martedì 1 novembre 2011

Prima e seconda convocazione: prevaricazione e impossibilità di ulteriori variazioni?

Dopo l'annuncio della chiama del prossimo Consiglio Comunale in prima convocazione venerdì mattina ed in seconda lunedì sera, si è alzato un coro dei denuncianti prevaricazione e divieto di confronto.
Non si tratta di questo.
Il fatto che la maggioranza ha dei limiti oggettivi nell'attuale consistenza numerica è sotto gli occhi di tutti, ma nonostante ciò ha l'onere della "prima mossa": il PGT al quale si sta lavorando da oltre un anno e mezzo ha la dignità d'essere presentato alla città con la sua adozione in consiglio comunale.
A seguito di ciò, e secondo l'art.13 della legge regionale 12/2005 che ne specifica il procedimento, vi sarà un periodo successivo di osservazioni da parte di ogni ente e parte sociale ed economica.
Il Consiglio Comunale si dovrà poi esprimere sulle osservazioni, controdeducendo ciò che non verrà raccolto, sino alla definitiva approvazione in Consiglio Comunale ed entrata in vigore a seguito di pubblicazione sul BURL (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia).
Invito tutti coloro che ne hanno voglia e possibilità, ad attrezzarsi per proporre eventuali variazioni, migliorie o alternative al documento che sarà stato adottato.
La maggioranza ha semplicemente fatto la sua parte, secondo la legge e secondo coscienza, avendo annunciato in più occasioni e documenti le intenzioni (dal programma elettorale, poi sfociato nel PGS, e dal Documento di Inquadramento della scorsa legislatura), e su queste raccogliendo un vasto consenso.
Ora tocca alla critica.
Credo che un Sindaco che è ormai in carica da otto anni (e che ha svolto il ruolo di assessore all'urbanistica per dieci anni con il sindaco Malinverno) abbia il diritto ma anche il dovere di lasciare alla città un documento di programmazione e ricostruzione di una fase storica di sviluppo che ai non addetti ai lavori è potuta sembrare caotica, ma che, sin dal su richiamato Documento di Inquadramento delle Politiche Territoriali mostrava una sua ragion d'essere, soprattutto in relazione alla ricostruzione del tessuto misto residenziale-industriale che caratterizzava le frazioni di Valleambrosia e Quinto dè Stampi, e nell'insistente realizzazione di residenze a prezzi calmierati (e qui si può discutere) di cui allo sviluppo delle aree RZ6 e simili, così come nella contrattazione dell'area D3, ancora in fieri.
Riporto di seguito l'art. 13 su richiamato che spiega nel dettaglio il procedimento.
Marco Masini


Art. 13.
Approvazione degli atti costituenti il piano di governo del territorio.
1. Gli atti di PGT sono adottati ed approvati dal consiglio comunale. In fase di prima approvazione del PGT i comuni con popolazione superiore a 2.000 abitanti approvano il documento di piano, il piano dei servizi ed il piano delle regole mediante un unico procedimento.(31)
2. Prima del conferimento dell’incarico di redazione degli atti del PGT, il comune pubblica avviso di avvio del
procedimento su almeno un quotidiano o periodico a diffusione locale e sui normali canali di comunicazione con la cittadinanza, stabilendo il termine entro il quale chiunque abbia interesse, anche per la tutela degli interessi diffusi, può presentare suggerimenti e proposte. Il comune può, altresì, determinare altre forme di pubblicità e partecipazione.
3. Prima dell’adozione degli atti di PGT il comune, tramite consultazioni, acquisisce entro trenta giorni il parere delle parti sociali ed economiche. 
4. Entro novanta giorni dall’adozione, gli atti di PGT sono depositati, a pena di inefficacia degli stessi, nella segreteria comunale per un periodo continuativo di trenta giorni, ai fini della presentazione di osservazioni nei successivi trenta giorni. Del deposito degli atti è fatta, a cura del comune, pubblicità sul Bollettino ufficiale della Regione e su almeno un quotidiano o periodico a diffusione locale 

