mercoledì 21 marzo 2012

Consiglio Comunale: il PdL abbandona i lavori. Bando affidamento farmacie e interrogazione su API il piatto forte.

Lo scorso 19 marzo, festa del papà, si è svolto un nuovo consiglio comunale, a sette giorni da quello della ripresa dopo la pausa di riflessione "trimestrale".
Anche in quest'occasione, e per la seconda volta, RF ha svolto un servizio di "diretta Twitter", con oltre 100 cinguettii durante la seduta pubblicati su Twitter (@RozzanoFuturo) che sul Blog (nella barra di navigazione a destrra) che, per la prima volta, sul profilo Facebook (Rozzano Futuro).
Nella fase delle comunicazioni, dove (finalmente) la Presidenza ha confermato la scelta di inziare alle 20, la consigliera Maiolo ci segnala che per lei si tratta di una iattura: abitando nel centro storico di Milano (non di Rozzano) il tasso di pericolosità è elevato, ed il rientro a casa in tarda ora per una donna non accompagnata è elevato. Indignata per la mancanza di sensibilità al tema di tutto il consiglio comunale trova spalla nelle parole del suo capogruppo Ferretti che, raccogliendo le indicazioni della consigliera, fa ammenda per aver anch'egli sostenuto lo spostamento dell'inizio dei lavori e, dopo aver chiosato sulla mancanza di un consiglio comunale che discuta degli incendi del 2011, dichiara che il PdL non parteciperà ai lavori. Alla consigliera Maiolo non è parso vero: anche questa volta riesce, a testa alta, ad abbandonare l'aula ad un orario conveniente, ed addirittura prima delle 21 (sua scadenza tipica).
Una segnalazione arriva dal puntuale Valli: non si usino soldi pubblici (si riferisce alla pubblicità delle società di AMA su ViviRozzano) per scopi privati; le comunicazioni politiche sul "foglio della maggioranza" trovino altre strade....
Finite le comunicazioni inizia la discussione del primo punto: contratto per bando farmacie.
Il sottoscritto e Valli segnalano che non è pervenuto il verbale della commissione relativo alla discussione della delibera della scorsa settimana.
I "conti" delle farmacie
L'assessore Agogliati illustra il punto.In sostanza, oggi 4 su 9 farmacie sul territorio sono comunali, ed essendo tale servizio non più "strategico" per il Comune, avendo il Governo incrementato il numero delle stesse possibile sul territorio (che salirà almeno a 12) e avendolo definito come non più "monopolio naturale", l'80% della gestione verrà messo a gara pubblica. Il Comune manterrà la proprietà e la titolarità del servizio farmaceutico tramite il residuo 20%. Elementi base: tutela dei lavoratori, tariffe controllate, contratto di servizi esistente, 18 anni di durata. Accolti gli emendamenti fatti in commissione di Moro (che permette anche a dipendenti di aziende di commercio farmaceutico di accedere al bando) e della Perazzolo (sulla presentazione obbligatoria al Consiglio dei risultati delle ricognizioni annuali).
La discussione inizia con i "liberali" del PdL (Ferretti) che contestano l'alienazione mascherata. "Le farmacie, normalmente, guadagnano. Sarebbero da tenere." E dopo questo intervento abbandonano (come detto sopra) l'aula.
La Perazzolo chiede lumi sui risultati di gestione ed esprime dubbi sulla possibile partecipazione alla gara.
Nell'intervento di Masini, si ricordano i passaggi che portarono il Consiglio Comunale a dare mandato alla giunta per la formazione della delibera del capitolato di appalto per la gestione delle farmacie a società terza. Si ricordano gli scarsi risultati gestionali per mancanza di focus (nel 2011 l'equivalente del margine netto è stato di 20mila euro su un fatturato complessivo di circa 5 milioni: lo 0,4%!!!), ed un servizio che ormai è più che inserito nel mercato, e che non necessita più del "supporto pubblico". Sul mercato ci sono parecchi soggetti che hanno i requisiti per la partecipazione, sia dimensionali che logistici e strutturali, e che i più grandi e geo-localizzati sul territorio provinciale possono offrire maggiori garanzie anche ai lavoratori grazie a un più ampio scenario di prossimità ed all'esistenza di turnazione da realizzare, magazzini centralizzati per l'abbattimento dei costi ed un migliore servizio al cittadino. Occorre anche tener conto dell'apertura governativa ad incrementare il numero totale di farmacie. Stante la richiesta di servizi di elevato spessore, la durata del contratto è fondamentale: 18 anni non sono moltissimi, e potrebbero garantire una tenuta e garanzia per la città.
Barbera non è convinto della possibilità del bando di attrarre "compratori".
Gabriele, invece, contesta in modo palese la pessima gestione finanziaria di Sfera, la società di AMA costituita a gestire il servizio farmaceutico, figlia, anche, di un organo di gestione come il suo CdA assolutamente inetto e privo di competenze professionali.Problema che estende a tutte le società del Comune. Si domanda come sono stati stabiliti i criteri economici per il bando, e taccia di superficialità l'Amministrazione, facendo arrabbiare Piscelli, che ribatte con un secco: "E' facile fare il comunista dall'opposizione. La mià è una superiorità logica!".
Gabriele chiude sentenziando che risulta chiara la colpa della situazione da parte del CdA, e non certo dei lavoratori.
Moro apre l'intervento con dubbi sull'articolato del bando e su una presunta non chiarezza tra le citazioni di AMA e Sfera. Adduce problemi per la mancanza di indicazioni sul fatturato ed i risultati di gestione, ed insiste sull'incapacità di chi ha gestito le farmacie sin dal 2006, data di costituzione di Sfera.
