martedì 24 gennaio 2012

Ancora vuoti, appartamenti in affitto nelle "Vele di Scampia-Quinto"

Se c'è un motivo per cui dobbiamo dire grazie alle "vele di Scampia-Quinto" è per il contributo del costruttore alla realizzazione della nuova piazza Fontana di Quinto, che ha restituito alla frazione uno spazio pubblico che non sia un parcheggio.
Ma la loro posizione, l'immanenza e l'impatto "scenico" non fermano i compratori nemmeno in periodo di crisi.
Infatti, in questi giorni, è comparso un cartello "affittasi" per uno degli appartamenti di quell'edificio: pensate, qualcuno ha pensato di fare un "investimento" in al senso!

A parte gli scherzi, credo che, piuttosto che vuoti, sia meglio che vadano venduti, magari ad un costo moderato, per far si che la loro vivacità sociale compensi per lo scarso pregio costruttivo e per l'infelice posizione.
Quest'ultima, come per i palazzi di fronte al Fiordaliso, farà si che avremo generato nuovi "scontenti" che si lamenteranno delle emissioni delle fabbriche a poca distanza, magari delle puzze delle stesse e del traffico di via Monte Amiata....

Marco Masini

P.S. Si tratta di un cartello "non a norma": non riporta la classe energetica (che è "B")

3 commenti:

  1. E sono sicuro che quando verrà attivata la nuova centrale scapperanno tutti.
    No ne ho dubbi.
    Alessandro

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  2. Faccio notare che il Sig. Marco Masini ha dato parere favorevole a questo progetto in sede di consiglio comunale, inoltre faccio notare che a Rozzano esistono pochi edifici ben costruiti come questo.
    Faccio notare inoltre che il costruttore di questo edificio ha versato nelle casse del Comune di Rozzano fra opere e soldi qualcosa come ca 4 milioni di euro.
    Un consigliere del Comune che ha approvato il progetto e lo denigra in questo modo così spregiativo la domanda nasce spontanea "Che razza di uomo è" prima di essere un politico !!

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  3. Il consiglio comunale non approva che un progetto di massima ed una convenzione, non l'estetica e la struttura complessiva dell'edificio.
    L'aspetto inquietante non poteva esser noto in fase di presentazione. I progetti esecutivi vengono definiti successivamente, e spesso a molti mesi di distanza dall'approvazione. Certo e' che sull'estetica ci sono opinioni, e non fatti certi.
    Il sottoscritto diede molte indicazioni "upfront" per il benessere bio climatico dei futuri occupanti, preoccupandomi della posizione problematica, a poca distanze da grandi complessi industriali.
    Il versamento di una consistente quantità di oneri fu la ragione dell'approvazione, che sarebbero serviti a riqualificare una parte di Quinto.
    Mi sembra che tra gli anonimi contributori alla discussione sul blog ve ne siano molti con problemi di identità di genere, visto che insistono sui richiami da"macho" ai quali certamente non appartiene la cultura del sottoscritto.
    Politica e' anche questo: approvare un progetto di intervento ma poi sorvegliare ed eventualmente "denigrarlo" a futura memoria. Come dicevo prima la qualità dell'intervento non e' (purtroppo) oggetto di discussione tra i consiglieri, ma riguarda esclusivamente la parte "tecnica", che agisce nel solco dei regolamenti. Ecco dove la politica può e deve intervenire.
    Ho contribuito a realizzare il regolamento edilizio in essere, molto più dettagliato, attuale e stringente del precedente, ma non basta. La nuova versione, sulla quale dovremo mettere mano anche a fronte del PGT dovrà essere, secondo me, ancora più prescrittivo....
    Che razza di commento e', senza contenuti.... Mi verrebbe da dire facendo il verso alla conclusione del commento precedente...

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