mercoledì 25 gennaio 2012

Non sono a Rozzano i costi diretti della politica

Con la liquidazione dei gettoni di presenza per i consigli comunali e le commissioni del secondo semestre 2011 si ribadisce che non sono a Rozzano i costi della politica di cui tutti parliamo in questi giorni.
Scandalizzarsi della pensione e dei vitalizi di Giuliano Amato, del patrimonio accumulato dalla Lega Nord di Bossi investito in Tanzania con i rimborsi elettorali, etc. non riguarda Rozzano.
Con soli 11mila euro liquidiamo un consiglio comunale che si è impegnato nell'assemblea e nelle commissioni, con - per alcuni - anche molto lavoro dietro le quinte in forma completamente gratuita.

Nel dettaglio, si vede come la partecipazione è varia, ma, e come sapete ci tengo a sottolinearlo, i 134 euro della Maiolo sono buttati. Meglio liberare la cadrega o darli in beneficenza.
Anzi, ed al contrario, credo che sia scandaloso che per un massimo di soli 670 euro la città si possa permettere un buon consigliere comunale: l'impegno profuso da alcuni (e sarebbe bello definire la produttività dei consiglieri, e non solo la loro capacità di essere presenti) meriterebbe ben altra remunerazione, con uno zero in più. Sarebbe bello poter affrontare questo tema, ma spesso la politica prescinde da capacità, impegno ed efficacia, ma è basata su interessi.
Marco Masini


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