giovedì 15 marzo 2012

TAV o NO TAV: i TAV magnano i NO TAV digiunano.


Riporto il comunicato di una iniziativa assolutamente non-violenta di alcuni NO TAV che chiedono una cosa che, stante il divario delle argomentazioni in campo tra le ragioni del NO (molte ed articolate) e quelle del SI (mugugni, prese d'atto o posizioni indifendibili), mi sembra di puro buon senso.
Il digiuno come forma di protesta non violenta, è passato da Cristo (40 giorni nel deserto, ma pura meditazione), a Ghandi (forma di protesta non-violenta), ed in Italia raccolta dai Radicali, Pannella in particolare. E' una forma estrema di rifiuto dello status quo e dell'affermazione della disponibilità a cedere anche sulla vita a patto di ricevere risposte... E' il caso di ascoltarli! 
Marco Masini
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Il 17 marzo inizierà a Torino un digiuno pubblico a staffetta. Ascoltateli! chiede di aprire una discussione pubblica trasparente e approfondita, in primo luogo tecnica, condotta sotto lo sguardo attento della società civile, della rete e dei mass-media, a proposito del controverso progetto per la linea ad alta velocità in Val di Susa (TAV).


Ascoltateli! è un appello in favore di tutti e tutte coloro che hanno in vari modi chiesto di riconsiderare quest’opera nel quadro delle priorità italiane ed europee. È un appello, non solo per l'ascolto dei valsusini, ma di tutti gli esperti che hanno formulato critiche valide e che hanno il diritto di essere presi in considerazione. Ascoltateli! si riferisce alle ragioni che rischiano di non essere considerate. Ascoltateli! fa appello ai cittadini, ai politici, ma anche ai ricercatori italiani di Economia dei Trasporti, agli analisti economici e finanziari perché possa essere fatta luce sul valore reale del TAV in Val di Susa per l'economia del paese. L'appello si rivolge infine a coloro che nelle istituzioni hanno compiti decisionali e sono disponibili a un dialogo aperto, profondo, per giungere a una soluzione condivisa che tenga conto di tutti gli obiettivi legittimi di ciascuna parte in conflitto.
Chiediamo che per le opere pubbliche si inauguri una pratica di trasparenza, che vengano valutate le priorità secondo una procedura comparata e che queste valutazioni vengano prodotte ed esposte all’opinione pubblica prima che le spese diventino legge e non l’inverso. A venti anni dall’approvazione infatti non è stato presentato alcun piano finanziario per i cantieri in Val di Susa.
L'idea di praticare un digiuno pubblico collettivo è nata presso il Centro Studi Sereno Regis, luogo di studio, ricerca e azione per la nonviolenza e la pace. Abbiamo scelto il digiuno perché è una forma forte di lotta nonviolenta, un’esperienza di approfondimento individuale e collettiva, di apertura verso tutti e tutte coloro che sono disponibili al dialogo. Il nostro digiuno sarà pubblico: vogliamo impegnarci nel nostro appello con la massima serietà e trasparenza. Digiuneremo collettivamente e a staffetta con turni di 24, 48, 72 ore o anche di più, secondo la preparazione, la disponibilità e la forza di ciascuno, costituendo un gruppo di persone che garantiranno la continuità dell'impegno.
Ascoltateli! chiede a tutti i cittadini affamati di verità e democrazia di nutrire con il loro sostegno questo digiuno pubblico collettivo.
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