lunedì 21 novembre 2011

Aumenta l'aliquota IRPEF all'8 per mille

A causa dei continui tagli dei trasferimenti dello Stato agli enti locali, il Consiglio, per mantenere in essere i servizi sociali e le spese di funzionamento dell'Amministrazione, ha deliberato l'aumento dell'aliquota IRPEF dallo 0,4 per mille allo 0,8 per mille.
Una decisione molto sofferta e certamente non facile. Il Comune di Rozzano e' uno dei comuni a più basso reddito della provincia di Milano (reddito medio dei contribuenti di 23mila euro), e con gran parte della disponibilità, oltre il 75%, concentrata entro i 35.000 euro.
Siccome e' in discussione al nuovo Governo un nuovo strumento di imposizione a carattere locale e patrimoniale, con caratteristiche analoghe all'Ici, probabilmente applicabile a nuovi valori di reddito catastale, ho dichiarato la disponibilità a essere il primo firmatario di un ODG che chieda alla Giunta di rivedere le aliquote oggi determinate.

La discussione e' stata articolata, ed ho espresso un voto di astensione con il consigliere Gabriele su un emendamento di estensione dell'area di esenzione proposto da Moro. Ciò nonostante, seguendo la proposta dell'assessore Rossi, ho espresso voto favorevole, sostenendo la necessita' di una puntuale applicazione dello "spesometro", uno strumento di perequazione, che deve rendere etica la fornitura dei servizi sociali e dell'agio.
E' stata contestata la fretta: il regolamento contabile prevede una possibilità di presentazione del bilancio entro il 30 novembre, con approvazione entro fine anno.
E' stata chiesta da noi tutti una maggiore attenzione alla spesa, anche per i servizi gestiti da Ama. Su quest'ultimo fronte, le tariffe sono ferme dal 2002, e sono cominciate a cambiare nel 2010. Sono possibili interventi di progressività? La Giunta ha già provveduto a tagliare del 10% lo stipendio dei dirigenti, ed altre costrizioni sono in previsione.
Non sarebbero bastati i soldi se si fosse applicata una progressività dalla vecchia aliquota alla nuova applicata solo ai redditi più alti: solo il 25% del reddito comunale supera i 50mila euro, e non avrebbero compensato i tagli ne permesso il mantenimento dei servizi....
Sic transit gloria mundi.
"con il cuore grondante di sangue", ma mantenendo i servizi, abbiamo proceduto in questa direzione (preparando un Ordine del Giorno per revocare il provvedimento in caso di "buone nuove" dal Governo).
Marco Masini

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