Segnala il pericolo della formazione di cartelli nella partecipazione al bando (?!?) e per questo ha fatto introdurre l'emendamento poi accolto. Fa qualche appunto sui criteri ed i pesi della selezione e sul fatto che, stante la scelta e la scarsa possibilità di incidere sarebbe stato forse meglio vendere tutto, facendo e massimizzando la cassa.
I consiglieri Gabriele e Valli
Dopo un sostegno di Caraccini alle tesi di Moro, interviene Mastropaolo per alcune riflessioni sulla compagine societaria (azionariato dei lavoratori), sulla scelta di vendere le 4 farmacie e non le singole, e sul fatto che intravede una vendita per fare cassa al fine di "tappare le falle generate dal teleriscaldamento".
Valli (giustamente) fa presente che si tratta di una delibera "allucinante", che non presenta un numero, una valutazione... Se il Consiglio fosse valutato per quello che è (la Proprietà), manderebbe a casa tutti i "manager" e componenti del CdA con una simile presentazione (difficile non condividere: anche io sono intervenuto in merito successivamente).
Segnala inoltre la problematica dei contratti dei lavoratori: "quale hanno? Quale avranno?"
Per "precisazioni" interviene Masini. "Concordo sulla inutilità dei CdA dei consigli delle partecipate", e conferma, nei fatti, che si tratta di "trombati" ed elettori eccellenti. E' inutile negarlo, ma si tratta di una situazione da sanare al più presto.
Le deficienze del servizio dal punto di vista della remunerazione al Comune sono evidenti: la mancanza di specializzazione manageriale e di focalizzazione non possono sopperire ciò che le aziende fanno. Il Comune deve essere un Ente regolatore, come tutti gli enti pubblici, non un "giocatore" dell'economia. Deve fornire meccanismi di tutela e garantire i servizi nel territorio.
Piconese sentenzia che il "20% di proprietà garantirà tutto: servizio e remunerazione".
Un interessante segnalazione da Moro sul fatto che nella carta dei servizi si indica che le farmacie debbano offrire un servizio di prenotazione delle visite "presso l'Humanitas" e non "presso un enete ospedaliero" sia una anomalia. Non si può, come pubbliico, privilegiare un privato. Si doveva essere più generici.
Interviene Di Bartolomeo.... e la Busanri dice che va bene così.
Nella replica, l'assessore Agogliati dice che tutti i documenti sono a disposizione dei consiglieri (Valli: "Se un manager si presentasse così ad un CdA lo caccerebbero a calci!! I documenti si portano, non si dice sono a disposizione. Come si può perdere tuitto il tempo per recuperarli invece che per prendere decisioni...").
Segnala anche che nella sua vita lavorativa, ogni azienda dove ha prestato servizio dopo 3 anni chiudeva....sfortuna portata o sfortuna pilotata, ma non si può prevedere il futuro.
Prova anche una difesa d'ufficio dei CdA (!?!?!?!).
Prima del voto Gabriele si esprime in modo lapidario: "chiedete un atto di fede, ma non mi è possibile...", e dichiara che non parteciperà al voto.
La delibera è approvata con 15 voti favorevoli e 4 contrari.
Dopo un voto per la cabala (per gli appassionati, le inversioni degli ordini del giorno hanno portato alla sequenza 20, 18 e 22), si sono discusse la delibera sull'IMU per le case ex-Iacp (con un divertente siparietto di Di Bartolomeo: "Mario Monti, quel corn...to, che c'ha rimesso IMU e tasse!"), e ci sono state le risposte dell'amministrazione all'interrogazione di Valli su API. Molte domande che hanno trovato risposta ed alcune che necessiteranno di approfondimenti.
Su questo, avendo fatto fatica a prendere nota durante l'esercizio di "lettura veloce" dell'assessore Agogliati, mi riprometto di fare un post dedicato non appena la Presidenza del Consiglio ci fornirà i documenti scritti.
Segnalo solo complessivi 70mila euro di remunerazione per i tre componenti il CdA (!), 161mila euro di stipendio del dirigente (!!), 84 dipendenti con contratti vari (edili, florovivaisti, amministrativi,...) e uno scoperto di conto corrente di circa 4,5 milioni di euro attribuito, principalmente, ad un contenzioso con Monte dei Paschi per il rilascio delle quote per gli stati di avanzamento lavori del teleriscaldamento.
Valli chiede una commissione specifica sul tema ed il sottoscritto che il materiale venga distribuito a tutti i consiglieri.
Dopo l'approvazione all'unanimità di un Ordine del Giorno a sostegno dei Marò inacppati nelle vicende politiche Indiane, si scatena il divertissment con un importante ordine del giorno presentato dal consigliere Barbera su una lunga serie di problemi ed inadempienze presso il cimitero di Ponte Sesto (dove marted' mattina ho anche incrociato il noto attore Massimo Boldi, che deve avere lì anche un suo caro. N.d.r.).
L'assessore Piscelli e il consigliere Barbera
Valli: "Si dovrebbe vergognare un'Ammistrazione che si sente rinfacciare tali situazioni. Lei, assessore Piscelli, per questo si dovrebbe dimettere". La Perazzolo gira il coltello nella piaga e segnala come l'ordine del giorno è stato presentato a giugno 2011, ed i problemi sono ancora lì (Di Bartolomeo però garantisce che "non c'è più puzza di morto!").
Più che le parole, cerco di ricreare la situazione in consiglio riportando i Tweet che ho postato al momento:

