domenica 16 ottobre 2011

Un documento di sintesi sul PGT della maggioranza comunale

Sabato è iniziata la distribuzione di un documento/volantino da parte delle forze politiche della maggioranza amministrativa che contiene una sintesi del PGT sulle questioni fondamentali relative allo sviluppo guidato della città, ed in risposta, chiara, nero su bianco, ad alcune delle questioni poste - strumentalmente - da parte di rappresentanze locali (il DOCUMENTO DELLA MAGGIORANZA SUL PGT). Queste, sulla base del principio "ciò che è scritto non sarà sicuramente vero", oppure "anche se fosse vero non c'avrò creduto" od anche "...non mi interessa ciò che dicono, dico no e basta".
Quindi, anche la politica, prende posizione: prima ancora dell'adozione del PGT in consiglio comunale, che rappresenterà il primo vero rilascio del documento alla città, si presenta un agevole strumento di sintesi per rendere pubbliche le scelte che si andranno ad adottare.

Credo sia un importante passaggio pubblico per esemplificare un documento tecnico molto articolato, che ne da una visione di insieme e sufficientemente chiara per gli aspetti più popolari.
Il definitivo periodo critico, o meglio, della critica, sarà subito dopo l'adozione, dove con la chiarezza dei testi e delle soluzioni nel loro complesso si potrà "fare le pulci" a tutta la prospettiva definita per il successivo quinquennio o più.
Le associazioni e tutti gli stakeholder locali saranno ulteriormente incontrati questa settimana per una presentazione di avanzamento, commentando i singoli contributi in quanto adottati o meno.
Marco Masini

4 commenti:

  1. Caro Marco,

    I cittadini di Rozzano si sono espressi chiaramente: il Fellini non si tocca.

    Lo vogliamo dov'e' da 40 anni, funzionante e quale centro culturale della citta'. A cinema e a teatro ci si va' a piedi al Mercoledi' sera; non tutti gradiscono andare in auto al cinema al Sabato sera. Si pensi solo ai piu' giovani e i nonni; si fan due passi in centro e si e' al cinema; no auto, no bus, no tram!

    Un centro culturale come il Fellini innalza il valore delle case di Rozzano. La gente civile che contribuisce positivamente alla societa' in cui tutti viviamo, valuta molto queste cose all’atto di comprar casa. Aiutiamoli a diventare cittadini Rozzanesi, ne abbiam bisogno, non facciam di tutto per cacciarli.

    Se c’e' la proposta per un nuovo auditorium la si valutera' e voi ci spiegherete dove avete trovato i soldi per eventualmente buttar giu' un auditorium che gia' esiste (Fellini) e quelli per costruirne uno nuovo (che visto che uno gia' lo abbiamo, non serve) in un momento in cui l'economia mondiale e’ sul punto di crollare.

    Curiosamente suo,

    Giorgio Novak

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  2. Caro Giorgio, ... finalmente! Qualche punto chiaro da un animatore del Comitato Occhi Aperti...
    Apprezzo le indicazioni di carattere storico sul cine-teatro che fu Felix ora Fellini, d'altronde anche io ho cominciato la mia attività "pubblica" sul palco di quella struttura, in un concerto in parallelo della famosa "festa dell'estate".
    Colgo quindi due importanti aspetti dal tuo testo:
    1) l'importanza della centralità della struttura;
    2) la valorizzazione immobiliare che ne consegue.
    I due aspetti, nel futuribile progetto dell'auditorium, non verrebbero scalfiti. La distanza tra il Fellini e quest'eventualità geo-localizzata in piazza Foglia sarebbe di soli due minuti a piedi....
    Colgo inoltre un interessante (e di buon senso) apertura: "La gente civile che contribuisce positivamente alla societa' in cui tutti viviamo, valuta molto queste cose all’atto di comprar casa. Aiutiamoli a diventare cittadini Rozzanesi, ne abbiam bisogno, non facciam di tutto per cacciarli."
    La migrazione (in ingresso ed in uscita) dalla città deve essere di valore per tutti, a costituire un continuo miglioramento del mix sociale: per chi lascia, la possibilità di veder correttamente valorizzati i propri investimenti (magari di una vita), per chi arriva, la possibilità di non comprare casa in un comune non più dormitorio. Il saldo sociale sarà così sempre positivo.
    In questo senso, credo, tutti (tutti) i sindaci di Rozzano si sono sempre prodigati, a realizzare e far realizzare servizi ed infrastrutture che fanno oggi di Rozzano una delle eccellenze del Sud Milano. Molte persone dai comuni contermii vengono nella nostra città per l'eccellenza dei serviz sociali, culturali, sportivi e non solo, costruiti negli anni.
    Oggi siamo ad una svolta negativa: i acontinui ed indiscriminati tagli dei Governi centrali stanno riducendo queste possibilità. Ecco perchè il PGT diventa, ancor di più, uno strumento centrale per la programmazione futura. Ed ecco perchè credo che sia inaccettabile una posizione intransigente: a tali prospettive si risponde con alternative, con proposte, perchè, viceversa, altro che panta-rei... qui si ferma tutto. Già il prossimo bilancio sarà ancor di più lacrime e sangue...
    Dopo l'adozione, si prepari un documento con le "condizioni", non un semplice grido "qui non si tocca niente". Oggi quuesto non serve a nessuno....
    Cordiaalità
    Marco Masini

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  3. Bravo Marco,
    sei venuto allo scoperto.
    E dove andrebbe "geo-localizzata" questa nuova struttura?
    Nella "verde" piazza Foglia?
    Cos'è che non vorresti fermare, altro cemento?

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  4. Vengo "allo scoperto" con ciò che è già noto nei documenti...
    E' scritto nel PGT in corso di preparazione: da circa 25 anni si parla del cosiddetto Progetto Centro, relativo alla riqualificazione dell'area di fronte al Comune. Qui vi è l'intreccio di più proprietà, tra cui quelle di Aler, Comune e altri. L'idea - ancora non scartata - è di realizzare una struttura multifunzionale di servizi alla città che consenta di poter effettivamente costituire da richiamo e aggregazione come nei centri storici. In questo contesto verrebbe "geo-localizzato" il nuovo auditorium.
    La mia previsione è che, come son passati 25 anni, molti altri ne passeranno prima di far si che le parti trovino accordo. Spesso tali screzi sono di natura politica, per pre-concetti o idee diverse di realizzazione...
    Marco Masini

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