domenica 4 dicembre 2011

Aumentano le auto a Rozzano, ma con il teleriscaldamento compensiamo le emissioni...

Da un'analisi del parco veicolare circolante a Rozzano si può evincere come, tra il 2004 ed il 2009, c'è stato un notevole incremento dei veicoli circolanti (circa l'8%), ma questo aumento nelle successive emissioni può essere valutato come neutro o addirittura insignificante grazie all'estensione della rete del teleriscaldamento.
In questi cinque anni, le auto sono aumentate di 1.594 unità (comprendendo gli speciali), i motocicli di ben 828 unità, autobus stabili e trasporto merci di 47 unità.
Considerando come responsabili di emissioni locali le auto e le moto, questi hanno determinato un incremento di PM10 annuo di circa 1,2 tonnellate/anno. (continua...)
In particolare le emissioni dei motorini, il venduto prevalente nella nostra città, hanno un incidenza di quattro volte e più quella di un veicolo diesel euro 3 (si veda l'immagine, dove la linea di colore arancione mostra graficamente il limite euro III per le autovetture diesel (50 mg per km percorso); la linea blu mostra il limite euro IV per le autovetture diesel (25 mg/km) entrato in vigore il 1. gennaio 2005. Osservate la differenza tra motorini a 2 tempi e auto diesel !!). Questo comporta che poco meno di 1000 motorini, da soli percorrendo un decimo dei chilometri di un auto, riescono a inquinare come 1600 delle stesse!!
Altro dato interessante è la riduzione di oltre il 44% del numero di trattori e similari, confermando la ritirata dell'agricoltura, da un lato e la maggiore efficienza di produzione, dall'altro.
Le emissioni di cui sopra corrispondono a quelle di una centrale termica da 1,2MW di potenza....
Grazie al teleriscaldamento esteso agli appartamenti ALER con il contratto stipulato da AMA, si è ottenuta una riduzione di PM10 di circa 30 tonnellate all'anno!
Si tratta di un patrimonio ambientale ed atmosferico da non sprecare. Invece di incrementare acriticamente il parco veicolare occorre mantenere il focus sulla mobilità pubblica e dolce.
Lo sviluppo eventuale della città nell'area D3 (ormai "famigerata" per le diatribe dei delatori della possibilità di ridiscutere i diritti di cui al PRG esistente, ma che trovano nella proposta di PGT uno spazio concreto di ulteriore miglioramento ambientale senza consumo di suolo, vale a dire non incrementando i diritti esistenti) trovando la disponibilità di ATM per l'estensione della rete metropolitana, la volontà di continuare ad incrementare la ciclabilità e altri interventi di efficientamento, dovranno poter trovare spazi per la continua ed ulteriore riduzione dell'impatto della città di Rozzano nell'area metropolitana.
Il percorso è stato avviato, ed i numeri ci danno ragione.
Marco Masini

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