martedì 6 marzo 2012

Pieve Emanuele, il Sindaco scrive al CDA di ARCO: “Chiedo l’immediato azzeramento del Consiglio di Amministrazione”

Non si placano le polemiche in merito alle forniture di ARCo al comune di Pieve Emanuele. Lo scorso 29 febbraio, il Sindaco Pinto ha preso carta e penna ed ha scritto al CdA, chiedendo dei chiari e forti segnali per ritenere risolti i problemi scaturiti a seguito della scoperta dei NAS delle equivoche condizioni igieniche e sanitarie del panificatore di Fizzonasco.
La Società A.R.Co. gestisce la refezione scolastica per il Comune di Pieve Emanuele, ed è per questo che il Sindaco Pinto ha rivolto ai membri del CDA delle richieste ben precise a tutela della salute dei bambini che usufruiscono della mensa e in considerazione degli ultimi avvenimenti che hanno riguardato la chiusura del forno di via Piemonte.
Le sue parole:
“IN RIFERIMENTO alla chiusura dell’azienda fornitrice del pane alle mense scolastiche nel Comune di Pieve Emanuele, al di là di attendere tutte le verifiche che gli organi giudiziari intraprenderanno per eventuali responsabili, verso cui preannuncio di intraprendere azioni legali a tutela di tutti coloro che hanno usufruito dei pasti e soprattutto della salute dei bambini,
CONSTATATO l’elevato allarmismo che ha coinvolto le centinaia di famiglie del mio Comune CHIEDO
-L’immediato azzeramento dell’intero Consiglio di Amministrazione di A.R.Co.
-La riduzione, sino alla conclusione dell’anno scolastico 2011-2012, del 50% del costo del pasto a fronte di una maggiore qualità.
-La valutazione e riqualificazione dell’albo fornitori.
All’uopo comunico che parteciperò personalmente all’assemblea del CDA convocata per il giorno 7 marzo p.v. rilevando, che nonostante una richiesta ben specifica fatta dal nostro rappresentante, Sig. Raffaele Perrone, sulla problematica PANE, il CDA non ha nemmeno preso in considerazione l’argomento. Forse sono drastico nelle valutazioni, ma l’immagine del mio Comune e la salute dei miei cittadini, non può e non deve essere minata dalla mancanza dei più elementari controlli e se necessario prenderò anche in considerazione, in quanto rappresentante legale dell’ente, di non essere più socio della Società
”.
Le condizioni poste sono tali che, se mantenute, comprometteranno il risultato economico di ARCo. Dunque, anche se non vi fosse l'auspicato azzeramento del CdA, le conseguenze sullo stesso potrebbero comunque essere importanti.
Il prossimo 7 marzo, dunque, Pinto porterà nel CdA una "brezza di tempesta", che coincide con un periodo alquanto martoriato per l'amministrazione rozzanese.
Marco Masini

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