domenica 26 febbraio 2012

Troppo populismo e disinformazione all'assemblea di Occhi Aperti. Il prof. Guastamacchia? Rimandato!

Durante l'incontro di giovedì presso il Centro Civico, è stato presentato il PGT di una città la cui origine non era Rozzano.... un pò di sana presbiopia ha adombrato la sala, soprattutto durante gli interventi di Lozza e Guastamacchia.
La linea guida dell'incontro, dettata dai leader del Comitato, era basata sulla lettura speciosa dei numeri e su alcune reprimende di tipo conservativo: ciò che esiste è degno di restare, senza alcuna considerazione sulla sua qualità dell'abitare e delle alternative, temi che, se vogliono essere affrontati, non possono fare a meno della dimensione economica e del loro inserimento nel contesto metropolitano.
Introduce la signora Franzolini che parla dello strumento urbanistico, semplificando la definizione per i più, e dichiarando che l'Amministrazione è risultata inadempiente per le reali grandi questioni/opportunità date dalla legge 12 della Regione Lombardia: la partecipazione e la comunicazione.

Poi Renato Aquilani descrive il Parco Sud, sotto attacco della logica del profitto, insostenibile. Affronta poi la storia dal 1963, con una Brianza verde, con un Rozzano con il 4% di territorio urbanizzato.... il regno bucolico. Poi fa vedere la situazione al 2007: il nord Milano annullato e una Rozzano che e' esplosa, unendosi agli altri comuni.... Mostra una slide con il dettaglio delle aree di espansione con una vecchia D3, con una superficie urbanizzabile come descritta dal PRG dell'89. Rozzano e' il 36% nel parco sud. Da dieci anni 99-09 Rozzano ha costruito quasi 100 ettari. "Se il sud diventa come il nord si arriva all'invivibilita" avverte Aquilani.
L'associazione Parco Sud presentarà delle osservazioni al Pgt per opporsi alla distruzione di nuovo territorio.
L'artistico Lozza, ex Verde ed oggi nel direttivo di Legambiente Lombardia, che sponsorizza ha preparato il terreno per una discussione a-storicizzata basata sul dato crudo e non sui flussi e le migrazioni. Ritiene che l'associazione si debba occupare del Pgt perché pensa che ciò che succederà a Rozzano avrà ripercussioni non solo a livello locale ma provinciale. Riprendendo la definizione di suolo libero, definito come agricolo o naturale o semi naturale, illustra come siano disponibili a livello regionale dati chiari su acqua e aria ma poco sul consumo di suolo. Cita l'importanza del Centro ricerche sul consumo di suolo (!! ne parlammo anche sul Blog per la puntata di Presa Diretta) e il Dusaf . Consumo di suolo come territorio non urbanizzato.Ecco il primo rapporto nazionale del 2009 del CRCS,
Lozza ha poi mostrato il dato sul consumo del suolo in Lombardia, 13,9%, di Milano 39,7%, e Monza, al 53,2% (dati 2007). Il dato di Rozzano è stato volutamente sbagliato: dalle tavole del PDA Sud Milano rileviamo (correttamente, e senza autoreferenzialità alle tavole del PGT Rozzanese) che nel 2006 Rozzano era al 52% (tessuto urbano consolidato).
Poi va in volumi di residuale da sviluppare e cita il milione di metri cubi della D3.
Si sofferma sul fatto che la destinazione ad uffici per il 50% è inutile. "Le case servono, ma - dice - quelle per l'housing sociale", come se Rozzano non abbia dato, nel corso della sua storia, abbastanza in questa direzione.... deve aver preso lezioni da Di Simine, il suo Presidente, che a Rozzano ci ha fatto una lectio magistralis sulle villette che la deturpano!
"Non ci sono ragionamenti che supportano le destinazioni". E qui si capisce che non ha letto il PGT!!
Poi, per dare un pugno nello stomaco degli astanti (cosa nella quale anche Emilio Guastamacchia si diletterà) mostra con i calcoli ben 9 pirelloni potrebbero essere accolti nella D3. "I rozzanesi decidono per tutti i milanesi". Dice che il consumo di suolo arriverà a più del 70%...
Segue un po' di populismo sul valore del suolo (mangiare respirare e godere), condivisibile, ma senza una visione della realtà nella quale si sta esprimendo. Poi parla dell'iniziativa di legge popolare di Legambiente del 2009, che nell'introduzione di Di Simine recita "La presente proposta di legge intende informare l'attività edilizia ad un principio di responsabilità: ogni trasformazione territoriale che determini alterazione o copertura permanente di suolo deve farsi carico dell'impatto determinato sull’ambiente in cui viene consumata una quota di risorsa-suolo. Ogni ipotesi di trasformazione si accompagna così ad un processo di valutazione della sostenibilità dell’intervento che la richiama". E su questo IO sono completamente d'accordo. Il PGT potrà dirsi completo se sarà svolta sino in fondo questa parte. Gli interventi di compensazione previsti nella forma di "contributo di sostenibilità" sono avulsi rispetto ai loro effetti quantitativi di compensazione. Questa è la strada da tracciare con le osservazioni...
