giovedì 15 marzo 2012

Consiglio Comunale: ai supplementari il lavoro "da Mediano"!

Dopo i tempi regolari è ripreso il confronto, ma la girandola di sostituzioni ha reso le due squadre irriconoscibili. Il campo, abbandonato dai giocatori più arcigni e rissosi, si è trasformato in un'arena meno cruenta, e prevale un gioco più fluido.
"Il Melina" riprende il controllo della palla con la Mozione per l'istituzione di una commissione Antimafia. Ritenendo l’accordo con il Prefetto non è esaustivo delle condizioni e a causa del fatto che lo scorso 19 ottobre si disse che non c’era bisogno di aderire al protocollo, sfoggia abilità nel lancio lungo, servendo un disconoscimento della presenza delle mafie da parte del prefetto nei sui interventi pubblici del 2010.
Ma la palla finisce fuori campo. Lamentandosi con i compagni di zona, si chiede se gli investimenti sul territorio che saranno ingenti nella D3 saranno protetti dall'assunzione di una una decisione politica. "Occorre l’idea di perseguire un obiettivo alto di tipo politico. Attenzione a non inficiare questi aspetti con accordi che poi non sfociano in nulla, come quelli sulle trasmissioni in diretta del Consiglio Comunale". Gabriele si riferisce alla mancata ripresa televisiva in diretta decisa dalla federazione ma mai portata a compimento per un accordo economico mai concluso.
Accomando, dopo un assist di Masini, ribadisce con uno slalom a centrocampo che invece della commissione antimafia, sarebbe più opportuna la realizzazione di un osservatorio antimafia esteso alla partecipazione della società civile. Tale iniziativa dovrà però essere rivista alla moviola, nella sede della Lega, rappresentata dalla conferenza dei capigruppo. Lì si potrà anche modificare il Regolamento del Consiglio.
Gli uomini in campo (e le poche donne) sono ora a corto di fiato, ed i toni dell'incontro sono calati. Mastropaolo, apprezzando la comunicazione del terzo uomo che ribadisce l'impegno per l’osservatorio, con un veloce uno-due, chiede al "Melina" Gabriele di ritirare la mozione. Ci sono tutti gli elementi per la finalizzazione.
I fotografi, intanto, dopo la raffica di scatti effettuati nei 90 minuti regolamentari cominciano a sfollare. La partita sembra non risolversi.
Dopo un veloce confronto con l'allenatore, Gabriele annuncia "Si superino le divisioni di parte. Se l’osservatorio è uno dei tasselli del mosaico delle azioni in questa direzione. Non ci siano disattenzioni in merito…". Ed anche se i precedenti inducono scarsa fiducia, pone un rasoterra a fil di palo. 
"Occorrerà un rapporto mutualistico ed osmotico con la commissione del capoluogo...." risponde Masini con un rilancio nella metà campo avversaria.
Il Sindaco, vista la discussione sul protocollo d’intesa, strumento che metterà il Comune in grado di realizzare gol importanti anche in futuro, offre le opportunità di quello strumento per la federazione: il Prefetto, i Carabinieri, e i tutori dell'ordine sugli spalti si renderanno disponibili anche per il consiglio e per i capigruppo. A prevenzione delle invasioni di campo si sviluppino anche iniziative di prevenzione.
La partita sembra giunta al termine; su entrambi i fronti c'è voglia del dopo-partita, anche in ragione del vigore sviluppato nel confronto. La palla viaggia lenta, l'ora è tarda. 
Giungono notizie dalla Federazione che la soluzione dell’osservatorio adottato per esempio dalla Regione Lombardia, con rappresentanza della Giunta, del consiglio e di altri soggetti può essere adottato come spunto per la documentazione antidoping.
Alla fine Gabriele ritira la mozione, ma l'arbitro concede qualche minuto di recupero.
In questo frangente Masini ne approfitta per cercare di piazzare il colpo finale: con una improvvisa richiesta di inversione dell'ordine del giorno ad anticipare la discussione della mozione sulla trasparenza degli atti e delle remunerazioni e proprietà dei gestori della cosa pubblica, stava per apportare un forte cambiamento alle sorti della partita, ma....
...Valli non è d’accordo!!! Incredibile, uno dei più acidi oppositori alle azioni di aggiramento della maggioranza non accetta l'azione e si oppone all'inversione perché aveva già presentato una mozione similare e non accetta (eticamente, si capisce) di averne una approvata senza il suo nome!
Ventre a terra lotta con la palla tra le gambe e, non visto dall'arbitro, la trattiene pure per le mani... I compagni (parola forte) di Masini non pongono resistenza e Moro si intrufola nel mucchio disturbando con spinte, e sostenendo che è una mozione troppo aggressiva (troppo trasparente? Perchè?), e tutto si fa per riportarla in futura discussione in federazione.
