domenica 4 dicembre 2011

Partecipazione: ora si può. Con un documento di PGT a disposizione si avrà la massima espressione della democrazia.

Per non omettere la mia posizione, riporto con chiarezza un commento di risposta che ho scritto a seguito di un contributo al post sull'ultima commissione territorio sul tema della partecipazione, ascritta impersonalmente e, secondo me, impropriamente, ad una necessaria "manifestazione pubblica" o assemblea in una fase di costruzione del documento di PGT da parte dell'interlocutore e di alcuni comitati.


"[...] la partecipazione non è un fenomeno ordinato, quanto piuttosto una manifestazione entropica che aumenta con il procedere del tempo; come il disordine termodinamico, il numero degli eventi osservati aumenta al passare dei giorni, determinando un caos che se non controllato riducendo la "temperatura" non determina trasformazioni utili. (continua...)

Vengo da un'esperienza giovanile di anarchia e movimentismo, e l'insegnamento che ne ho tratto è che se non si "guidano" i processi di partecipazione non se ne ricava nulla di buono. Quale approccio per realizzare una guida moderata, positiva e non impositiva prescindendo da manifestazioni ieratiche e rivelazioni? produrre documenti sui quali riflettere, azioni da condividere e strumenti di consultazione da porre all'attenzione dei "partecipanti", che finalmente troveranno una linea sulla quale dibattere e offrire spunti e consulenze...
Ecco perchè ritengo che la scelta dell'Amministrazione di arrivare a realizzare un documento di cui aveva ed ha - a prescindere - l'onore e l'onere, sia quella giusta. 
Tieni presente che il PGT non nasce dal nulla: c'è stato un processo di costruzione partito nel 2005 e che ha trovato una prima forma nel documento "di inquadramento delle politiche urbanistiche" realizzato dalla scorsa amministrazione D'Avolio, che conteneva, in nuce, la gran parte delle considerazioni esplicitate in questo PGT, salvo le correzioni dei nuovi partecipanti alla vita pubblica e di chi entrava con una nuova funzione a contribuire alla stessa.
Fuori dalla "metafora": condivido la scelta. Oggi la città potrà riflettere su qualcosa di concreto, non generare un documento che altrimenti avrebbe richiesto anni o un decennio.... 
"Libertà è partecipazione" se con le caratteristiche di cui sopra: anche i referendum (consultivi o propositivi, indicati come massima espressione popolare e democratica) si realizzano su proposte concrete!!"



Ecco la sintesi del mio pensiero derivante dalla mia esperienza.


Marco Masini

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.