domenica 22 gennaio 2012

Dopo la sconfitta nella corsa per il San Raffaele, l'Humanitas torna a concentrarsi sul core business... con qualche problema in corsia!

Una sala operatoria dell'Humanitas
In poco meno di un mese e' successo di tutto all'Humanitas. Si e' passati dall'entusiasmo di un CdA che ottiene mandato per una ricapitalizzazione per l'acquisto del San Raffaele - poi invece passato di mano al gruppo che fa capo a Rotelli - ai grattacapi del rinvio a giudizio di quattro dei suoi valenti medici per un caso definito di "malasanita'" dai quotidiani nazionali. L’accusa e' di cooperazione in omicidio colposo aggravato dalla violazione dell’arte medica. Una ragazza 27enne che, tra l'altro, ebbe modo di chiamare il fidanzato al cellulare nei momenti tragici dopo l'intervento per dirgli di soccorrerla perche' in fin di vita. Non le hanno applicato un sondino drenante durante un intervento di asportazione dello stomaco, soffocandola.
Il processo, il prossimo 19 aprile, è stato disposto dal giudice per l’udienza preliminare Andrea Salemme su richiesta del pubblico ministero Maurizio Ascione.
Gianfelice Rocca
Dall'Humanitas fanno sapere che “La paziente, affetta da grave tumore gastrico, ha ricevuto le migliori cure possibili da una equipe di riconosciuta eccellenza chirurgica. L’impiego del sondino non è stato ritenuto adeguato nel caso specifico. Restiamo comuqnue fiduciosi nell’operato dei nostri medici nella convinzione che abbiano fatto tutto cio’ che fosse tecnicamente possibile per salvare la vita alla paziente”. Il problema e' che episodi piuttosto gravi furono ascritti all'Humanitas anche in passato.
L'Humanitas è stato al centro di scandali primari nel mondo della sanità, in particolare ricordiamo tutti quello delle inutili operazioni cardiache, sette casi di «lesioni volontarie», procurate a pazienti operati al cuore tra il 2001 e il 2005 nonostante l' opzione chirurgica non fosse necessaria, ma anzi tale da «mettere in pericolo la vita della persona» e causare una «diminuzione funzionale dell' organismo». Interventi non necessari al reparto di cardiochirurgia dell' Humanitas di Rozzano, rinviati a giudizio nel 2007.
Caddero però le accuse di «truffa alla Regione», l' ipotesi, cioè, che la molla degli interventi non necessari potesse essere non solo l' approccio «interventista» del chirurgo Gallotti, di fama internazionale (membro della Società Europea di Chirurgia cardiotoracica), ma anche una logica aziendale di tipo economicoarchiviate, dunque, le posizioni degli amministratori all'inizio pure coinvolti, e cioè il presidente Gianfelice Rocca (presidente del gruppo Techint azionista di riferimento dell' ospedale, vicepresidente di Confindustria e consigliere d' amministrazione Rcs), e l' amministratore Ivan Colombo.
Durante questo processo, comunque, anche l'Avis condannò le pratiche dell'Humanitas che portarono a sprecare decine di sacche di plasma, tanto che Andrea Pellegrino, di Avis Milano, chiese di “intervenire nel processo per valutare con certezza se gli episodi contestati, oltre che a danno di pazienti innocenti, siano stati fatti a sfregio della generosità dei donatori di sangue”.
Lui...
Non ultimo, l'intervento al real tunnel carpale del super presidente, il berlusconissimo Silvio. Un'operazione smaccatamente propagandistica - supportata da tutti i media regionali, locali e nazionali - che ha portato l'Istituto all'attenzione nazionale, con molti che si chiedevano se ci fossero problemi con Don Verzè: perchè non è andato al San Raffaele, dove guida l'amico prete e la figlia si laurea cum laude? Cosa c'è sotto? O il banana già era al corrente di come stavano le cose (anche se per lui i debiti non hanno mai rappresentato un problema, ma un'opportunità politica), o si trattava di una marchetta....
Comunque, oggi, con il "rilancio" del San Raffaele nell'orbita Rotelli, HCI resta un polo secondario, anche se d'eccellenza, che non sfugge ai VANTAGGI ed ai RISCHI dell'operare nella sanità, a cavallo tra pubblico e privato, cercando di far convivere due ragioni di fondo contrastanti:
1) il giuramento di Ippocrate (vedi sotto), per la vita e la salute senza reticenze;
2) la crescita del conto in banca di un privato, con la mission di far soldi.
Marco Masini

Link utili per i "numeri" dell'Humanitas:
- Inaugurazione del Pronto Soccorso EAS
- Bilancio 2010 e partecipazioni

Giuramento di Ippocrate:
"Affermo con giuramento per Apollo medico e per Esculapio, per Igea e per Panacea – e ne siano testimoni tutti gli Dei e le Dee – che per quanto me lo consentiranno le mie forze e il mio pensiero, adempirò questo mio giuramento che prometto qui per iscritto. Considererò come padre colui che mi iniziò e mi fu maestro in quest’arte, e con gratitudine lo assisterò e gli fornirò quanto possa occorrergli per il nutrimento e per le necessità della vita; considererò come miei fratelli i suoi figli, e se essi vorranno apprendere quest’arte, insegnerò loro senza compenso e senza obbligazioni scritte, e farò partecipi delle mie lezioni e spiegazioni di tutta intera questa disciplina tanto i miei figli quanto quelli del mio maestro, e così i discepoli che abbiano giurato di volersi dedicare a questa professione, e nessun altro all’infuori di essi. Prescriverò agli infermi la dieta opportuna che loro convenga per quanto mi sarà permesso dalle mie cognizioni, e li difenderò da ogni cosa ingiusta e dannosa. Giammai, mosso dalle premurose insistenze di alcuno, propinerò medicamenti letali né commetterò mai cose di questo genere. Per lo stesso motivo mai ad alcuna donna suggerirò prescrizioni che possano farla abortire, ma serberò casta e pura da ogni delitto sia la vita sia la mia arte. Non opererò i malati di calcoli, lasciando tal compito agli esperti di quell’arte. In qualsiasi casa entrato, baderò soltanto alla salute degli infermi, rifuggendo ogni sospetto di ingiustizia e di corruzione, e soprattutto dal desiderio di illecite relazioni con donne o con uomini sia liberi che schiavi. Tutto quello che durante la cura ed anche all’infuori di essa avrò visto e avrò ascoltato sulla vita comune delle persone e che non dovrà essere divulgato, tacerò come cosa sacra. Che io possa, se avrò con ogni scrupolo osservato questo mio giuramento senza mai trasgredirlo, vivere a lungo e felicemente nella piena stima di tutti, e raccogliere copiosi frutti della mia arte. Che se invece lo violerò e sarò quindi spergiuro, possa capitarmi tutto il contrario".

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