venerdì 6 gennaio 2012

Befane anti-pellicce: Gaia riprende la "pelosa" questione e porta il carbone

Con un blitz in via Montenapoleone, Gaia riporta al centro dell'attenzione la questione dell'uso delle pellicce animali come abbigliamento. Pratica ormai fuori moda e di dubbio gusto, il mercato della pelliccia nella sola Italia vale ancora X milioni di euro. Si tratta di soldi grondanti sangue, che per avere certe caratteristiche non rinuncia ancora a utilizzare animali selvatici, e spesso in via di estinzione.
Ieri 5 gennaio 2012, infatti, data di inizio saldi in molte città italiane, via Montenapoleone è stata scenario di un simpatico, nonché importante momento di sensibilizzazione sull’argomento pellicce.
La nota via dello shopping milanese, è stata invasa da befane con tanto di scope, carbone e dolciumi al seguito. Erano le “befane verdi” dell’associazioneGaia animali & ambiente Onlus.
Le volontarie, accompagnate da Edgar Meyer, presidente di Gaia, e da Stefano Apuzzo, presidente di Amici della Terra Lombardia, si sono impegnate nella distribuzione di carbone e dolci a passanti e negozianti.
La selezione era semplice: carbone a chi comprava o vendeva pellicce, dolci e complimenti per chi decideva di non macchiare col sangue i propri acquisti.
Ad ogni vetrina che esponeva una pelliccia è stata attaccata la calza contenente il carbone degli eco-cattivi e un messaggio di sensibilizzazione e altro carbone è stato gettato fuori i negozi che vendevano pellicce.
Una giornata, speriamo, sicuramente poco piacevole per le molte signore impellicciate che mai come oggi si saranno sentite un po’ osservate e per quei negozianti a cui l’iniziativa avrà sicuramente rotto le uova nel paniere, almeno per qualche ora.
Le befane, infatti, sono entrate in azione alle 11.30, appuntamento via Montenapoleone, angolo Corso Matteotti, come avevano annunciato sul sito dell’associazione e dove avevano invitato chiunque avesse voluto partecipare all’iniziativa.
Materiale informativo, poi, è stato distribuito ai tanti passanti presenti, i quali sicuramente non si aspettavano di ritrovarsi dinanzi befane tanto animaliste.
Il nostro assessore Apuzzo, da sempre in prima linea per i diritti degli animali, non si è sottratto, nemmeno quest'anno, ad un'azione di sensibilizzazione in questa direzione. Grazie a lui, a Rozzano, c'è un ottimo Regolamento per i diritti e la tutela degli animali, che, anche se attuato con difficoltà, pone Rozzano tra le città all'avanguardia nella civiltà.

Marco Masini

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