martedì 6 dicembre 2011

5 dic. 2011 - Consiglio comunale: Il Comune Controlla le politiche culturali e AMA realizza i servizi


Anselmo figlio e padre
 Anche il consiglio di ieri sera ha portato vita nella politica cittadina. Prima di andare a descrivere e sintetizzare gli interventi della serata, un emendamento dell'ultimo secondo sul primo argomento all'ordine del giorno, Anselmo ha avuto modo di tornare sulle vicende al vaglio della Magistratura relative alla gestione dei mercatini.
A causa di ciò il Presidente del Consiglio, Giovanni D'Errico, ha chiuso al pubblico l'aula per la discussione di questo ordine del giorno.
Calmatesi le acque, anche grazie all'assenza del "pubblico", Anselmo stesso ha chiesto scusa per le manifestazioni di intolleranza, e la seduta si è poi svolta nella "normalità".
Il PDLlino Moro ha eccepito sull'interpretazione scorretta del Regolamento per le pregiudiziali e per gli orari, che a suo dire vengono sempre adattate alla situazione.
D'Errico
Per ciò che riguarda il tema, il contratto dei servizi affidato alla Rudh che viene passato ad AMA, SEL ha posto alla discussione due pregiudiziali (erano tre, ma una è stata respinta senza discussione).
Il consigliere Gabriele, nel relazionare sulla pregiudiziale, chiedeva quali motivi impellenti avessero portato a questa accelerazione. Inoltre segnalava che l'Art11 della convenzione tra la fondazione Rudh ed il comune di Rozzano, rilevava che la casistica per lo scioglimento del contratto di servizio fosse disposta solo per lo scioglimento della fondazione o per gravi inadempienze della stessa. Si chiedeva allora se questo Cda fosse stato inefficace ed inefficiente. Il Segretario argomentava che è stato il Cda ad indicare la volontà di procedere in questo senso.
Gabriele concludeva chiedendo il ritiro del punto all’ODG del giorno. (continua...)

