mercoledì 18 gennaio 2012

La certificazione energetica sugli annunci immobiliari: Rozzano scopre i suoi limiti!

Finalmente Annunci immobiliari più chiari e trasparenti grazie all’introduzione obbligatoria della certificazione energetica che diventa, di fatto,  un parametro imprescindibile per vendere una casa.
Le spese di gestione rappresentano una componente importante della spesa familiare e una maggiore consapevolezza dei consumi annui rende più facile il processo di decisione e può rappresentare un importante aspetto di economia familiare per un investimento di rilievo come la casa.
Con la nuova legge, entrata in vigore il primo gennaio di quest’anno, chiunque vorrà pubblicizzare la vendita del proprio immobile dovrà specificare – oltre ai metri quadri, il numero di vani, gli accessori e le rifiniture – anche i livelli di consumo energetico dell’abitazione. Proprio come avviene da tempo per gli elettrodomestici.
Nonostante chiare tabelle di riferimento, c'è ancora grande confusione sui numeri.
Le nuove edificazioni a Rozzano, dal 2009, hanno la prescrizione della classe B come minimo.
Ciò significa che l'appartamento consumerà meno di 29 kWh al metro quadro all'anno. In soldoni, un appartamento di 80 metri quadrati avrà consumato in un anno al massimo 2320kWh, e, se con un riscaldamento con caldaia a gas naturale, spenderà circa € 240 all'anno.
Nel caso di un appartamento in Classe F (tipico di tutte le edificazioni dagli anni '60 agli '80), il costo di gestione per il riscaldamento sale a € 1450, oltre il 600% in più!!!
Sulla base di un prezzo di acquisto di circa 2400 euro al metro quadro, quell'appartamento di 80mq costa 192mila euro. Con un ammortamento di 20 anni, la differenza di costo di riscaldamento tra una Classe B ed una F arriva ad incidere per il 13% (circa € 24.150)!!!!
Ecco perchè è importante avere edilizia certificata e informazione trasparente: è un indice di democrazia importante, che consente di recuperare quasi una settimana di "vita" al mese....
Ma come si fa’ ad ottenere la certificazione energetica?
Occorre interpellare un tecnico specializzato, che effettuerà una perizia all’interno dell’abitazione per esaminare diversi parametri, come la coibentazione, l’isolamento termico, la qualità dei materiali usati, le tecniche con cui è stato costruito l’immobile e diversi altri indicatori, che permetteranno di stabilire l’indice di consumo energetico.
I siti di annunci immobiliari specializzati, come www.casa.it, www.immobiliare.it e www.solocase.it, si sono naturalmente già adeguati alle nuove norme, per permettere alle agenzie e ai venditori privati di inserire anche questo nuovo dato negli annunci destinati alla pubblicazione.
In realtà si tratta di due informazioni. La prima riguarda la lettera assegnata all’immobile, che va dalla A, per gli immobili efficienti e a basso consumo, fino ad arrivare alla G, per le abitazioni più vecchie, a basso risparmio energetico. La seconda informazione da inserire nell’annuncio riguarda invece l’IPE, ovvero il consumo annuale al metro quadro espresso in kilowattora.
Grazie a queste indicazioni, chi intende acquistare un immobile consultando riviste di annunci immobiliari e siti internet specializzati, avrà la possibilità di ottenere informazioni più chiare ed esaustive.
Certificare energeticamente l’edificio – sostiene anche l'ufficio marketing di www.solocase.it - significa attribuire un maggiore valore all’immobile in vendita e questo ripaga ampiamente delle spese sostenute per ottenere il bollino di qualità.
Conoscere i livelli energetici dell’immobile che si vuole comprare inoltre non è un dato da poco, perché il consumo energetico – oltre a ripercuotersi sull’ambiente – si riflette anche sulle tasche!
Da tutto questo dovrebbe prendere le mosse un piano di azione per una specifica anagrafica energetica da includere nelle informazioni catastali, che rappresenterà la base informativa per un piano complessivo di efficientamento del patrimonio immobiliare del territorio, al fine di addivenire al comune obiettivo della riduzione dei consumi e degli inquinanti per una migliore qualità della vita.
Marco Masini

P.S. Calcoli realizzati dal sottoscritto mediando un prezzo d'acquisto del gas naturale in Lombardia a 0,68€/smc, un'efficienza complessiva del sistema di risaldamento pari al 70%.

2 commenti:

  1. Non sono così d'accordo con quanto dici: se da un parte mi trovo assolutamente favorevole alla legislazione che impone la certificazione energetica, avrei comunque consentito la facoltà di non certificare gli immobili anteriori alla legge 10/90 (ovvero con più di trentanni) visto che è scontato che siano altamente inefficenti dal punto di vista energetico (dovere spendere 300 o più euro per farmi dire da un tecnico che il mio immobile fa schifo lo eviterei volentieri limitandomi a un'autocertificazione).
    Trovo inoltre assurda la necessità di inserire nelle inserzioni la classe energetica e l'IPE per il principio che su un'inserzione scrivo quello che voglio...sarà poi il cliente a richiedermi informazioni sui materiali utilizzati, sui mq dell'appartamento, sull'esposizione o nel caso anche sull'IPE (ricordando ovviamente che all'atto del rogito o alla sottoscrizione del contratto di affitto era già obbligatorio da anni allegare il certificato energetico)!

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    1. Sono d'accordo per l'autocertificazione. Per ciò che concerne il mostrare in modo evidente i consumi, invece, lo ritengo fondamentale. Occorre fare cultura. In questi primi mesi si vedono volare classi e consumi senza senso, anche su siti e annunci di primarie aziende immobiliari.
      E' più significativo il consumo (che con semplici calcoli di buon senso da la spesa da affrontare per la gestione) che materiali del manufatto.
      La scelta d'acquisto oggi non e' fatta su queste basi perché non siamo abituati a pensarci. L'esempio di cui al post serve proprio a questo.

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