Peccato! Una importante opportunità persa per il campionato intero. Altro tempo dovrà passare prima di avere chiarezza sulle doti dei singoli, sul loro passato e per le valutazioni sul loro futuro...
Il ritiro del punto con riproposizione nella conferenza dei capigruppo è stato inevitabile.
Dopo un passaggio ad approvare la proroga dell'accordo di programma e convenzioni per la gestione associata si servizi sociali ex lege 328/00 (prime indicazioni per la predisposizione del piano di zona 2012-2014) illustrato dalla Pasqui, si arriva all'interrogazione sulle regole del fuorigioco dei Rom da parte della Perazzolo
Apuzzo non la fa passare. Una arcigna difesa a copertura di tutti gli spazi di proprietà comunale, ribadisce che ciò che non è di Rozzano ma del Magistrato del Po, Ospedale Maggiore, Milano Serravalle, .etc. deve essere a loro carico.Sulla sicurezza dei campi di gioco e la protezione dall'invasione dei Rom, che tra l'altro in 20 persone entrano ed escono dall’area ecologica spaccando TV e PC per recuperare materiali e rivenderli, creando sversamenti inquinanti, non ci sarà altro che mano ferma.
In conclusione una lunga azione a recuperare un pallone ormai perso sul fondo di Parma, che chiede lumi sulla situazione del della centrale di piazza Alboreto e dei suoi rumori. "Capire la portata del problema e l’avanzamento". Nell'azione si inserisce anche la spinta di Mastropaolo, che chiede lumi anche per i disservizi sul quartiere Aler.
Ma ancora Apuzzo rintuzza illustrando la situazione e le possibili modifiche. Con un colpo di genio illustra la soluzione di tipo sperimentale: una interferenza distruttiva elettronica (!) condita da uno spostamento di una "porta-caldaia" nel vecchio edificio Aler. 
Gaeta, su calcetti alle caviglie di Valli (che sostiene “con l'Aler vi siete andati a predenre una sola!”), sposta il pallone in avanti e accenna al fatto che la centrale Aler era stata dichiarata da ASL inidonea. Si dilunga illustrando i problemi del quartiere Aler, in particolare del quinto lotto con edifici non cappottati ed inefficienti. 
Sostenendo l’obiettivo di manutenzione straordinaria dove si sono verificate le maggiori criticità, ma disconoscendo l'azione di supporto di Masini che chiedeva di verificare criticità sui costi ai cittadini (Gaeta: "Io lo pago, ed è più basso"), ottiene l'aiuto del Sindaco. Con una progressione sulla fascia sinistra indica che nella proposta di adozione del PGT è stato abbassata ulteriormente la classe acustica della zona Alboreto, e si sta sviluppando un accordo con Aler che prevede un contratto pluriennale con un attore (AMA) che si avvarrà dei risparmi ottenibili dal risanamento della vecchia rete Aler per realizzare gli investimenti. Un progetto che trova una procedura pubblica (es. A2A e Milano).
Instancabile, da vero mediano, Moro rintuzza con un passaggio all'indietro di alleggerimento rischiando l'autogol "La parte tecnica ha lavorato molto. Si è fatta la mitigazione ambientale, ma si sono usate nuove tecnologie per i generatori di calore. Sottovalutazione iniziale, ma poi si è affrontata con pervicacia. Il rischio era molto elevato che l’Aler fosse restata al freddo".
Palla indietro... interviene Gabriele! "La commissione deve discutere di questi aspetti nel dettaglio". Ponendo questioni sulla possibilità di accordi di questo tipo tra due enti pubblici, tiene la palla viva al centro per tutelare l’interesse pubblico. 
"E' necessaria la programmazione degli investimenti, chiedersi se siamo certi di aver fatto la scelta più opportuna di sostituirsi all'Aler in una fase di incertezza amministrativa, ...". E' chiaro che un protocollo ha la necessità di una veroifica in Lega, e deve essere supportato da una capacità di indagine della materia. 
Alla fine tutti soddisfatti. I supplementari si concludono con un sostanziale pareggio.
Nelle parole colte al volo prima degli spogliatoi si sente Accomando dire "Mi sembra ci sia stata soddisfazione". Anche Perazzolo non è acida, ma chiede che il problema sia risolto.
Parma, che ha dato avvia a quest'ultima azione, si dice "parzialmente soddisfatto", ma ha il volto sereno del lottatore stanco ma felice.
Nel dopo-partita il commento unanime è stato che senza i vigorosi PDL-ini e il pervicace Anselmo la partita sia stata più corretta, e che il fraseggio si sia svolto con più regolarità. 
MM

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