Intervenne poi Moro, segnalando anche alcune altre questioni da sistemare, a suo parere. Ad esempio il dispositivo proposto contiene un parere dei revisori. Nella precedente presentazione non c’era.
Il consigliere Anselmo sostiene che le responsabilità per il buco di bilancio da 600mila euro sono probabilmente della passata gestione, e che il nuovo Cda ha lavorato bene, ma non è stato aiutato.
Il CDA della Fondazione
L'assessore Agogliati ricordava che con grande sforzo i bilanci 2010 e 2011 saranno stati chiusi in pareggio. "Grazie a Ioppolo, Gessi, Locatelli, Bersi, componenti dell'attuale Cda, hanno indicato come, non sussistendo più le condizioni economiche per lo svolgimento del mandato, i servizi - ed il contratto - debbano essere rimessi. Si è dichiarata dispiaciuta della decisione. Le buone relazioni e la condivisione degli intenti e delle attività con questo Cda hanno portato a contenuti e uso corretto dei luoghi.
La promozione culturale, ha continuato, deve spingere verso le associazioni culturali di base, molto diffuse a Rozzano, e verso le scuole. Questa deve essere accessibile a tutti, con disponibilità economiche o meno.
Il Fellini e la Cascina Grande sono una chiave di volta della possibilità di offrire ancora dei servizi e delle iniziative oggigiorno. Esse creano aggregazione sociale e continuità, e sono centri di eccellenza riconosciuti: la scuola civica di musica, il programma del Fellini e la sua fruizione per le associazioni, la sala conferenze…
La gestione degli spazi comporta un notevole sforzo economico e di competenze. Il personale della Rudh in questi anni si è specializzato e deve essere valorizzato.
I corsi ed il cinema si ripagano con il biglietto e le tariffe regolamentate dalle esigenze di bilancio.
Venendo meno la Rudh, abbiamo appostato il contratto su AMA, pronta come statuto e amministrativamente ad eseguire la "manovalanza culturale", e con disponibilità ad acquisire i lavoratori di Rudh. L’ammiistrazione comunale ha come priorità la salvaguardia dei servizi e degli spazi della fondazione".
Nell'intervento di Anselmo a sostegno della sua mozione (che ha poi determinato la chiusura dell'aula al pubblico) proponeva di dare alla Rudh l’organizzazione dei mercatini comunali. "Questo avrebbe il pregio di eliminare il ricatto agli ambulanti. Mi sono venuti a trovare in ufficio per denunciare queste cose". Essi sostengono di non essere stati inclusi nella nuova “manovra” verso CST. Anselmo ha inoltre accusato il Sindaco e il Vice Sindaco d'aver accompagnato Cuvello tra i banchi a raccogliere firme.
A tal proposito molti dall'opposizione hanno richiesto una discussione dei temi sollevati, a due mesi dalla prima denuncia.
Ferretti, PDL, insiste sul fatto che la Fondazione nasce per la promozione e lo sviluppo culturale, con attenzione al territorio. E sostiene: "Bene: allora le fiere non sono manifestazioni culturali? Perché non si è preso in considerazione questa gestione? Perché affidarla all’improbabile associazione dalla quale non emerge alcun vantaggio? Questi introiti potrebbero garantire la prosecuzione della fondazione". Non si prova a farla sopravvivere, sostiene, ed un argomento così non può essere delegato; perché non farlo in-house come tutti gli altri enti locali. "Si dismette una società senza nessuna analisi economica; da una fondazione senza fini di lucro, oggi, ad una SPA. E’ una contraddizione! Su AMA vorremmo essere messi in condizione di verificarne la trasparenza. Dovrebbe essere automatico. Su questo occorre certezza".
Un intervento di Parma
Il prof. Parma parla dell’investimento sulla cultura. "Uomini e donne di cultura con istruzione bassa che hanno fatto cose altissime per questa città… Se si affidano i servizi culturali a SPA con fini di lucro, si affida un'attività sicuramente in perdita. Si è abbassato il livello degli atti e degli amministratori. La RPP sulla cultura è “vuota”! La cultura è un problema di quattrini e di gestione. La diamo ad AMA. Quando Rudh è stata fondata, nel CC, fra i consiglieri di maggioranza ci sono stati molti mal di pancia. C’erano perplessità perché si alienava la cultura dal Comune. Fu usata per sistemare i conti e regolare posizioni. Non deve essere così. Come “piazzare” la questione cultura da qualche parte è il problema. Ma anche con AMA sarà in perdita. Nel pubblico gli amministratori sono sfidati ad esprimere il proprio pensiero e progettualità".
Dopo altri intereventi di Gagliardi, Caraccini e Valli, viene approvato un emendamento del PD presentato dal consigliere La Guardia  per consentire la fruizione degli spazi della Fondazione di proprietà di API (Comune) ad AMA.
I dipendenti Rudh e altri
nella lista Malinverno
Nel continuo della discussione Valli riprende i temi economici. Nel 2009 il bilancio della Rudh mostrava 642mila euro di perdite. Il cittadino, nel 2009 e 2010 ci ha messo 1,2M€, "... andava dismessa prima" conlcude Valli. "Si sono causati danni alla collettività. La Malinverno ha usato la sede della Rudh anche per farsi la campagna elettorale. Gestione scuola di musica buona ma difficile..".
La gestione Malinveverno della Cascina è stata una fallimentare. Era l’unica fonte di reddito, ma è andata allo sfascio. "E come se non bastasse, il bar è stato da questo nuovo Cda affidato alla cooperativa dell'Aurora senza nessuna gara. Si è proceduto verso il basso…. e l’Amministrazione non ha fatto cenno. Con l’aggravante che il nuovo gestore ha ritardato di tre mesi la presa in carico del servizio…. O è un comodato d’uso, o paghi, senno te ne vai! C’è un danno erariale?"
Valli ha inoltre richiesto - e in vari abbiamo condiviso - di ricevere tutti i verbali ed i bilanci dalla costituzione ad oggi, per verificare le obbligazioni assunte verso terzi.
"Quale gestione della Malinverno? L’Organo di controllo dopo verifica propone di procedere all’avvio dello scioglimento. Quale responsabilità di Ioppolo? Si tratta di avallare la gestione precedente. Entra in ballo l’Ente ed il Consiglio Comunale, socio fondatore. Il Cda, Ioppolo, a questo punto, non può compiere operazioni, sono solidalmente responsabili per le obbligazioni assunte, ma forse non di quelle passate. Non bisogna creare danni a terzi come in passato." Valli ricorda, duqnue passaggi importanti dal punto di vista politico della gestione Rudh, ma ricorda che solo così facendo i lavoratori possono andare in AMA.
"Quei poveri cristi illusi da Malinverno e soci se non si fa in fretta se ne vanno a casa" chiosa.
Dai banchi della maggioranza Di Bartolomeo sostiene che il PRC è sempre stato contrario all’istituzione della fondazione, dove si vedeva un ruolo incisivo del privato nella cultura. Eriano, in passato, sottolineò la necessità di mantenere la cultura in Comune, e comunque con i privati in minoranza. "Occorre responsabilità politica. Gli scarsi trasferimenti ai Comuni non rendono più possibile mantenere i servizi (Cascina, Fellini, scuola civica di musica). Occorrono i piccioli Capriglio’…"
Ancora Valli a sostenere che se AMA si obbligasse nel documento a tutelare i lavoratori sarebbe d’accordo, ma qui non c’è scritto e non è, d'altronde, il documento adeguato. "La dismissione della Fondazione non dipende da noi. Ci sono organi superiori che decideranno. Con questa delibera spostiamo il problema da una parte all’altra".
Parma conclude con un caustico “a Rozzano non si fa cultura, ma si spende cultura”.
Pietro Moro
Moro segnala, a completamento della discussione, che il 15 dicembre convocherà una commissione risorse con tema Rudh, bilanci e situazione. Ed incalza: "Non ci sono state persone capaci di trovare le risorse. L’oggetto della fondazione è un’altra cosa. Non c’è stata sincronia. Con qst contratto AMA si accolla tutto ciò che Rudh lascia, compresi i debiti. Credo che la cultura debba rimanere in capo all’Amministrazione. AMA non può fare tutto. Anche ciò che di API andrà in AMA, Rete andrà in AMA. Non ci sono le capacità tecniche per poter reggere. Nella gestione".
"Nella delibera di copertura dei servizi individuali sono sparite delle quote. Ama dunque farà le tariffe basate sulla remunerazione del servizio. Oltre agli interessi dei lavoratori dobbiamo tutelare la collettività. Le 14 persone in cassa integrazione di API sono di responsabilità di qualcuno. Vengono retribuite al 90%, ma non vengono fatte le potature.Voto contrario".
L'IDV, Mastropaolo sostiene, in conclusione che il tema è il lavoro ed i  lavoratori, il problema del momento. "Alla fondazione ci abbiamo creduto tutti. Le fondazioni sono fatte per acquisire patrimonio pubblico ma anche privato. Nessuna risposta da parte degli imprenditori della zona… L’Amministrazione si è spesa in quella direzione? Nel 2008 sono stati fatti errori contabili marchiani. Messe in conto capitale delle spese correnti, non doveva essere consentito. Problemi anche del “vigile”".
Emilio Mastropaolo
Sostiene che oggi occorre capire come riorganizzare il tutto. Oggi non si fa cultura. Ci sono servizi al livello essenziale. Mastropaolo sostiene che in questa delibera si dichiara che si spostano dei servizi. Non si apre un dibattito sul tema.
"Il problema ora è quello dei dipendenti. Questi, assunti nel 2008 con contratti a tempo indeterminato, oggi sono 7. Gli è stata prospettata un’assunzione in AMA, ma con colloquio (selezione?), e a tempo determinato". Dunque fa appello per aprire una clausola di garanzia per qst lavoratori.
Poi si parlerà della cultura a Rozzano….
SEL, con Gabriele, chiede quale stato economico e quale analisi politica è stata fatta. "Siamo in una situazione drammatica dal punto di vista della promozione culturale. Ricordo il trattamento per i lavoratori della cooperativa della biblioteca. Non c’è la fretta di cui ci si appropria oggi. Non si va al cuore dei problemi. Le decisioni si concorre a prenderle, questa è la democrazia. Oltre a questo non ci sono ambiti di valutazione.
Io non ho difese di ufficio da fare. Scelte della precdente Giunta D’Avolio e i motivi non mi interessano. Il pubblico è bello e non sempre il privato lo è" (cita Finmeccanica e Guarguaglini).
Continua: "Le fondazioni sono in pessime condizioni. Il PD ha appena svolto gli stati generali della cultura. Si dice che bisogna investire in profondità su quei temi. Risultati non immediati ma sono un investimento. Parma parlava di mobilità sociale. Con gli emendamenti provocavo una discussione. C’è la possibilità di confrontarsi? Nel CC sul Bilancio non c’è stato un intervento da parte della maggioranza in cui si ponessero in evidenza aspetti come questi.
La maggioranza è mal consigliata. Egli si muove con una logica dell’irrigidimento.
La cultura come la scuola, un bene pubblico, senza patti e arrendevolezze. Non ci sarà nessun altro che lo farà…"