  • Piscelli replica. Ringrazia i firmatari dell'odg per il loro senso civico 
  • Presidente mi dia un attimo di pazienza .... (Piscelli) 
  • Sono stati appostati a bilancio dei soldini xcfwfxgvxh consistenti per riparare ristrutturare ..... Mah!
  • Son state fatte delle cose ... Ossari ... Botola .... Scalinata di avvio a qst ingresso ..
  • Bho!?!
  • ..e' tardi e gli assessori ai muort' so' stanchi
  • Dio voglia che non avete necessita' dell'ossario (tutti si toccano ...)
  • Barbera a Piscelli: lei e' bugiardo.:; adbundantis adbundsntum... E non diciamo che siamo provinciali!
  • I bagni dei disabili non sono a norma
  • Nella visita quotidiana di Barbera al cimitero di Ponte Sesto ci sono tonnellate di sigarette nulla e' stato fatto
  • Valli suggerisce a Piscelli che era meglio dicesse che e' una questione di fondi altrimenti omissione

....
Siccome conosciamo l'assiduità con cui Barbera si cura delle cose dei cimiteri (!), come gruppo consiliare votiamo una astensione "costruttiva", intesa a raccogliere i problemi ma non far degenerare il problema in una questione politica: rispetto per i cimiteri che deve essere tradotto in fatti.
Con un voto di 6 favorevoli, 10 contrari e 3 astenuti si chiude il consiglio.
Marco Masini




2 commenti:

  1. Senti, senti: la Maiolo implora di non terminare il consiglio comunale dopo le 21? Ma chi la obbliga a questo sacrificio? Se ne stia a casa. Più che ridicola mi sembra pietosa la sua richiesta. E tutto il suo gruppetto che per solidarietà abbandona l'aula con lei? Sicuramente ammirevole. Ho detto ammirevole, non abominevole, suvvia!
    I suoi amici della bagina.

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  2. Mitica la sig.a Agogliati che difende i cda delle municipalizzate. Avrei voluto essere presente per far èpartire un fragoroso appluauso. Ma d'altra parte come si può biasimare un figlio che difende i propri genitori?

    Giusto per rimanere in tema volevo segnalare il meraviglioso editoriale di un ispirato Fabio Massa che, all'interno dell'ultimo numero del RIDIROZZANO riesce per l'ennesisma volta a difendere (apparentemente senza alcun motivo visto che il contesto dell'articolo poco c'entrava) il sig. SGAMBATO. Dimentica di dire nell'articolo, citando il cv del sig. Sgambato, che lo stesso rappresneta uno dei casi emblematici in Rozzano di accattonaggio politico. La capacità con cui è riuscito, senza alcuna competenza specifica ma solo in virtù dell'essere dirigente del PD, a essere inserito nei CDA di svariate aziende (pubbliche ovviemnte...perchè di privati "pirla" per dirla alla Formigoni, non ce ne sono mica!!)è l'esempio lampante di come la cosa pubblica venga considerata necessaria per elargire soldi (sotto forma di gettoni di presenza o consulenze) agli amici. Ovviamente non vorrei che questo fosse preso come accanimento nei confronti di un personaggio rozzanese ma come accanimento nei confronti di un sistema che non gneer benefici ma solo costi alla comunità (ne è un esempio la gestione si SFERA capace, con le farmacie, di generare un giro di affari di 5 milioni e un utile di 20 mila euro!!!!)

    Ringrazio infine ARCO per ricordarmi, su VIVIROZZANO, che il suo marchio è garanzia di qualità (a parte le farine ovviamente, ma poco importa...), AREA che mi informa di mettere la plastica insieme al polistirolo nei cestini, ma soprattutto MIOGAS che mi fa gli auguri di buon pasqua...il tutto ovviamente a spese dei sittadini rozzanesi.

    Mi piacerebbe, Marco, che tu prendessi una posizione forte su queste diseconomie e distorsioni del sistema.

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