molti gli interventi contro Piazza Fontana ed il suo restyling, sulla sua sicurezza e sull’opportunità di quella spesa.
Un intervento di Panzarino, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, segnala che a Valleambrosia la Micro Elettrica chiuderà e si recupereranno risorse e spazi per fare un collegamento tra via Alberelle e via monte Abetone. Anche il campo sportivo di Valleambrosia verrà spostato solo se verrà confermata e realizzata la cessione delle aree a verde previste. Segnala poi come i bisogni di base si soddisfano non con il Pgt, strumento di pianificazione urbanistica.
Panzarino, sulla partecipazione (sich!!), segnala che si disse con Tutto Rozzano che i documenti preliminari erano disponibili in Comune anche nella fase iniziale.
Anche l’ex consigliera comunale Serena Fabbri, preside rozzanese, interviene e cerca di stemperare gli animi, che stavano surriscaldandosi.
Una cittadina che si interroga sulla comunicazione...
Sulla comunicazione una Cittadina segnala la totale mancanza di comunicazione. “Se chiediamo qualcosa come si possono ottenere delle risposte?”. Pone poi la questione della inutilità delle aree vincolate come il parco dello Smeraldino, e un altro cittadino delle aree agricole… Visione localistica, anzi, di cortile, che però rende l’idea della mancanza delle piccole cose sottocasa che non consentono di apprezzare gli strumenti “più complessi” di pianificazione urbanistica e ambientale.
Alessandro Lesmo, dopo un articolata rassegna delle problematiche dell’urbanistica del quartiere e le sue peculiarità, indica un timore per lo sviluppo della città: "se non si governano i piccoli processi (con chiaro riferimento alle “vele di Scampia” di Quinto) come si potranno governare i grandi come l’area D3?"
E su questo tema, Panzarino ha dovuto ammettere la scarsa qualità dell’intervento di via Isonzo, indicando però che gli altri interventi si sono inseriti nel contesto territoriale in modo più armonioso ed adeguato: “solo 1 su 4 ha avuto problemi….
Si conclude l’incontro di Quinto, e permane in me la convinzione che alcune osservazioni a migliorare il Pgt dal punto di vista del contenuto “culturale” sono opportuni, così come un deciso intervento sull’aggiornamento del Regolamento Edilizio.
Prossimo appuntamento a Ponte sesto
Marco Masini

P.S. A proposito di disponibilità del materiale, questa sera, dal sito del Comune, sono spariti i documenti costituenti il PGT adottato (link)

4 commenti:

  1. quando avete approvato il progetto delle vele
    di via isonzo,in consiglio comunale lei dov'era?

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  2. Copio e incollo il commento che feci al post "Ancora vuoti, appartamenti in affitto nelle "Vele di Scampia-Quinto" del 24 gennaio 2012:
    [Quote]
    Il consiglio comunale non approva che un progetto di massima ed una convenzione, non l'estetica e la struttura complessiva dell'edificio.
    L'aspetto inquietante non poteva esser noto in fase di presentazione. I progetti esecutivi vengono definiti successivamente, e spesso a molti mesi di distanza dall'approvazione. Certo e' che sull'estetica ci sono opinioni, e non fatti certi.
    Il sottoscritto diede molte indicazioni "upfront" per il benessere bio climatico dei futuri occupanti, preoccupandomi della posizione problematica, a poca distanze da grandi complessi industriali.
    Il versamento di una consistente quantità di oneri fu la ragione dell'approvazione, che sarebbero serviti a riqualificare una parte di Quinto.
    Mi sembra che tra gli anonimi contributori alla discussione sul blog ve ne siano molti con problemi di identità di genere, visto che insistono sui richiami da"macho" ai quali certamente non appartiene la cultura del sottoscritto.
    Politica e' anche questo: approvare un progetto di intervento ma poi sorvegliare ed eventualmente "denigrarlo" a futura memoria. Come dicevo prima la qualità dell'intervento non e' (purtroppo) oggetto di discussione tra i consiglieri, ma riguarda esclusivamente la parte "tecnica", che agisce nel solco dei regolamenti. Ecco dove la politica può e deve intervenire.
    Ho contribuito a realizzare il regolamento edilizio in essere, molto più dettagliato, attuale e stringente del precedente, ma non basta. La nuova versione, sulla quale dovremo mettere mano anche a fronte del PGT dovrà essere, secondo me, ancora più prescrittivo....
    Che razza di commento e', senza contenuti.... Mi verrebbe da dire facendo il verso alla conclusione del commento precedente...
    [Un-Quote]

    Potete seguire la discussione grazie al motore di ricerca Google sulla barra di navigazione a destra.

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    1. Segnalo che anche la ex-consigliera comunale Serena Fabbri, che approvò con me l'operazione e che ho incontrato ieri sera, è rimasta, come il sottoscritto, scandalizzata della realizzazione in pratica di un progetto che prevedeva (su nostra indicazione):
      - un marciapiede ampio e accogliente sul lato scuola con una grande pensilina ad accogliere gli studenti delle vicine medie;
      - una prescrizione termo-impiantistica a preservare la salute dei futuri abitanti vista l'esposizione sull'area industriale di via Isonzo (le lamentele degli abitanti degli edifici di fronte al Fiordaliso avrebbero dovuto insegnare qualcosa);
      - un inserimento nello skyline di rigore e armonioso;
      - un colore consistente con il circondario;
      e altro ancora.
      Se la Commissione Edilizia approva questi mostri e gli uffici non riescono a far accogliere le indicazioni della politica.... qui sta il problema, sul quale siamo tornati in più occasioni.
      Anche la realizzazione di Piazza Fontana ha sofferto di simili problemi (se cercate piazza fontana nel blog trovate decine di post e di proteste al riguardo).
      Si poteva spendere meno (incassare meno) e avere una piazza più decorosa ed un edificio più piccolo....

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  3. anche a ponte sesto gli umori non erano ottimi e sindaco e ancora di piu panzarino (pareva arrampicarsi sugli specchi) nervosetti

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