Marco Masini
Masini:
Concordo con Parma, la cultura è un elemento chiave, indispensabile al Paese. Su questa bisogna investire per la crescita. Il problema legato al tema della delibera è quello di una Fondazione senza patrimonio. Una Fondazione (Wikipedia) è normalmente così descritta: "La fondazione è un ente senza finalità di lucro costituito da un patrimonio preordinato al perseguimento di un determinato scopo. È creata dalla persona fisica o giuridica (fondatore) che destina il patrimonio allo scopo; i fondatori possono essere più d’uno."
La Rudh era priva di un patrimonio culturale per sostenere un progetto ed una missione chiara e limitata, per essere efficace.
La cultura, però, non è sempre in perdita: dipende dal target e dal progetto. Un mix di offerta poteva costituire un piano di rilancio, al fine di soddisfare i bisogni basilari ed essenziali di cultura e quelli di una sostenibilità economica, oggi (se dotati di un patrimonio) possibile.
La Fondazione Rudh ha fallito nella ricerca degli sponsor, un pò per mancanza dell'oggetto da sponsorizzare, un pò per incapacità nelle attività di "scouting". La presenza di un manager di calibro nazionale come Ioppolo non ha consentito comuqnue, stante la deficienza della stessa, di farla decollare, ma solo di fare il "buon padre di famiglia" e portarla ad un pareggio nei numeri.
A Rozzano perdemmo un'occasione importantissima e di pregio. Da noi aveva sede la Fondazione Pomodoro, essa sì dotata di un patriimonio che però abbiamo mancato di sostenere ed abbiamo fatto "scappare" verso il capoluogo. Lì il Comune, se voleva far fondazione, avrebbe dovuto investire. Oggi è una vera ricchezza per Milano, con tutte le attività collaterali che essa sostiene e promuove.
Comunque, sulla delibera in questione, grazie al lavoro svolto dal sottoscritto con l'assessore Agogliati, il Comune torna a determinare le politiche culturali e l’indirizzo: AMA, con il contratto di servizio, dovrà poi eseguire, rendendo disponibili gli spazi e le professionalità.
Ecco che qui, quindi, viene sfidato il Comune e la sua progettualità.
L'emendamento della Giunta raccoglie, infatti, queste richieste, diventate parte integrante della delibera. il Consiglio Comunale potrà verificare e sfidare la giunta nella redazione dei piani e proposte culturali, e averne conto.
Per ciò che concerne i lavoratori, senza questa "cessione del contratto dei servizi" sarebbero stati messi in mobilità, ed il Comune non ha la possibilità di riassumere il personale. Con AMA, dunque, si dà anche continuità lavorativa.
Tornando agli investimenti in cultura, voglio ricordare l'esperienza del Brasile, di Lula. Durante i suoi due mandati da presidente ha realizzato un grande investimento in cultura, sostenendo economicamente le  famiglie che affidavano i propri figli ai programmi di formazione scolastica statali, ed oggi è una delle economie più fiorenti al mondo, dove la crisi non ha avuto conseguenze. Certo, anche se il PIL non è l'unica misura del benessere e dell'agio di un Paese, ma è comunque un risultato di quell'investimento.
Sono pronto a sostenere la commissione del presidente Moro per l’esame dei verbali e dei bilanci, in quanto non si può prescindere dalla conoscenza puntuale della reale situazione, anche per non commetere nel futuro gli stessi errori.
Chiedo poi che l’assessore relazioni a breve sulla situazione dei lavoratori e del loro riposizionamento.

