sabato 3 marzo 2012

Un Convegno per la presentazione del PGT

La tavola del PGT sul sistema ambientale
L'Amministrazione comunale di Rozzano ha presentato il suo PGT alla città lo scorso 1 marzo con un convegno dedicato all'occasione dove hanno partecipato molte autorità e i pregevoli architetti che hanno collaborato all'estensione dello stesso con l'ufficio tecnico del Comune.
Oltre al "gradevole" siparietto di un cittadino rozzanese dichiaratamente e sinceramente democratico e rispettoso delle istituzioni (ha apostrofato l'assessore provinciale Altitonante del PdL come, sostanzialmente, "traditore" in quanto si stava prestando a sostenere un'iniziativa dell'opposizione.... e che ne avrebbe subito conseguenze), l'apertura politica, affidata alle autorità ha dato evidenza di alcuni temi che si sono poi riproposti durante lo sviluppo del documento e sino alla sua adozione.
Interessante - e su questo lo terremo monitorato anche nella fase attuativa - l'intervento del sindaco Massimo D'Avolio, che ha annunciato la proposta alla Provincia di inserire il Parco 1 nel Parco Agricolo sud Milano. Una importante iniziativa di tutela "a futura memoria" di una delle aree verdi storiche della città. Ha poi ricordato i numerosi passaggi istituzionali sviluppatisi nella Commissione Territorio, di cui sono presidente, e i meccanismi di "partecipazione" che, però, non devono considerarsi esauriti, a mio modo di vedere. Ho sollecitato l'assessore Gaeta in merito.

Gli assessori De Cesaris e Maran del Comune di Milano hanno fatto presente le ragioni della "rivoluzione" sul PGT milanese adottato introducendo temi prima dimenticati che sono quelli utilizzati, nella sostanza, come basi per la redazione di quello di Rozzano: annullamento del consumo di suolo rispetto agli strumenti pianificatori vigenti e un approccio alla sostenibilità, da tradursi nella riduzione dell'inquinamento con un piano mobilità pubblico, efficientamento complessivo del parco edificato esistente e del nuovo, ...
Altitonante ha poi ricordato l'importanza dello sviluppo del patrimonio abitativo in relazione alle esigenze sociali, ricordando una disponibilità della Provincia per l'area della Scuola Luini.
A seguire l'intervento dei tecnici, tra cui il professor Federico Oliva, titolare del progetto del PGT di Rozzano, che secondo Adriana Franzolini del comitato O.A. presente al convegno "predica bene, ma razzola male perché sostiene che non ci debba essere consumo di suolo ma poi afferma che il PGT di Rozzano è un buono strumento". Come a dire che condivide il pensiero (la collocazione politica, presidente dell'INU e del comitato scientifico di Legambiente) ma non l'azione dell'architetto.
Subito dopo l'architetto Ugo Targetti, ex vice presidente della Provincia di Milano ed eccellente professionista con visione metropolitana del contesto milanese e provinciale, ha riaffermato alcuni elementi di qualità del PGT di Rozzano. 
Per inquadrare la discussione futura che dovrà svolgersi con il principale operatore nelle aree di espansione, l'intervento dell'architetto Cino Zucchi, una delle archistar italiane, ha alimentato la visione dell'area D3. Egli ha raccontato il progetto della "città nuova", la parte di città che potrebbe trovare collocazione al di là del Naviglio. Un disegno notevolmente cambiato: è stato abbandonato il Master Plan proposto e inserito nel piano di sviluppo sino a poco tempo fa dell'Immobiliare Brioschi, quello nato dai progetti dello studio genovese 5AA+A, che prevedeva il Milan-one, che si presentava come il grattacielo più alto di Milano, ed altre strutture inserite con l'intento di essere una prosecuzione della D4, l'area già sviluppata ad Assago. 
Il vecchio progetto dell'area D3.
E' stato presentato un disegno, una "filosofia" di sviluppo con le costruzioni degradanti verso il territorio agricolo. Sarà importante il mix di funzioni tra le attività lavorative, terziario, ed abitazioni, con un parco che si insinua tra gli edifici e altri elementi di valorizzazione ambientale.
Tutto ciò si è poi detto che verrà ulteriormente  valorizzato con i terreni della D3 che saranno vincolati entro il perimetro del Parco Sud dando luogo a sperimentazioni di agricoltura di filiera corta a km0, che si dovranno integrare con i "diritti di cittadinanza" che si saranno sviluppati in quella zona e nel resto della città.
Un evento per addetti ai lavori, e per i cittadini più addentro alle vicende tecniche, ma che è servito per far chiarezza di alcuni elementi:
- l'integrazione tra i piani istituzionali
- la progettazione di concerto e di prossimità con un comune importante e centrico come quello di Milano
- la necessità di ulteriori incontri per una vera diffusione del PGT nella città
- l'importanza di una crescita che necessità, però ed ancora, di paletti veri di sostenibilità (misurabili) e un progetto culturale, oltre che agricolo, per l'area D3.
Pubblicheremo alcuni stralci audio e video dalla conferenza nei prossimi giorni.
Masini Marco

