lunedì 16 gennaio 2012

Quanto durerà l'alluminio a Rozzano e a Pieve?

La crisi della metallurgia, in Italia, ha intrapreso un percorso d'uscita senza ritorno.
Oggi comincia una settimana di proteste dei lavoratori dell'Alcoa di Portovesme, in Sardegna. L'Alcoa, azienda americana, e' uno dei leader mondiali nella produzione di alluminio primario ed allumina per il settore aereospaziale.
A Rozzano e a Pieve abbiamo la Becromal e Alupieve, due importanti società che lavorano nello stesso settore con le stesse problematiche e caratteristiche.
L'alluminio e' un materiale strategico per un complesso sistema industriale avanzato come l'Italia, e perdere pezzi del settore in questo momento e' certo devastante, perché indebolisce la struttura, ma bisogna traguardarlo in funzione delle dinamiche globali e dei fattori di competitività.

Il problema della produzione di alluminio e' il fatto che e' estremamente energivoro, e l'Italia e' uno dei paesi dove il kWh elettrico costa di più.
Per tentare di mantenere in Italia l'Alcoa, si fece un apposito decreto per scontargli il prezzo dell'energia che e' costato ai contribuenti italiani nell'ultimo anno almeno 200 milioni di euro.
Ora, sembra decisa a trasferirsi in Arabia Saudita, dove l'energia e' molto più economica.
Anche Becromal, per differenziare il mix produttivo, ha aperto impianti in Norvegia (1995) e Islanda (2009), per motivi analoghi, e sono solo i forti investimenti fatti nella sede natia di Rozzano che la tengono in patria.
Alupieve, oggi del gruppo Aliberico, dopo il recente fallimento che ha messo in cassa integrazione oltre 170 lavoratori naviga ancora in acque piuttosto mosse. Passata di mano nel 2009, nei prossimi giorni sono previsti incontri in Assolombarda per sbloccare la situazione contrattuale.
Sembra una lotta contro i mulini a vento. L'intelligenza suggerisce che tenere in Italia, in un mercato globale, industrie che trovano condizioni tutt'altro che favorevoli per molte ragioni (scarsità di combustibili fossili, accise tra le più elevate del mondo, etc.) non e' un buon investimento. Se i contributi ad Alcoa fossero andati direttamente ai lavoratori, questi si sarebbero trovati in saccoccia circa 400 Milan euro ciascuno, invece tengono in pugno .... Mosche!!!
Complimenti ai governi.
Marco Masini

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