lunedì 30 gennaio 2012

Alle POSTE ITALIANE l'efficienza regna sovrana...

In attesa della fine dell'interrogatorio
del portalettere....
Per fortuna che non ho a che fare con  le Poste di frequente, altrimenti mi potrei sparare!!
Oggi ho avuto la sventura di dover andare all'ufficio postale di Viale Lombardia a ritirare una raccomandata, e, visto che c'ero, per pagare una multa (sich!!).
L'esperienza che si può sviluppare in quest'ambito ti fa capire un'altra ragione per cui le tasse sono alte: è il mondo del "fancazzismo" e dell'inefficienza!!!
All'ingresso sono accolto da un gentile impiegato che mi chiede di cosa avessi avuto bisogno. Alla risposta mi indica il pulsante da premere per il biglietto corretto!!! (dopo un pò sono diventati due, sempre meno solerti...).
Durante l'attesa ti rendi conto della massa di impiegati che non stanno seduti al loro posto per più di dieci clienti, e prendersi poi una sudata pausa per il caffè (che è stata la parola più pronunciata da questi "lavoratori" nel frattempo...).

Siccome avevo un certo numero di utenti prima di me (i cartelloni a led funzionano - almeno quelli - normalmente), ho deciso di recarmi sul lato opposto per ritirare la raccomandata.
Caffè raga...???
Qui vengo a sapere dall'impiegato che si trascinava stancamente tra le varie stanze alla ricerca delle missive, che  due impiegati erano assenti... La persona che in quel momento era servita lamentava il fatto che avevano perso la sua corrispondenza, e che era già un mese che faceva avanti e indietro in quell'ufficio per averne notizie, ma inutilmente. L'impiegato si stava "dannando l'anima" per trovare una risposta.... A un certo punto gli ha chiesto il numero di telefono per richiamarlo non appena la missiva fosse saltata fuori (probabilmente stavano interrogando il portalettere nel retro per farlo confessare in merito!).
Il successivo anche peggio: aveva ricevuto in casella un "avviso di consegna" per una missiva che lui non aveva mai ricevuto....
Nell'ufficio pigne di corrispondenza e registri/moduli firmati o compilati in disordine che spiegano perchè non trovano la corrispondenza.
Prossime missive che andranno disperse
Tutto questo per più di tre quarti d'ora, poi mi sono arreso, e me ne sono andato, sconsolato.
Interessante il quadretto che ricavi della filiale centrale di Rozzano delle Poste: un complesso di "bravi ragazzi" poco volenterosi (a meno di una responsabile che ad un certo punto ha intimato al personale presente di non lasciare le postazioni perchè stava per esserci il cambio di turno) e caffeino-dipendenti, disposti a lasciare il proprio posto di lavoro ad altri perchè troppo stressati (dichiarazione di uno di essi...).
Ma le Poste Italiane sono da qualche tempo impegnate in un'operazione di recupero della fiducia dei clienti: un bel negozietto di cartolibreria in fondo all'ufficio e una vetrina con gli ultimi ritrovati tecnologici per la mobile-communication palesano la nuova attitudine dell'azienda, che, invece di rendere un miglior servizio nel cosiddetto core-business (l'attività principale) si diletta a d aprire nuovi segmenti per distrarre il principale azionista: il cittadino!!!
Gratta gratta che ti passa...
Ma non è finita: all'ingresso, per non farsi mancare nulla, anche un'offerta per le nuove tendenze di consumo, un distributore automatico di "gratta e vinci", in linea con gli ultimi eventi commerciali di Rozzano....
Ecco perchè paghiamo le tasse: spesso per sostenere questi carrozzoni di inefficienza e trascuratezza. Se tutti lavorassero un quinto di più di quel che fanno oggi, ci sarebbe subito spazio per una riduzione dell'Irpef....
Ebbi già modo di dire in passato che nel pubblico dovrebbero lavorare le migliori menti e risorse, perchè al servizio di tutti e necessarie a tutti.
Marco Masini



Shop in shop: le nuove tendenze
del marketing
P.S. L'altra sera, poi, mi sono imbufalito nel vedere l'andazzo tra gli impiegati del Comune di Roma. In un servizio delle IENE, si vedevano impiegati assenteisti, truffatori, svogliati, e pusillanimi, come il sindacalista che è stato intervistato.... E a Rozzano????


2 commenti:

  1. Aha aha...grande Marco! Avresti dovuto però aggiungere che il napoletano agli sportelli delle Poste Italiane di Rozzano (o d'italia?)è la lingua ufficiale: paese che vai usanze che trovi!

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  2. BRAVO MASINI COME AI NOTATO NELLE POSTE ROZZANESI PULRTOPPO QUESTE COSE ACCADONO ANCHE NEL COMUNE! AVEVA RAGIONE IL MINISTRO BRUNETTA CHE NEI POSTI DI LAVORO SIA PUBBLICI CHE STATALI CI VOGLIONO PIU CONTROLLI PERCHE QUESTA E GENTE CHE PAGHIAMO NOI CON LE NOSTRE TASSE.E SE NON FANNO IL LORO DOVERE E MEGLIO CHE SI PRIVATIZZANO COSI VEDRAI CHE L'ITALIA COMINCIA A FUNZIONARE ANCHE QUESTA E EVASIONE CIAO SALVATORE

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