L'intervento di Emilio Guastamacchia si è svolto sulla base del suo "essere rozzanese", motivo per il quale si è trovato coinvolto e se ne occupa per lavoro. Parla di una prospettiva a cinque/dieci anni.
"Quanto cemento soffocherà Rozzano?" Un ragionamento che si sviluppa sui numeri: aggiunge alla Cabassi i volumi degli altri interventi residenziali. Arriva a totalizzare circa 1.6 milioni di mc. Secondo la sua analisi, la tendenza naturale avrebbe portato a 46.000 abitanti, mentre ritiene che si prospettino 60mila abitanti a tendere se tutta la pianificazione si sarà sviluppata.
Fa l'esempio delle "vele" per rendere l'idea dello sviluppo dell'area D3 (l'ecomostro)... 18mila metri cubi. Standard comunale dato in permuta, che con l'attuazione dell'area D3 si replicherebbe per 88 volte. Condivido con lui le considerazioni sulla forma e l'estetica dell'edificio.
Per indicare che l'amministrazione D'Avolio persegue pervicacemente la cementificazione, affronta il periodo 2006-2012 in cui si e' costruito 364mila mc, dimenticando di osservare che per la gran parte si è trattato di interventi di recupero urbanistico su aree già antropizzate, spesso con superficie libera (percolante) pari a zero, trattandosi di capannoni dismessi, come il recente PII di via F. Maggi...
Mostra il Documento Di Piano, e parte delle tavole per parlare del "cemento che vola" (quello di Legambiente e della sua legge di iniziativa popolare). Si riferisce al "progetto centro" e alle aree definite "comparti F ed G".
Del progetto centro abbiamo già detto, e nel post specifico l'ho affrontato compiutamente, rilevando (e l'ha fatto anche Emilio) che è da trenta e più anni che se ne parla - per dare la dignità e la rilevanza necessaria alla città, ma non se ne è trovata attuazione. Oggi con il PGT sarà possibile, ed invece Guasta-macchia si riferisce alle modalità attuative, senza porsi il problema del fatto che la realizzazione di un tal progetto ha bisogno di risorse e del concorso di più enti.
Conclude infine con una slide che riassume - credo - il contro-pensiero, di cui riporto integralmente il testo:
"1 - Questa mia è una valutazione quantitativa [confermo]
2 - Gli aspetti quantitativi non sono gli unici da considerare, va valutata anche la qualità architettonica e la qualità urbana; [condivido]
3 - C'è un approccio di sistematica saturazione degli spazi liberi e non edificati della città; [errato, come declino sopra]
4 - Un incremento del 35% della popolazione non è giustificato e inciderà sui servizi pubblici in modo determinante; [il Pgt deve governare il processo ed è soggetto a revisione almeno ogni 5 anni]
5 - Non si risponde in modo ragionevole alla domanda: come si muoveranno i nuovi cittadini di Rozzano? [non c'è il PUM Piano Urbano di Mobilità, ma è richiesto]
6 - E' mancata una fase di partecipazione attiva dei cittadini tutti alla costruzione e condivisione del futuro della città.[questo aspetto, per la parte che mi competeva come Presidente della commissione Territorio ho fatto sì che fosse sviluppato al massimo, ma devo ritenere che il percorso, nel senso indicato, è stato frammentario e farraginoso]"
Sull'area D3 scorreranno ancora molte acque sotto i ponti, ed anche il sottoscritto, personalmente, ritiene che ancora si possano fare dei passaggi che disarticolino un intenzione della proprietà di rendere in qualche modo omogenei gli interventi di Milanofiori Nord (Assago) e Milanofiori Sud (D3). La "nuova Assago" lì costituitasi ha tutto tranne l'aspetto ed il vissuto coerente con il paese originario, ne è anzi completamente isolata. Mancano ancora le "idee vincenti", ed un concreto piano di concertazione che porti valore alla città nel suo complesso, non solo titoli.
Su questo qualche ambito di convergenza si può trovare, ma contrapporsi a ventre piatto ad un investitore che, non dimentichiamolo, ha già vinto delle cause al Tar per un impugnatura dei "diritti" da parte dell'Amministrazione può essere controproducente.
Credo, infine, che si possa ritenere la serata un importante appuntamento di discussione per dare al PGT visibilità, ma che sia stato affrontato in un modo sbagliato, senza una corretta introduzione ad, anche solo, una semplice descrizione dello stesso, facendo ritenere che sia tutto concentrato nell'edificazione.
Marco Masini


1 commento:

  1. Condivido il fatto che l'informazione è stata parziale perchè in totale assenza di contradditorio che avrebbe giovato a tutti. Ma caro Marco...fino ad ora qualcuno ai piani alti se nè è volutamente e in maniera sistematica lavato le mani del contraddittorio. Scommettiamo che all'incontro sul PGT le domande dal pubblico saranno ferocemente bandite?

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