mercoledì 25 gennaio 2012

I primi acciacchi della residenza RSD Sansone

Oltre ai problemi di carattere economico gestionale, tra poco la residenza per i disabili A. Sansone dovrà affrontare il tema della manutenzione dello stabile che AMA ha ricevuto in gestione dal Comune nel novembre 2007, edificio completato con finanziamenti regionali e statali attivati dal Comune di Rozzano.
Inaugurata a settembre 2008, ha un edificio che, sebbene si presenti complessivamente in condizioni piuttosto buone, ebbe la sfortuna d'essere stato abbandonato prima del completamento per anni alle intemperie, senza una finitura degna di questo nome, per poi essere finito ed inaugurato per evitare l'immagine complessiva di uno spreco indegno per la città di Rozzano.
Oggi in molte parti esterne, si evidenzia questa necessità, e sarà bene intervenire per evitare che la situazione possa peggiorare a causa delle infiltrazioni.
La RSD Sansone, con i suoi 36 posti per disabili, è dotata dell'accreditamento della Regione Lombardia (DGR 8560 del 3 dic. 2008), ed assegnataria di un finanziamento a carico del fondo sanitario regionale.
E' gestita dalla cooperativa sociale CRM e da AMA. Le spese gestionali sopravanzano decisamente gli introiti e si è ormai giunti alla decisione di intervenire a risolvere la situazione.

La Residenza A. Sansone ha comunque una gestione innovativa dal punto di vista delle pratiche per il benessere degli ospiti. Al suo interno è stato costituito un comitato che è stato riconosciuto dalla struttura quale organo di rappresentanza degli ads (amministratori di sostegno) che curano gli interessi degli ospiti non in grado di autorappresentarsi. Gli ads della residenza fanno parte della rete territoriale degli ads collegati al progetto Ads e s’incontreranno una volta al mese al punto di prossimità di Rozzano a partire da questo gennaio 2012.
Il Comitato ads potrebbe essere uno strumento di welfare comunitario che se apprezzato da gestori e Comuni sarà presenza innovativa all’interno di strutture, che spesso vivono l’ alto richio di ingessamento, chiusura ed autoreferenzialità.
Il Progetto ADS - Lombardia segnala che questa è "una modalità nuova per garantire diritti e qualità di vita a chi risiede nella struttura garantendo rappresentanza e nuova energia dall’entrata e partecipazione di cittadini e territorio".
Nel marzo del 2011 la ASL 2 ha fatto una verifica ispettivo-burocratica delle condizioni per l'accreditamento, rinnovandolo per la sussistenza di tutti i requisiti richiesti. Tale ispezione è stata resa necessaria dalla serie di passaggi societari avanti e indietro che si sono avuti dall'apertura tra AMA e Sfera (società di AMA):
- 2008: gestione AMA
- 2010: gestione Sfera srl
- alla fine 2010 (novembre), nell'ambito delle richieste deliberative del consiglio comunale per il conferimento di rami d'Azienda da Sfera ad AMA, torna in AMA.
Tutti questi passaggi hanno comportato la presentazione alla Regione del mantenimento degli accreditamenti.
Qualche spreco di tempo e risorse in atti c'è stato, per fortuna che non ne hanno avuto a soffrire gli ospiti...
Marco Masini



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