venerdì 30 marzo 2012

Gandolfi (Italia dei Valori): “Votiamo contro per evitare nuovi inceneritori nel Parco Sud”


L'inceneritore di Brescia

Questa delibera non è solo “un adeguamento tecnico”, come vorrebbe farci credere l’assessore, ma di fatto apre la strada a numerosi scenari che ci preoccupano.
È quanto dichiarato dal capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, in merito alla proposta di delibera inerente adeguamenti del Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti secondo le indicazione delle recenti modifiche introdotte dalla legge regionale, durante la seduta del Consiglio Provinciale di oggi.
È evidente – continua Gandolfi – che questa delibera allarga le maglie per quanto concerne i criteri per la localizzazione di nuove aree dove prevedere nuovi impianti di smaltimento rifiuti. È ovvio che la nostra preoccupazione va a quelle aree verdi oggi tutelate come il Parco Agricolo Sud e che da ora in poi non lo saranno più. Ricordo la battaglia sia in quest’aula, sia sul territorio, quando qualcuno aveva prospettato la volontà di fare un nuovo inceneritore a Opera.

Come Italia dei Valori – aggiunge Gandolfi – abbiamo sempre sostenuto la nostra contrarietà alla possibilità di costruire nuovi inceneritori, non per ragioni preconcette, ma più semplicemente perché non ce n’era e non ce n’è bisogno. Lo sostenevamo fin dalla campagna elettorale del 2009 e negli anni seguenti anche il Presidente Podesta ha dovuto ammettere che, in base ai dati, avevamo ragione: gli inceneritori che ci sono bastano e avanzano per gestire i rifiuti prodotti dal nostro territorio. Non vorremmo che con le modifiche che si vanno ad introdurre in un prossimo futuro qualcuno tornasse a sostenere che servono nuovi inceneritori e che, senza più le tutele oggi esistenti, prima di potersi rendere conto delle errate valutazioni nascessero nuovi impianti come funghi.
Conclude poi Gandolfi: “Per queste ragioni l’Italia dei Valori ha deciso di votare contro. Abbiamo inoltre chiesto che venga fatto il punto sulla situazione oggi esistente per quanto concerne la raccolta differenziata, con riferimento a quelli che erano gli obiettivi indicati dall’Unione Europea. Vorremmo sapere se e dove sul nostro territorio sono stati raggiunti, quali progressi sono stati fatti, quali le zone critiche e quali le politiche provinciali previste per garantirne il raggiungimento.”
Redazione

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