domenica 29 gennaio 2012

I test in corso per un'aria migliore: a Roma l'esperienza APA

Durante un viaggio a Roma mi sono imbattuto in un interessante test per l'abbattimento del particolato sottile, uno degli inquinanti atmosferici più dannosi e presenti nelle città. Si tratta, in sostanza, di grandi filtri stradali. L'aria viene risucchiata da potenti ventilatori all'interno di grandi bidoni contenenti vari tipi di filtro che consentono la rimozione del PM10. L'esperimento, denominato APA, Air Pollution Abatment, e' condotto
dall'associazione Cosmo Roma con il supporto tecnico scientifico della società IsTech, ed in collaborazione con l'università di Pisa e alcuni patrocini, tra cui quello del comune di Roma, Municipio Centro Storico.
APA sarà testata per la prima volta e il suo lavoro avrà una durata di sei mesi. La sperimentazione di questo prototipo è la prima del suo genere e rappresenta un progetto campione importante per implementare un programma di depurazione dell’aria.
L’iniziativa è frutto di una startup italiana, IsTech, specializzata in soluzioni innovative dedicate all’ambiente che, con questo sistema, propone un’alternativa a tutte le misure adottate per lariduzione dei livelli di inquinamento cittadino, come per esempio le targhe alterne. Questo progetto, infatti vuole dimostrare che siamo finalmente in grado di abbattere concretamente le polveri sottili presenti in atmosfera.Grazie all’installazione di tre prototipi, gestiti attraverso una Wireless Intelligent Network e delle piattaforme Cloud, APA utilizza un software d’analisi, monitoraggio ed elaborazione di dati ambientali in tempo reale.
Per capire le modalità di funzionamento della piattaforma APA si può dare un'occhiata alla sua presentazione.
Ho richiesto i dati preliminari perché sono diversi gli aspetti di cui tener conto. In primo luogo si tratta di verificarne l'efficacia non puntuale, ma su area vasta. Nella zona di Santa Maria in Cosmedin (dove ho fotografato il prototipo nella foto) c'è una centralina di monitoraggio della qualità dell'aria e la capacita' di influenzarne le letture e' sicuramente importante.
Poi occorre ma verifica del bilancio energetico-sanitario. Se per rimuovere una quantità statisticamente significativa di particolato (e delle sue influenze negative dal punto di vista sanitario) occorre spendere una quantità di energia che per essere prodotta richiede l'immissione in ambiente di un certo numero e quantità di inquinanti, allora il loro bilancio deve essere a favore del primo. Comunque non si può negare che nei pressi delle apparecchiature si percepisce un'aria meno "pungente". Effetto placebo o reale?
Il pensiero vola a Rozzano, ed ai suoi cittadini più "sfortunati" che vivono nei pressi delle principali arterie stradali e autostradali: a chi ci è sempre vissuto e la città gli è cresciuta intorno, e a chi (scientemente) vi ha scelto dimora....
Marco Masini

1 commento:

  1. Salve, da tempo seguo le iniziative di CosmoRoma e devo dire che i sistemi APA mi hanno suscitato immediatamente curiosità ed aspettative quando lo scorso settembre partecipai alla conferenza stampa in occasione della settimana europea per la mobilità sostenibile dove venne appunto presentato APA.
    In quell’occasione ho avuto modo di approfondire, con responsabili della IsTECH, le caratteristiche del sistema APA e quale fosse lo sviluppo. Tralasciando gli argomenti tecnici che descrivevano la bontà dei fattori di abbattimento degli inquinanti presenti nell’aria, la cosa che più mi colpì fu la strategia adottata, ovvero, per abbattere l’inquinamento presente nell’aria, prodotto da centinaia di migliaia di punti di emissione fissi (caldaie a gas, fuochi delle cucine, forni, attività commerciali ecc.) e da centinaia di migliaia di punti di emissione mobili (autovetture, autobus, pullman, camion, mezzi in genere ecc.) bisogna agire con sistemi di assorbimento degli inquinanti che siano distribuiti nelle nostre città. Francamente mi sembra talmente ovvio che mi chiedo come mai non sia stato ancora applicato!!!!
    Hai ragione a parlare del bilancio energetico-sanitario. Dare risposte a questo interrogativo è alquanto complesso, ricordo soltanto che APA funziona con energia da fonti rinnovabili, ovvero il fabbisogno energetico necessario agli impianti verrebbe prodotto da fotovoltaico.
    Da cittadino sensibile sono speranzoso di avere dei benefici dalla tecnologia che ci porti a respirare un aria più pulita.
    Jacc
    jacc@hotmail.it

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