giovedì 16 febbraio 2012

Centrale termica Alboreto: verso la soluzione?

Si e' svolto il 15 febbraio l'atteso incontro tra l'Amministrazione ed il Comitato Alboreto, formatosi ormai da più di un anno per interloquire più efficacemente con il Comune per portare a soluzione il problema della rumorosità ambientale della centrale. Per l'Amministrazione, oltre al Sindaco, erano presenti l'assessore Apuzzo e l'ingegner Ancora, progettista e direttore lavori della infrastrutture del teleriscaldamento, ed inoltre presenti anche il comandante della Polizia locale, Vincenzo La Vecchia, la dottoressa Annamaria Guzzo dell'Ufficio Ecologia.
La riunione è stata molto animata e vivace anche con innalzamento frequente dei toni (ulteriore inquinamento acustico!).
I cittadini che lamentano il fastidio del rumore hanno chiesto per l'ennesima volta che si ritorni alla situazione precedente all'ampliamento della centrale e che ci si attesti intorno ai 32 – 38 decibel.
La riunione ha portato ad una conclusione positiva, nel senso degli impegni da parte dell'Amministrazione.
Si procederà lungo due direttrici di intervento:

1) verifica immediata della possibilità di abbattimento delle emissioni acustiche con un'azione determinata ma limitata nel tempo volta a intraprendere tutto ciò che e' possibile nei limiti tecnici dello stato di fatto.L'ing. Mazzocchi della CTM, società di insonorizzazione industriale, ha suggerito un approccio di insonorizzazione attiva campionando il rumore alle basse frequenze per poi abbatterlo sovrapponendo altri suoni complementari generati elettronicamente.
2) Il Comune è in fase di accordo con Aler per un programma che veda la cessione di Aler al Comune dei locali della ex (vecchia) caldaia. Il Sindaco propone il trasferimento delle due nuove caldaie, riportando in piazza Alboreto la situazione ai livelli di rumore precedenti l'ampliamento Aler. La rete dell'acqua calda Aler, come segnalato in altro post, perde da tutte le parti, con appartamenti a 25 gradi ed altri a 14...
Poiché alla stipula ufficiale dell'accordo con Aler possono passare settimane se non mesi, i gestori della centrale adotteranno ulteriori provvedimenti tesi ad abbattere le basse frequenze, i rumori sordi che disturbano il sonno dei residenti nei palazzi più prossimi alla centrale.
Il Comitato ha espresso una sola chiara richiesta: ripristinare il clima acustico pre-esistente.
Tali impegni verranno sottoscritti dal Sindaco con una lettera al Comitato, dove si impegna in tale direzione, trovando in uno dei rappresentanti un referente al quale sarà stato fatto sapere come procede l'iter tecnico amministrativo in "tempo reale".
Per ciò che concerne il punto (2) soprastante, rilevando che le temperature alle sottostazioni del quartiere Alboreto sono schizzate a 110 gradi e più (oltre 30 gradi in più rispetto al progetto della rete sviluppato inizialmente) e conoscendo la vetusta' della rete Aler, si evince che si e' sottoscritto il contatto tra Ama ed Aler senza nessuna preventiva verifica delle necessita'. Questo ha portato a "impiccare" la centrale al massimo e oltre della potenza disponibile, generando tutti i problemi ben noti.
Dal canto loro, i cittadini di via Nilde Iotti continuano ad avere speranze, e riaffermano il loro diritto alla salute. "Non abbiamo nulla ne contro il progetto teleriscaldamento ne contro l'Amministrazione in specifico" ci dice Alessandro Bianco, del comitato Alboreto, "ma speriamo solo che la situazione cambi e che il Sindaco mantenga le promesse. Abbiamo famiglie e bambini in grave difficoltà dal punto di vista della salute, e vogliamo solo essere tutelati".
La battaglia per il rumore e' il fronte più importante di questa questione, ma resta sul tavolo il problema delle emissioni in atmosfera. L'ufficio ecologia era in attesa da mesi delle rilevazioni a campione delle emissioni delle caldaie, e solo ieri sera sono comparse. La cautela e' d'obbligo, ma evidentemente, stante le anomale condizioni di funzionamento, qualche problema ci doveva essere. Speriamo che gli interventi prospettati portino anche questi temi sotto controllo.
Marco Masini

1 commento:

  1. Io mi pongo una domanda augurandomi di avere capito bene e di non essermi perso niente e chiedo scusa per le inesattezze che vorrete rilevare.
    API prende in gestione il riscaldamento anche per ALER ed ha la grande alzata di ingegno di spostare gli impianti nella centrale "Alboreto". La Centrale Alboreto è progettata per funzionare per ciò che è stata progettata. Se ne modifica quindi la struttura per potere adibirla anche al riscaldamento di ALER. Immagino già con ipotesi di risparmi di costi o, malignamente, di maggiori introiti diovuti a mancate spese.
    Ora di risposta il tutto nei locali ALER spostando le due caldaie intruse da "Alboreto" a via Lillà.
    Ma qualcuno ha fatto i calcoli per verificare la compatibilità fra due diversi sistemi? e se lo ha fatto, che calcoli erano? Sbagliati? Giusti? E chi paga ora? Oppure il lavoro è stato fatto fare a qualche bru-brù alla come-viene-viene?
    Sono dubbi legittimi o no?

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