martedì 27 dicembre 2011

L'IMU non migliorerà il bilancio comunale

Diabolico! E' l'unico aggettivo che ci viene in mente dopo aver capito come è strutturata l'IMU del decreto governativo appena approvata dalle Camere....
L'IMU, Imposta Municipale (????) sugli Immobili è una fregatura già dal nome. Vediamo perchè.
Nel 1992 fu introdotta l'ICI, che è poi diventata negli anni la più importante fonte di finanziamento dei Comuni, sostituendo i trasferimenti dello Stato (e di fatto ampliando ancor di più la possibilità di spesa dello Stato che ha permesso di sperperare l'impossibile sino ad arrivare all'attuale voragine di circa 1900 miliardi di euro.
Questo sino al 2008, quando l'ottimo Cavalier Berlusconi provvide a cancellarla del tutto, anche ai ricconi, dopo che Prodi l'aveva già eliminata per oltre il 40% dei cittadini grazie alle detrazioni applicabili sino a €303.
L'ICI per la prima casa venne sostituita con l'antico trasferimento statale, lasciando ai comuni quella sulla seconda casa.

Oggi il brillante Monti ci ha imposto quanto segue:
1) per la prima casa entra l'IMU, che viene lasciata ai comuni, i quali ricevono contestualmente il taglio dei trasferimenti statali.
2) l'ICI sulla seconda casa, IMU seconda casa da domani, al 50% va allo Stato.
Quale saldo? Ebbene, ai Comuni vengono di fatto tolte risorse!
Con le parole di Attilio Fontana, sindaco di Varese e presidente ANCI Lombardia "ai Comuni con una mano viene concessa una tassa locale, ma con l’altra viene sottratto ogni gettito che superi l’attuale gettito Ici. Ogni euro in più viene preso dallo Stato. Anzi, se un Comune volesse abbassare l’aliquota ai propri cittadini, dovrebbe corrispondere la differenza allo Stato: in pratica, sarebbe il Comune stesso a pagare l’lmu."
Insomma, noi cittadini ci troveremo a pagare l’IMU (oltre a tutto con l'F24) ma ci ritroveremo con il Comune che non farà più investimenti e che continuerà a tagliere i servizi. Il contrario di quanto serve per rilanciare la crescita.
L’unica manovrabilità lasciata ai sindaci è di aumentare le aliquote dell’IMU! E’ un’autonomia di cui c’è poco da rallegrarsi, perché non porta migliori servizi ai cittadini ma solo più tasse per mantenerli, e visto che abbiamo già "lavorato" sull'addizionale Irpef, sarà bene non protrarre azioni di incasso...
Dissi in dichiarazione di voto che davo " la disponibilità a essere il primo firmatario di un ODG che chieda alla Giunta di rivedere le aliquote oggi determinate"se l'IMU fosse stata congegnata in modo tale da lasciare risorse al Comune, ma così stando le cose sarà ben difficile.
L’IMU, se vogliamo chiamarla davvero “imposta municipale”, sia lasciata per intero ai Comuni, insieme alla possibilità conseguente di programmare le politiche per il territorio contando su risorse certe. I Comuni rinuncerebbero in cambio a tutti i trasferimenti statali. Forse ci perderanno in gettito, ma ci guadagnerebbero senz’altro in autonomia.
Marco Masini

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