6 commenti:

  1. "Ha poi ricordato i numerosi passaggi istituzionali sviluppatisi nella Commissione Territorio, di cui sono presidente, e i meccanismi di "partecipazione" che, però, non devono considerarsi esauriti, a mio modo di vedere. Ho sollecitato l'assessore Gaeta in merito."
    Qui non c'è più niente da sollecitare Marco....tra trenta giorni esatti scade il tempo per le osservazioni e la partecipazione è stata limitata a questo simpatico siparietto alle NOVE DEL MATTINO DI UN GIORNO LAVORATIVO!
    L'assesosre Gaeta verrà solleciatto quando?a Giugno? I meccanismi di partecipazione esauriscono automaticamente t ra trenta giorni!!! Ma ti sembra una cosa sensata? In questo simpatico siparietto si è parlato dell'area D3 e non si è scesi minimamente nei dettagli del piano. E' fondamentale che si vada nelle frazioni (di sera magari...) a raccontarlo, spiegarlo e sentire cosa ne pensa la gente...!
    Ma il tempo ormai è scaduto....
    Ma quanto meno evita di scrivere frasi modello VIVIROZZANO...sarebbe ora che anche tu su certi principi sul quale non si può trasgredire ti impuntassi davverro con l'amministrazione.
    Tra l'altro ti sei dimenticato di scrivere che Maran nel suo intervento (il migliore della giornata) ha spiegato molto bene le modalità di approvazione del piano della giunta PISAPIA...che molto poco hanno a che fare con quelle di Rozzano!

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  2. Non ho dimenticato l'elemento partecipazione, ed ho sottolineato come sia importante e sia stato sostanzialmente dimenticato. Ma direi che si possono trattare i due temi in modo separato:
    1) la valenza di un PGT e i suoi valori-disvalori
    2) la partecipazione e condivisione del piano
    Non è perchè non si è comunicato che un PGT "fa schifo". La condivisione è importante, e vi aggiunge valore, ma, a prescindere da ciò, ha un suo valore intrinseco.
    A Sindaco/Gaeta ho chiesto ad alta voce che vi siano i momenti pubblici...

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  3. Beh...evidentemente c'è la presunzione che solo chi ha partecipato alla redazione del PGT conosca pregi e difetti di Rozzano...degli altri poco importa!
    Anche in assenza di comunicazione in effetti un PGT non è detto che faccia schifo...ma è sicuro che sia illegittimo! Ma Rozzano è la casa delle libertà...quindi è tutto legittimo di facciata ma dietro la facciata c'è una grande nebbia!
    In ogni caso il sindaco e Gaeta non ti devono tenere in grande considerazione: è due mesi che alzi la voce per questi incontri pubblici ma i risultati si sono visti!

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    1. :-|
      In politica i tempi son sempre molto dilatati...
      ...mettiamola così, sennò vien da piangere
      ;-(

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  4. a prima lettura del blog si è parlato poco di rozzano e molto di milanofiori....
    concordo che le modalità di approvazione a rozzano sono davvero poco pubbliche e il rischio di aumentare la popolazione (senza i servizi ?) è alto e senza senso

    c'è la sensazione davvero di evitare il confronto con la piazza e di fare tutto tra pochi "eletti".....

    andrea

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    1. Se fa una ricerca con il tool di google nella navbar di destra, troverà che nel blog di Milanofiori si è parlato molto poco, se non in corrispondenza di uno di quei grandi temi delle aree di sviluppo che è la D3...
      Un tal volume di "lavoro" attrae l'attenzione dei più, ed è inevitabile che sia polarizzante.
      il PGT ha un ampio riferimento ai servizi: scuole, parchi, i tempi della città, le politiche abitative ed il commercio sono parte integrante dello stesso.
      Per ciò che concerne gli "eletti", Le assicuro che - per quanto mi riguarda - ho cercato di rendere pubblico per quanto mi è stato possibile tutto il dibattito sin dall'inizio. Altri lo hanno fatto nel modo "burocraticamente" ammissibile, altri non lo hanno fatto per nulla.
      Il Comitato Occhi Aperti e SEL si sono impegnati in tal senso, anche pubblicamente (e li ho "amichevolmente" impallinati per la strumentalizzazione), ma dal centro destra non si è mosso veramente NIENTE! Beghe interne o nolontà di affrontare il tema?

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