mercoledì 11 gennaio 2012

Riprese Audio-Video: la proposta MASINI

Come già indicato in precedenza, vista l'unanimità dei consensi sull'Ordine del giorno presentato mesi fa per la realizzazione delle trasmissioni audio-video del consiglio comunale - ma stante l'ostracismo regolamentare di alcuni componenti l'Amministrazione - ho provveduto ad inviare al Presidente ed al Sindaco una proposta di modifica del Regolamento del Consiglio Comunale e uno specifico Regolamento per le trasmissioni audio-video che deve servire a sanare la vacatio legis e permettere tale supporto alle sedute.
Ecco qui il TESTO della modifica del Regolamento del Consiglio Comunale e il testo del Regolamento per le trasmissioni audio-video.
Essi si conformano alle migliori pratiche in essere, e si configurano tra le più interessanti ed avanzate possibilità di implementazione di tale pratica, anche prendendo spunto da eccellenti esempi ormai già esistenti come:
- il Consiglio Regionale lombardo (ecco il link alle trasmissioni in streaming)
- il Comune di Cagliari (link): servizio in-house
- il Comune di Pesaro (link):
- il Comune di Riccione (link): piattaforma LiveStream (la stessa di RozzanoFuturo WebTV)

- il Comune di Capo d'Orlando (link): piattaforma LiveStream (la stessa di RozzanoFuturo WebTV)
- il Comune di Carmagnola (link): piattaforma UStream
- il Comune di Bollate MI (link): in-house
e tanti altri....
Marco Masini

3 commenti:

  1. Magari ho letto male, ma pare che ci sia scritto che nel caso in cui il Comune non si doti di un sistema di ripresa audio-video allora è il presidente del consiglio comunale che decide, senza motivazione alcuna, se consentire o meno le riprese.
    Non sarebbe più democratico, esattamente come si fa per votare il consiglio ad oltranza, mettere ai voti le riprese filmate ogni volta? Così ogni consigliere, senza delegare al sig. D'Errico di turno, si assumerà singolarmente la responsabilità di fronte all'elettorato di concedere o meno le riprese. Lo dico perchè a voce nessuno osteggia le riprese, ma di fatto dopo anni ancora non vengono vergognosamente concesse (e tra poco non verrà concessa nemmeno la presenza in aula visto la solerzia con cui il sig. D'Errico durante l'ultimo consiglio comunale ha fatto sgomberare l'aula!).

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  2. Come hai compreso, ho studiato abbastanza a fondo la questione. Il Tuel, testo unico enti locali, delega al presidente ed alla sua discrezione questo tema: diversi ricorsi al TAR sono stati accolti/respinti sulla base di questo codicillo.
    Sara' lui, se lo vuole, farsi "supportare" dal voto dell'aula.
    D'altronde segnalo anche che non ci sono ostative nei costi...
    Marco

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  3. Ok...grazie della spiegazione!
    Evidentemente però il presidente fino ad ora è stato attentissimo a salvaguardare la privacy dei consiglieri comunali, conscio che le telecamere avrebbero potuto svelare malattie di cui certamente preferivano celare l'esistenza. Ed evidentemente resosi conto che queste malattie avrebbero potuto essere gravemente contagiose ha anche optato, a salvaguardia del pubblico, chiudere l'aula. In buona fede non vedo altra spiegazione plausibile.

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