domenica 29 gennaio 2012

Musicisti rumorosi o cittadini intolleranti?

L'interno dell'Arci-Groove ed il suo palco
Ci si e' sempre lamentati del fatto che a Rozzano le sere sono un mortorio, e che i nostri giovani devono migrare verso il capoluogo per passare due ore a base di musica e cocktail. In realtà da qualche tempo la situazione e' in fase di miglioramento.
Dopo l'apertura dell'Aurora e gli spettacoli in Cascina Grande di qualche anno fa, qualche timido tentativo dei bar nella zona Aler e quelli più importanti come il Punto Rosso sulla pavese hanno iniziato un percorso di miglioramento. Per esempio, a Quinto e Valleambrosia si cominciano a intravedere timidi segnali di "movida". Tra gli altri il locale ARCI-Groove, aperto da circa un anno e mezzo, che propone programmazione varia e di buona qualità, con jazz, blues e serate di sonorizzazione DJ set.
Un locale, però, in zona "mista" acusticamente parlando, destinata cioe', come nella tradizione di Valleambrosia, a industrie e residenze, una situazione storicamente tipica (Classe IV, DPCM 14/11/07).
Questa classificazione limita l'emissione a 50dBa (Leq) per i rumori notturni, e i gestori del locale hanno investito in insonorizzazione per ottenere quel risultato, che e', nella realtà, piuttosto buono.
 L'attesa per locali di questo tipo e' piuttosto alta. Andrea, uno dei ragazzi che promuove volontariamente il locale, ci ha segnalato che anche uno dei cittadini che abita più vicino alla struttura si e' iscritto al circolo e segue costantemente la programmazione, senza lamentarsi di un rumore che rientrerebbe nella norma.
Non tutti i vicini apprezzano, pero'. Da un altro cittadino prospiciente, infatti, e' partito un esposto che ha portato l'Arpa ha effettuare delle misurazioni a tutela della "salute pubblica". "La nuova normativa in essere ci ha penalizzato - dichiara Sonia, sorella di Andrea e collaboratrice del club - perché quella sera il rumore di fondo era particolarmente basso e la misura pre e post ha superato i 5 dBa consentiti per legge", e questo ha portato alla denuncia alla magistratura ed all'ordinanza del Sindaco per l'interruzione dei concerti entro mezzanotte.
Estratto dall'azzonamento acustico
La normativa ala quale fa riferimento prevede infatti che la differenza tra la misura del fondo (senza musica) e della situazione con la musica rimanga entro i 5dBa. Quella sera il rumore di fondo era di 41dBa!
Ecco che il limite da rispettare non era più quello della zona mista, ma 46dBa.
Purtroppo, adesso, con l'ordinanza del Sindaco, dovranno rispettare il limite della chiusura a mezzanotte, e, per un locale musicale, vuol dire, di fatto, l'impossibilità di lavorare. Nei locali inizia ad arrivare gente per le dieci e mezza, e normalmente fino alle due si lavora.
Andrea però non si scoraggia, e chiede un aiuto: "Abbiamo dichiarato sin da subito la volontà di sistemare anche questo problema. Il nostro è un progetto nato con il supporto di un finanziamento con Banca Etica, e non ce la sentiamo di venire additati come disturbatori per via di un solo cittadino disturbato. Vogliamo sanare la situazione".
Nell'assemblea presso il club di oggi, chiederanno il ritiro dell'ordinanza, così da consentirgli di, contemporaneamente alla sistemazione dell'insonorizzazione, continuare a lavorare.
Credo che sia importante sostenere uno dei pochi progetti giovanili sul territorio, dove per giovani si intende qualcuno che ha più di 25 anni (a Rozzano gli assessori che si sono succeduti nel ruolo hanno sempre visto il limite dei 14 anni come il limite di gioventù)....
Marco Masini

1 commento:

  1. Anche Il Giorno ha ripreso la questione in questo articolo:
    http://www.ilgiorno.it/sudmilano/cronaca/2012/01/30/661058-musica_ferma_mezzanotte.shtml
    MM

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