martedì 21 febbraio 2012

Il progetto centro del prof. Oliva: qualche dettaglio per i "iudicis sine ratio"

Si è parlato molto spesso, recentemente, a proposito ed a sproposito, del Progetto Centro del prof. Oliva, ed è bene cominciare a fare un pò di chiarezza per una proposta di grande valore raccolta dal PGT recentemente adottato.
La proposta urbanistica per il centro cittadino di Rozzano è nata per il superamento delle previsioni di Piano
Particolareggiato P.P. ancora vigente (il PGT è appena stato adottato e non è ancora operativo) e sviluppa gli indirizzi del Documento di inquadramento successivamente approvato, e prodromo del PGT.
La strategia di intervento tiene conto di un PII a valorizzare un approccio di tipo perequativo, in un clima di cooperazione all’interno del processo partecipativo del Contratto di Quartiere con cui lo strumento urbanistico si confronta e si integra.
L’attuazione del Progetto Centro prevede il coinvolgimento di una serie di aree comunali disponibili a trasformazione urbanistica nel breve e medio periodo orientata:

1- ad accogliere le previsioni insediative di P.P.;
2- a sostenere economicamente la realizzazione di opere pubbliche del centro, attraverso l’alienazione delle volumetrie insediabili previste in queste aree;
3- a contribuire alla riqualificazione fisica e funzionale delle aree coinvolte e dei tessuti urbani circostanti.
Il meccanismo prevede di trasferire le quote edificatorie assegnate ad ALER, circa 7300 mq di Spl (superficie lorda di pavimento) dal P.R.G. vigente, in ambiti esterni all'area del Centro cittadino.
L'amministrazione comunale in questo modo potrà essere l'unico regista dell'operazione urbanistica che individuerà successivamente gli strumenti operativi e gestionali più efficaci come bando, project financing, etc. per la realizzazione degli interventi e delle opere pubbliche previste.
L'intero sistema della trasformazione urbanistica del progetto centro coinvolgerà 7 ambiti per un totale di 13,3 ettari le cui regole e modalità di attuazione faranno riferimento ad un unico Programma Integrato di Intervento o equivalente strumento come da vigente L.12.
La proposta per il Progetto Centro dello Studio Oliva Associati concretizzava il ruolo polare di Rozzano, sostenuto anche dal PTCP della Provincia di Milano, tale da garantire:
1- coerenza tra sistema insediativo e sistema della mobilità;
2- fruibilità diretta dei servizi di scala urbana;
3- accessibilità ai servizi sovra comunali tramite trasporto pubblico.
L’idea urbanistica ha privilegiato luoghi per attività in grado di catalizzare e connettere flussi, sistemi funzionali e spazi differenti, sia a scala territoriale che locale, in un quadro di nuove opportunità infrastrutturali e insediative. A scala maggiore, sovra comunale, si pongono i parchi cittadini che potranno svolgere, specie il Parco 1, un ruolo di reciproca e positiva influenza con gli spazi aperti e le nuove funzioni del centro.
La riconfigurazione del Centro diventa occasione per definire la polarità urbana locale, con elevata "porosità" e fluidità fisica e funzionale. La proposta esclude l’dea di centro commerciale e si dirige più verso il concetto di centro polivalente, dimensionato alla scala urbana.
Per gli spazi aperti, si guarda a superfici di relazione a carattere pedonale, articolate per accogliere le differenti utenze, e connesse a percorsi pedonali e servizi urbani e di quartiere, intercettando le principali relazioni. Il progetto mette in relazione il Parco 1 al cuore del quartiere per dar luogo a spazi per le nuove modalità di fruizione.
Rispetto al sistema di mobilità e sosta, lo scopo è migliorare l’accessibilità al Centro Cittadino, canalizzando all’esterno la circolazione veicolare privata e ampliando le aree di sosta e privilegiando la mobilità lenta per il centro sul modello delle “isole ambientali”. Per la sosta veicolare sono previsti nuovi parcheggi in relazione alle previsioni future e alle richieste del mercato settimanale.
Altri aspetti del progetto riguardano il rafforzamento delle funzioni di eccellenza e del sistema ambientale attraverso il sistema dei parchi urbani, ma anche in relazione al sistema del Parco sud Milano.
Vi sono anche previsioni per il nuovo centro culturale legato alle attività della ex-Fondazione Rudh, con l’auditorium e la scuola civica di musica, collocata a ridosso del parco stesso, in modo da riqualificarlo.
Altra occasione di riqualificazione funzionale riguarda il nuovo centro diagnostico dell’ICH che unito alla nuova sede dell’ASL per determinare una polarità legata ai servizi a scala sovra comunale in sinergia con l’attività dell’Humanitas.
C’è inoltre la previsione di direzionalità pubblica, centro che permetterà di razionalizzare l’offerta dei servizi pubblici.
Le trasformazioni del Centro Cittadino, consentiranno la dotazione di funzioni di eccellenza, in una logica di riqualificazione complessiva delle aree coinvolte.
Rispetto alle condizioni ecologiche ed ambientali del sito ed alla presenza vegetale, il progetto si orienta verso dotazioni sostenibili, incrementando le dotazioni attuali di verde e alberature, salvaguardando le presenze significative operando reimpianti.
Come a dire che ciò che si intende proporre non è a dequalificare le funzioni esistenti (tra l'altro in strutture ed ambiti non di pregio), ma a valorizzarle valorizzando l'insediamento nel Centro Cittadino: un ruolo di biunivocità che realizzerebbe la creazione di una centralità oggi mancante.
Marco Masini


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