venerdì 23 marzo 2012

Rozzano, 6000 alloggi ALER, stoppa la IMU: “I soldi restino in Lombardia per le ristrutturazioni!”. ALER e case di cooperativa siano considerate “prima casa”.


Il Sindaco di Rozzano, la città che, rispetto al numero degli abitanti, ha la più alta concentrazione lombarda di case popolari, chiede con forza che il gettito dell'IMU sugli alloggi ALER e sulle abitazioni di cooperativa a proprietà indivisa, restino sul territorio e non siano trasferiti per la metà allo Stato, come prevede la normativa in gestazione.
Reduce da un incontro in Regione con l'assessore alla Casa, Domenico Zambetti e con altri Sindaci dell'hinterland, Massimo D'Avolio non ci sta e chiarisce come “i soldi che pagano i nostri cittadini devono essere utilizzati per ristrutturare gli edifici e per le manutenzioni indispensabili alla vivibilità dei nostri quartieri. Chiediamo con forza che le risorse del gettito IMU siano investite sul territorio e che gli appartamenti ALER siano considerati prima casa così da applicare una tassazione che incida in maniera meno consistente sugli enti gestori, tanto da consentire i doverosi interventi di manutenzione”.

Le considerazioni compiute per ALER valgono anche per le cooperative edilizie proprietarie di appartamenti che affittano a fini sociali o a prezzi calmierati. Anche questi alloggi sono qualificati come seconde case e tassati di conseguenza. La norma, qualora dovesse essere approvata così come è oggi, comporterebbe un aumento della tassazione sugli immobili, sottraendo risorse preziose per gli interventi di riqualificazione e manutenzione.

Nel frattempo, proprio ieri sera, il Consiglio Comunale di Rozzano ha approvato all'unanimità un Ordine del Giorno che va in questa direzione, sostenendo la mobilitazione dei Sindaci della Lombardia.
La città di Rozzano, con i suoi 6.000 alloggi Aler, affronta anche tutte le difficoltà, economiche ma non solo, che derivano da un tessuto sociale più fragile che altrove. “Impoverire ulteriormente le risorse a disposizione del territorio e di ALER significa condannare le abitazioni ad un progressivo degrado. Il Governo deve prendere atto delle richieste dei Sindaci (e dei rappresentanti delle Regioni) che oggi si trovano molto più vicini alle reali esigenze dei cittadini”, conclude D'Avolio.

RF

4 commenti:

  1. Si farebbe bene a spendere meno fiato con argomentazioni per allocchi sull'IMU ai comuni e lavarsi la faccia con questi bei discorsi, e dedicarsi invece a capire come mai non si riesce ad applicare già la riscossione delle tasse locali come quella dei rifiuti che pagano solo i cittadini e famiglie ....... e le aziende?
    Non prendiamoci per i fondelli

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  2. c'è da dire che anche i residenti delle case popolari fanno il comodo loro e non pagano

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    1. non sei l'unico a pensarla così, non hanno soldi per pagare affitto etc ma per i macchinoni sì ;(

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    2. ma quando le cagate le dite belle grosse bisogna dirlo!ci sono altri cittadini che anche se sono nelle case popolari pagano regolarmente le tasse e si fanno in 4 perchè funzioni tutto a regola!
      Ovvio le mele marce ci sono dappertutto ci sono privati che si rifiutano di pagare spese condominiali e fanno del proprio condominio uno scempio ma per voi è tutto accetto, altri sempre privati che affittano case a cittadini che hanno a che fare con case umide e i padroni di casa se ne sbattono non fornendo la giusta manutenzione allo stabile incorrendo in multe salatissime da parte degli enti pubblici locali della sanità, producendo un danno economico alle famiglie e al territorio!
      SONO STATO CHIARO??
      Qui si sta parlando che il comune una volta tanto mette al giusto poste le tasse, punto!

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