domenica 29 gennaio 2012

La Maiolo in corsa per il Pirellone: un'opportunità per Rozzano...

Dopo la sentenza del Tar Lombardia (prima sezione, n. 354/2011, depositata il 4 febbraio 2011), che confermò le nomine, da parte del Presidente della Regione Lombardia, di sedici assessori della Giunta, di cui quindici di sesso maschile e uno di sesso femminile,il Consiglio di Stato ha finalmente dato ragione alle associazioni rosa che contestavano alla giunta regionale lombarda la palese disparità di genere.
E cosi il Consiglio di Stato, che ha giudicato ammissibile il ricorso, discuterà della composizione della giunta regionale voluta da Roberto Formigoni.
La quinta sezione, interrogata dalle associazioni femminili Laboratorio 51, Usciamo dal Silenzio e Donne in quota che, in primo grado, si erano viste dare torto dal Tar della Lombardia, ha deciso che la questione è meritevole di essere trattata perché sussiste il “fumus boni iuris” in relazione al principio di eguaglianza sostanziale sollevato dalle associazioni.
Il Consiglio di Stato, nel motivare la decisione, ha fatto esplicito riferimento anche ad una sua precedente e importante pronuncia che ha riguardato la giunta romana guidata da Gianni Alemanno. L'udienza di trattazione è stata fissata per il 17 aprile. Se la sentenza sarà favorevole il governatore lombardo Roberto Formigoni si vedrà costretto ad un rapido rimpasto in giunta. Operazione certamente dolorosa, per chi dovrà far posto ad alcuni assessori donne, per la cui scelta dovrà affidarsi a qualcun altro, viste le recenti dichiarazioni su una perla come la Minetti ("Chiesi informazioni al fondatore don Verzè - conclude Formigoni - che me la descrisse come seria e impegnata. Non trovai motivi specifici per oppormi alla richiesta del partito d'inserirla nel mio listino" - Da Libero 25gen2012).
Una consigliera regionale: chi?
Dunque si annuncia un rimpasto per la compagine governativa regionale del Pirellone di Milano. Ma questo non solo per il problema di genere, ma anche per l'ormai problematica questione del malaffare che regna sovrana in Regione.

A lasciarlo intendere è stato lo stesso presidente della Regione, Roberto Formigoni, che in un’intervista a un quotidiano nazionale ha ammesso di pensare a nuovi volti per la sua giunta. Nulla c’è al momento di sicuro, ma qualche nome, tra quelli in uscita e quelli in entrata già lo si fa.
Tra gli assessori in uscita, quelli cioè che dovrebbero essere sostituiti, quasi certo è il nome di Massimo Buscemi, oggi più che mai personaggio scomodo per il numero uno della Regione. Buscemi, assessore alla cultura, pagherebbe la colpa di essere ex socio di Massimo Ponzoni – il consigliere arrestato nei giorni scorsi per bancarotta e, pare, per collegamenti con la malavita organizzata – nonché genero di Piero Daccò, imprenditore in carcere per alcune vicende poco pulite legate al San Raffaele.
Altri assessori in uscita potrebbero essere Stefano Maullu (Attività produttive), Romano La Russa (Sicurezza) e Alessandro Colucci (Sistemi verdi): per chi di questi tre fosse disposto a fare un passo indietro sarebbe pronto un incarico di prestigio all’ìinterno del Pdl. Si parla della carica di segreteria provinciale, ruolo che verrebbe assegnato nel corso dei congressi del partito che avranno luogo nel secondo weekend di febbraio. Questo a segnalare la "democrazia" dei partiti di cui si riempiono sempre la bocca i nostri rappresentanti.
Se questi sono i nomi dei probabili uscenti, dal punto di vista degli arrivi ci sono poche certezze.
L’unica al momento esistente riguarda la consigliera Margherita Peroni, oggi presidente della commissione Sanità. Presente da lungo tempo in Consiglio regionale, la Peroni consentirebbe a Formigoni di adeguare la situazione “donne” all’interno della sua giunta.
Finora, come detto, ne figura solo una – l’assessore leghista allo sport Monica Rizzi, amicona del Trota e sua sponsor.
Se il Consiglio di Stato si pronuncierà positivamente sul ricorso presentato dall’associazione articolo 51, altri nomi si pensa che potrebbero essere coinvolti come rappresentanti del gentil sesso: qualcuno ha fatto i nomi di Tiziana Maiolo e di Elena Paganelli – anche se, tra i probabili sostituti, si dice che sarebbero in pole position anche Sante Zuffada e i ciellini Mario Sala e Mauro Parolini.
Si aprono le porte della Regione per Tiziana? Un assessorato alla Lavanderia? Oppure al bilancio delle mense pubbliche?
Un'opportunità per Rozzano che non ci lasciamo scappare: a chiunque interessi la città è bene che inizi a scrivere al casto presidente una missiva di segnalazione....
Marco Masini

Ecco il testo di una possibile mail da inviare a Formigoni all'indirizzo roberto_formigoni@regione.lombardia.it:

"Gentile Sig. Presidente,
siamo al corrente della Sua intenzione di modificare la composizione della Giunta Regionale per riequilibrare la composizione di genere e per far fronte a qualche problema politico-giudiziario.
Senza interferire con la Sua autonomia e capacità di selezione, ci pregiamo di segnalarLe il nostro consigliere comunale Tiziana Maiolo, che, da quello che abbiamo appreso, rientra già nella Sua rosa di candidate.
La consigliera Maiolo, capace giornalista e integerrima interprete della volontà pubblica, oggi fa anche parte del CdA del PAT, dove conduce un primario ruolo per la pulizia della struttura a ridarne il giusto decoro dopo le note vicende.
Fiduciosi di una Sua accoglienza della candidatura rozzanese, porgiamo un sincero augurio di buon lavoro
Un cittadino rozzanese"

Io l'ho già inviata...





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