domenica 30 ottobre 2011

Elementi di prospettiva e dialogo: una visione metropolitana del PGT cittadino

Quale territorio è necessario considerare per una adeguata e corretta pianificazione urbanistica della citttà? Quanto deve essere vasta un'area per l'autocrazia gestionale? Come rendere possibile la riduzione della densità del costruito in un'ottica di incremento delle condizioni culturali, sociali ed economiche di un territorio?
Probabilmente la risposta non è, oggi, possibile, ma sicuramente ci sono molte riflessioni in materia. Una di queste è l'inattuata riforma territoriale che avrebbe dovuto condurre alla definizione della "città metropolitana", non solo come concetto culturale e spaziale ma anche amministrativo, per darle le gambe al fine di realizzarne l'attuazione.
Rozzano è una importante città nel contesto della Provincia di Milano, ed è sicuramente influenzata e, in qualche modo, succube della centralità del capoluogo. Verso Milano si spostano, lavorano e vivono buona parte della giornata i rozzanesi, senza per questo sentirsi fuori luogo. Un rozzanese, se detto "milanese", non si offende certamente. E questo è corretto. Si sente, ci sentiamo, integrati in quell'area metropolitana e nel suo contesto culturale, sociale ed economico.

Le grandi funzioni disperse nel nostro territorio sono definite "di Milano"; un esempio per tutti la fiera di Rho, che è, nei fatti, la Fiera di Milano, oppure l'aereoporto milanese della Malpensa, in provincia di Varese!
Ebbene, estrapolando questo concetto alla nostra realtà, è inevitabile pensare che si debba realizzare un consenso, una condivisione ed una "promiscuità" di vedute con Milano.
La condizione storica è favorevole: proprio in questi giorni il comune di Milano ha inteso mettere mano ad una revisione del PGT realizzato dalla Giunta Moratti in un'ottica di riduzione delle volumetrie consentite, restituzione delle aree del Parco Sud alla loro funzione (e non più a generare un polmone per ulteriori volumetrie) a costituire un nuovo grande piano di valorizzazione della città e dei suoi servizi al fine di perseguire un migliore e più equilibrato sviluppo. Nel documento in corso di preparazione da parte della Consulta del Centro Studi PIM («Linee guida per l'esame delle osservazioni al Pgt di Milano»), si sono fatti significativi passi avanti in questa direzione, che lasciano intravedere il cambio di passo.
Milano costituisce un serbatoio di risorse, di servizi pregiati e di tesori che possono essere meglio fruiti e gestiti se correttamente distribuiti nel territorio... dell'area metropolitana.
Ecco che, Rozzano, con la propria disponibilità e posizione territoriale contermine a Milano, nell'ambito di una consistente riduzione prevista della capacità edificatoria che derivava dal vecchio PRG ma comunque con un bacino da valorizzare e rendere fruttuso per la città come l'area D3, può, deve assurgere a partner in questo processo di revisione, al fine di impreziosire il proprio PGT e renderlo definitivamente un pezzo del grande progetto di pianificazione territoriale della nostra provincia.
In questo senso possono aiutare le sinergie positive di carattere politico. Nelle ultime elezioni il programma del centro sinistra ed il candidato Pisapia hanno fatto piazza pulita del polveroso ed ambiguo lascito centro-destroide, proiettandosi in una nuova dimensione di società.
Questa onda lunga deve essere sapientemente sfruttata anche nel nostro territorio per superare alcune problematiche e ambiguità che hanno ridotto la spinta propulsiva dell'attuale maggioranza.
Occorre aprire una nuova fase politica approfittando della novità amministrativa milanese, dei risultati referendari, della frammentazione del centro-destra, di una recessione che deve stimolare un pensiero nuovo anche per riformare la politica amministrativa e gestionale dei servizi pubblici, scegliendo e premiando nuove forme di realizzazione delle politiche territoriali e della gestione economica delle risorse.
Marco Masini

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