A proposito di cultura, Caraccini ci propone una riflessione sulle “menti luminarie” che dovrebbero - correttamente - dare lustro alla città!!
La Lega (sich!) con la Perazzolo si pone molte domande: "tempo fino al 2013 per la dismissione delle partecipate. Perché in capo ad AMA e non all’Ente? Il bilancio 2009 mostrava una peridta di oltre 600mila euro. Anche API perde -629k. Oggi non più così come la Rudh. Allora perché? Se il bilancio è ripianato perché dismetterla?".
L'intervento del PD è affidato ad Accomando, visto che Stefania Busnari, che ha partecipato alla fase iniziale dell'apertura della serata, ha dovuto lasciare l'aula per ... evidenti motivi di stanchezza da puerpera.
Barbara Agoglilati
Nella replica, l'Agogliati indica che il Comune non trasferirà più soldi alla Rudh, perchè non ce ne sono più. Ergo la fondazione dice di non riuscire a garantire i servizi. Sono stati dati 610mila euro nel 2010 e 200mila nel 2011, e con questi si va in pareggio (nonostante la riduzione dei contributi e senza detrimento dei servizi). Nel 2012 i contributi saranno 0. I costi sarebbero dovuti esser coperti da tariffe.
Mastropaolo dice di tener conto dei dipendenti nello schema deliberativo. L’inidirzzo dato ad AMA è puntare sulla qualità del servizio e del personale di Rudh. Ma AMA ha un suo regolamento per l’assunzione che prevede la “selezione”. La fondazione Rudh è già in liquidazione. Questo è un percorso avviato con AMA… E conclude con una minaccia, ooops, una promessa: "guai ad azione di vendetta nei confronti di quei lavoratori" (che guarda caso avevano tutti sostenuto o partecipato alla lista della Malinverno alle scorse elezioni, facendo, come detto da Valli, della Cascina una sede di partito).

Il punto si chiude con l'approvazione della delibera, 22 votanti, 16 favorevoli, 5 contrari ed 1 astenuto.

Marco Masini

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