lunedì 31 ottobre 2011

API conserva pericolosi Isocianati impropriamente all'aperto

Nell'ennesima area di stoccaggio di materiali per il teleriscaldamento, in zona Valleambrosia, dietro ai campi di calcio, API sta accumulando i materiali per l'estensione della rete nella stessa zona.
Durante una visita ho potuto purtroppo notare l'approssimazione con la quale tratta i contenitori di Isocianato e Poliolo, due composti chimici particolarmente inquinanti, che vengono usati per realizzare le schiume per l'isolamento delle tubazioni nelle zone di raccordo.

Questi Isocianati sono particolarmente nocivi per gli organismi acquatici, causando danneggiamenti di lungo termine con immissione nella falda. Anche all'uomo può causare irritazione delle mucose oculari e delle vie aeree, irritazione della pelle, allergia e asma.
Gli isocianati devono essere conservati all'asciutto, al riparo dagli agenti atmosferici e, possibilmente, in ambiente chiuso. Vi sono da rispettare una serie di prescrizioni di sicurezza qui del tutto assenti, tra i quali un registro di carico e scarico, che, visto lo stato di confusione del sito, crediamo impossibile manutenere, se anche esistesse.
Quell'area la segnalai tempo fa per la ricchezza della sua fauna selvatica, zampettavano allegramente conigli selvatici, fagiani e vi intravidi una volpe, probabilmente in trasferimento verso l'oasi dello Smeraldino. Oggi è il deserto dei tartari.
E' necessaria chiarezza e ripristino delle condizioni di sicurezza.
Marco Masini

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