martedì 21 febbraio 2012

Nessuno pubblica il proprio reddito ed i propri patrimoni: la mia sollecitazione cade nel vuoto?

Nonostante la mia sollecitazione di qualche giorno fa, nessuno ha seguito l'esempio di pubblicare i propri redditi on-line per un inizio di trasparenza che parte dai piani più alti.
E' di oggi la pubblicazione di quelli del Governo nazionale, un esempio da seguire, che aiuta a dare diversi messaggi:
1) guadagnare non e' reato e se si e' pagati per la propria professionalità, talento o particolari capacita' i guadagni sono non solo leciti ma, auspicabilmente, proporzionali;
2) la politica deve essere remunerata: il tempo e la professionalità di cui sopra, se portano a risultati (qui si apre la porta della misurabilità degli "interventi") non si capisce perché debbano essere provvisti pro bono sempre e comunque. Vi e' una qualche specializzazione anche in questo "settore";
3) la trasparenza toglie dal tavolo i "retro pensieri": non può esserci arricchimento a scapito della res publica, non devono esserci conflitti di interessi.
Dare evidenza della propria situazione patrimoniale aiuta tutto questo. La "questione morale" oggi e' più centrale che mai, ma si svolge sul campo dell'etica di base.
Marco Masini

4 commenti:

  1. caro consigliere masini, dico e possibile che ancora non ci rendiamo conto di chi ci sta governado, gia gira voce che il sindaco a gia fatto accordo con cuvello, le sue dimissioni in cambio della sua protezzione e che continui a tenere in mano il monopolio dei mercatini. Ora ci vogliamo rivolgere a lei visto che negli ultimi mesi a dimostrato serieta e trasparenza, quello che tanti suoi colleghi non anno ancora dimostrato, secondo lei e giusto tutto questo? comunque ce una vocina che ancora il bello deve arrivare e molto presto, e se vero non vorrei essere nei panni di alcuni suoi colleghi comunque chi vuol capire capisca seno aspettiamo il secondo atto, distinti saluti.

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  2. Ritengo che l'interesse della cittadinanza debba venire prima di tutto. Gli accordi, se ci sono, devono rispettare determinati requisiti che la Legge impone.
    Spero che non vi siano atti secondi...
    Saluti

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  3. Masini, se insisti va a finire che ti danno del matto e ti cacciano dal Consiglio Comunale per indegnità.
    Perchè Rozzano dovrebbe essere diversa dal resto d'Italia?
    In consiglio comunale ci sono, come dappertutto, panettieri, meccanici, fruttivendoli, ristoratori, lavoratori dipendenti e pensionati.
    Gli ultimi due sicuramente non avranno problemi a pubblicare i propri redditi.
    Per tutti gli altri vale la media nazionale.
    Redditi inferiori ai € 8/10.000 e non mi stupirei se qualcuno anche meno.
    Tornando a casa nostra. I mercatini costano € 1.500,00 di tassa all'anno per chi li gestisce.
    Gli ambulanti pagano per ogni mercatino € 60,00 (a stare bassi) moltiplicato 100 (per stare bassi) per il numero di bancarelle e il totale fa € 6.000,00 (per stare molto bassi).
    Moltiplichiamo il tutto, stando bassi, per 10 mercati all'anno e fanno € 60.000,00.
    Togliamo i 1.500 che viene dato all'amministrazione rimangono, € 58.500,00 per la CST.
    Moltiplicato il tutti per il numero di anni che si fanno i mercatini e cosa viene fuori?
    Vogliamo aggiungerci anche i costi pubblici in termini di pulizia della strada con la spazzatrice e operai di AREA, lo stipendio dei vigili, i costo del pagamento di altri servizi che ovviamente paga il Comune, come ad esempio l'archiviazione di tutte le date e presenze e resoconti dei mercatini?. Ovviamente ammesso e non concesso che siano tutti autorizzati. Ma mi pare che anche qui qualcosina a sorpresa ci deve essere se le voci del Comune non sono farlocche.
    Alla fine chi dimostra quanto ha incassato CST e quanto dichiara CST e cosa dimostra di avere fatto al Comune? Fatti salvi i relativi conflitti di interesse? Al comune che glie ne viene?
    Per par condicio lo stesso discorso si può fare sui parrucchieri, dentisti, meccanici, venditori di frutta e di vestiti. Però loro non hanno a che vedere con la “cosa nostra”, cioè la cosa pubblica.
    Ecco a che serve la politica, ad essere trasparente prima che si arrivi al punto che arrivino dei signori con i pantaloni neri con la striscia rossa sul lato e che dicono “Minkia signor tenente! Mi segua a mè!”
    Questo però è il racconto malevole che si potrebbe fare, tutto frutto della fantasia di gente avvelenata nell'animo.
    La realtà è che, molto più semplicemente, qualcuno, 30 consiglieri su quaranta, si sono dimenticati in assoluta buona fede di fare quello che devono fare, depositare i propri redditi come prevede lo Statuto in modo che chiunque possa andare in segreteria e verificare se Tizio che mi fa la morale è veramente “morale” per farmi la predica.
    Hai ragione tu nel dire che non ci si deve vergognare di essere ricchi o di avere uno stipendio decente, quando si lavora onestamente e quando sono soldi sudati.
    Proprio per questo credo che sia nell'interesse degli stessi consiglieri comunali mettere un pubblico i propri redditi non solo perchè lo prevede lo statuto del comune ma anche per un di più di correttezza e trasparenza che tanto piace al Sindaco ed al signore, simpaticamente chiamato da un anonimo nei tuoi interventi, “Prefetto Lombardi nel paese delle meraviglie” che non vede la mafia se non quando glielo dicono gli altri, se nò lui non se ne accorge.
    Non c'è niente di male a possedere SUV, villette, barche, seconde e terze case, magari intestate alla moglie o ai figli. Basta che si sia trasparenti e non c'è nulla di cui vergognarsi.
    Se io so fare bene un lavoro e mi pagano benissimo, non vedo perchè debba nascondermi ed arrossire. Sono soldi che guadagno onestamente. L'unica cosa che mi fa arrossire è il sapere, ad esempio, che il mio amico è costretto a lavorare in nero per € 6,00 l'ora altrimenti “o prendi questa minestra o salti dalla finestra”. Questo, effettivamente mi metto in imbarazzo. A meno che i nostri amministratori non abbiano questi imbarazzi, nobilissimi, Ma allora ci siamo qui noi in grado di vincere questa timidezza.

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  4. Caro Masini, in base alla risposta e ti ringrazio datami ieri sera,volevo sottiliniare se e vero che cuvello dia le dimisioni che sicuramente le dara ci poniamo una domanda sara regolare che continui a organizare i mercatini? e se lo fara come intendi procedere? visto che tu sei stato lunico a porre il poblema della spesa che grava sui cittadini. e poi a quale titolo deve tenere ancora solo lui il monopolio? a questo punto penso che sia stata la solita manfrina. Comunque sul fatto del secondo tempo ti posso assicurare che sara molto e ribadisco molto amaro quello che se visto e sentito fino adesso e niente in confronto. saluti

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