5. Il documento di piano, il piano dei servizi e il piano delle regole, contemporaneamente al deposito, sono trasmessi alla provincia se dotata di piano territoriale di coordinamento vigente. La provincia, garantendo il confronto con il comune interessato, valuta esclusivamente la compatibilità del documento di piano con il proprio piano territoriale di coordinamento entro centoventi giorni dal ricevimento della relativa documentazione, decorsi inutilmente i quali la valutazione si intende espressa favorevolmente. Qualora il comune abbia presentato anche proposta di modifica o integrazione degli atti di pianificazione provinciale, le determinazioni in merito sono assunte con deliberazione di giunta provinciale. In caso di assenso alla modifica, il comune può sospendere la procedura di approvazione del proprio documento di piano sino alla definitiva approvazione, nelle forme previste dalla vigente legislazione e dalla presente legge, della modifica dell’atto di pianificazione provinciale di cui trattasi, oppure richiedere la conclusione della fase valutativa, nel qual caso le parti del documento di piano connesse alla richiesta modifica della pianificazione provinciale acquistano efficacia alla definitiva approvazione della modifica medesima. In ogni caso, detta proposta comunale si intende respinta qualora la provincia non si pronunci in merito entro centoventi giorni dalla trasmissione
della proposta stessa.(32)
5 bis.  Fino all’approvazione del piano territoriale regionale, i comuni appartenenti a province non dotate di piano territoriale di coordinamento vigente trasmettono il documento di piano, il piano dei servizi e il piano delle regole alla Regione, contemporaneamente al deposito. La Regione formula un parere vincolante in relazione ai propri indirizzi di politica territoriale, entro centoventi giorni dal ricevimento della relativa documentazione, decorsi inutilmente i quali il parere si intende reso favorevolmente. Il comune è tenuto, nei confronti della Regione, a quanto previsto nel comma 7, secondo periodo. (33)
6. Il documento di piano, contemporaneamente al deposito, è trasmesso anche all’A.S.L. e all’A.R.P.A., che, entro i termini per la presentazione delle osservazioni di cui al comma 4, possono formulare osservazioni, rispettivamente per gli aspetti di tutela igienico-sanitaria ed ambientale, sulla prevista utilizzazione del suolo e sulla localizzazione degli insediamenti produttivi. 
7. Entro novanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni, a pena di inefficacia degli atti assunti, il consiglio comunale decide sulle stesse, apportando agli atti di PGT le modificazioni conseguenti all’eventuale accoglimento delle osservazioni. Contestualmente, a pena di inefficacia degli atti assunti, provvede al l ’adeguamento del  documento di  piano adot tato,  nel  caso  in cui   la provincia abbia  ravvisato element i  di incompatibilità con le previsioni prevalenti del proprio piano territoriale di  coordinamento, o con i limiti di cui all’articolo 15, comma 5, ovvero ad assumere le definitive determinazioni qualora le osservazioni provinciali riguardino previsioni di carattere orientativo. 
7bis. Il termine di cui al comma 7 è di centocinquanta giorni qualora, nella fase del procedimento di approvazione del PGT successiva all’adozione dello stesso, venga pubblicato il decreto di indizione dei comizi elettorali per il rinnovo dell’amministrazione comunale.(34)
8. Qualora nel piano territoriale regionale vi siano determinazioni che devono obbligatoriamente essere recepite da parte del comune nel documento di piano, lo stesso è tenuto nei confronti della Regione a quanto previsto nei commi 5, primo periodo e 7, secondo periodo. 
9. La deliberazione del consiglio comunale di controdeduzione alle osservazioni e di recepimento delle prescrizioni provinciali o regionali di cui ai commi precedenti non è soggetta a nuova pubblicazione. 
10. Gli atti di PGT, definitivamente approvati, sono depositati presso la segreteria comunale ed inviati per conoscenza alla provincia ed alla Giunta regionale. 
11. Gli atti di PGT acquistano efficacia con la pubblicazione dell’avviso della loro approvazione definitiva sul Bollettino Ufficiale della Regione, da effettuarsi a cura del comune. Ai fini della realizzazione del SIT di cui all’articolo 3, la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione è subordinata all’invio alla Regione ed alla provincia degli atti del PGT in forma digitale.(35)
12. Nel periodo intercorrente tra l’adozione e la pubblicazione dell’avviso di approvazione degli atti di PGT si
applicano le misure di salvaguardia in relazione a interventi, oggetto di domanda di permesso di costruire, ovvero di denuncia di inizio attività, che risultino in contrasto con le previsioni degli atti medesimi. (36)
13. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle varianti agli atti costituenti il PGT. 
14. I comuni, con deliberazione del consiglio comunale, possono avvalersi della provincia per la redazione degli atti di PGT; i comuni inclusi in una comunità montana possono avvalersi della comunità montana stessa. Le modalità, i tempi e gli oneri dell’avvalimento sono definiti con convenzione. I comuni possono tra loro costituire consorzi o concludere convenzioni, nelle forme disciplinate dalla legislazione vigente, aventi ad oggetto la pianificazione complessiva e coordinata dei rispettivi territori. In tal caso resta ferma la procedura di approvazione in capo ai singoli comuni.

14 bis.  I comuni, con deliberazione del consiglio comunale analiticamente motivata, possono procedere alla
correzione di errori materiali e a rettifiche degli atti di PGT, non costituenti variante agli stessi. Gli atti di correzione e rettifica sono depositati presso la segreteria comunale, inviati per conoscenza alla provincia e alla Giunta regionale ed acquistano efficacia a seguito della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione dell’avviso di approvazione e di deposito, da effettuarsi a cura del comune.(37)

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