martedì 27 settembre 2011

Occhi Aperti... e lingua lunga!

Un'altra sorpresa nel consiglio comunale di ieri sera è costituita dall'intervento "fuori dalle righe" di un rappresentante del pubblico (del comitato neo-costituito Occhi Aperti), che, all'apertura della discussione sulla modifica alla convenzione del  PII di Quinto Via Arno/F. Maggi ha voluto gridare all'indirizzo del Presidente del Consiglio e del Segretario segnali per il ritiro della delibera per irregolarità nella fase di istruzione della pratica.
Dopo reiterate richieste di tornare tra il pubblico, è stata allontanata dall'aula dalla Polizia Municipale.
Purtroppo, ma come in ogni assemblea elettiva, si possono esprimere solo i consiglieri. Le questioni sollevate e discusse in commissione potevano essere rappresentate dallo stesso consiligliere che lì le ha presentate (Mastropaolo, dell'Italia dei Valori). Ma, poichè era uscito, in disaccordo sulla prosecuzione della seduta dopo le questioni sollevate da Anselmo, non c'era alcuno a risollevarle in aula.
Si tratta di un PII, discusso lo scorso venerdì in commissione Territorio, che porta molto valore alla frazione e per il quale i punti sollevati dal comitato e raccolti, formalizzati, da Mastropaolo dell'IdV, hanno trovato soddisfazione per la messe di documentazione e chiarimenti forniti.
Serata scoppiettante, non c'è che dire....
Marco Masini

P.S. Ecco la Relazione Tecnica del PII in questione.

18 commenti:

  1. fatevi un giro sulla pagina facebook del comitato occhi aperti... millantano 1700 e rotti mi piace... vi spiego io come funziona... basta che un adepto alla pagina inviti un'altra persona e questa se per curiosita' apre la pagina in questione automaticamente è iscritta, certo poi puo' anche cancellare il proprio nome dalla lista ma voglio vedere quanti di quei 1700 sanno che cosa sia la pagina... tra l'altro vige un clima all'interno del forum da censura franchista... tutti i post che non seguono le loro idee vengono subito cancellati dal signor novak e dalla signora ando'... scommettiamo che alle prossime elezioni queste persone si candideranno? premetto che non ho votato d'avolio e non sempre mi piace ma quei personaggi sono serpi travestiti da benefattori...

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  2. Ciao Marco...nella relazione tecnica da te pubblicata (ma trovare delle info sul sito del Comune? Insisto nella mia idea che sia un sito tanto bello quanto vuoto!!) si parla di volumetrie ma non si parla di altezze...quale dovrebbe essere l'altezza massima degli eidfici (visto che dovrebbero esserci delle norme tecniche ad hoc per l'intervento)?
    Non sono contrario in maniera preconcetta all'edificazione (soprattutto in area dove uno sviluppo residenziale appare naturale) ma rimarrei perplesso di fronte a un edificio simile alle VELE DI SCAMPIA (commercialmente definite "LE TERRAZZE DI QUINTO") in fase di consegna in via Isonzo.

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  3. Non è chiaro come questo PII possa essere un "valore" per i cittadini di Quinto. Aumenta la densità abitativa e calano i servizi, si riduce il verde e cresce cemento.
    I cittadini di Quinto sono stati consultati su ciò che per loro rappresenta un reale valore?

    grazie
    ciao

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  4. @ stefania.........che verde si toglie ad abbattere una fabbrica?

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  5. Caro Marco, è il verde che non si crea! Se non sbaglio si andrà a toccare anche il campo sportivo per fare una rotonda. Questo agevola forse il traffico di macchine ma non certo il "passeggio" pedonale. Nuove case immagino siano per nuove famiglie e nuovi bimbi, li facciamo giocare sulla rotonda o è meglio un campo da calcio? Di quali asili potranno usufruire se già adesso abbiamo lunghe liste di attesa?
    La bellezza di Quinto Stampi (ci vivo da 37 anni!)è sempre stata legata anche al paesaggio urbanistico fatto da case basse, villette e ampi spazi verdi. Le costruzioni degli ultimi anni la stanno trasformando in un quartiere dormitorio e i servizi cominciano a non essere più adeguati al numero di abitanti.
    Scusa il tono un po' polemico ma mi aspettavo una risposta sul "valore" portato alla frazione da questi tre palazzoni (alti quanti metri?).
    Spero che ci sarà occasione di affrontare queste tematiche e spiegarsi meglio in un'assemblea cittadina (o qualcosa del genere). Ti ringrazio comunque per questo spazio
    un caro saluto

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  6. @stefania non sono marco masini.... ho solo il suo stesso nome! cmq per come la vedo io (che invece vivo a quinto solo da 29 anni... ma ci vivo) spesso i nuovi palazzi hanno anche creato spazi di aggregazione vedi la piazzettina nuova davanti all'oratorio nuovo (certo i cinnazini con il motorino che fanno casino sotto la finestra di casa tua non saranno il massimo... ma a quel punto allora eliminiamo tutti i parchetti e smettiamo questa discussione), spesso grazie a nuovi palazzi sono state costruite rotonde e migliorati i marciapiedi ( quelli di via lambro non so se li ricordi ma facevano pieta'), hanno portato un po' di vita in aree del paese che di notte erano un po' abbandonate a se stesse ( angolo via lambro via piave per esempio)... insomma non è sempre un male! il parco a quinto c'è.... è piccolo? ne abbiamo uno immenso sotto in via curiel lasciato li a se stesso (parco costruito tra l'altro anche con i soldi delle residenze i vigneti li di fianco)... il parco è tenuto male? fino a che la sera è frequentato da motorini e cannaioli che si appendono al canestro e lo tirano giu' sara' cosi, ma allora io mi devo preoccupare di cosa? l'asilo nido è chiuso e ci sono 180 bambini che non possono essere ricollocati, il centro anziani da 7000 mq è aperto per 30 vecchi ciucchettoni, l'oratorio nuovo è abbandonato a se stesso perchè ora la priorita' di quel demente del prete nuovo è valleambrosia (cazzo è riuscito a far crescere l'erba alta un metro sugli AUTOBLOCCANTI!!!), la gabada dopo le 20 è un ricettacolo di albanotti e marocchini dalla faccia losca e dai modi quanto meno dubbi, ci sono questi e altri 7000 problemi...2 palazzi in piu' non mi fanno differenza.
    nb: pare che presto un noto costruttore del paese dovrebbe costruire dove c'era la ex carrozzeria di lernia (fonti "comunali" captate l'altra sera qua e la), cosa facciamo protestiamo anche li? ci teniamo la carrozzeria abbandonata?

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  7. A me le carrozzerie abbandonate piacciono...e ora dove porto ad aggiustare l'auto? Mannaggia a questi costruttori!


    Però caro Marco, ammetti che le VELE DI SCAMPIA siano un pugno in un occhio: onestamente a volte preferisco marciapiedi peggiori ma una situazione urbanistica sotto controllo.
    Comunque insisto con la mia domanda: dove trovo scritta la altezza massima delle palazzine del nuovo PII?
    Marco (masini), mi togli cortesemente questo dubbio?

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  8. Ciao Marco, nel tuo ultimo post hai messo tantissima carne al fuoco. Per non monopolizzare il blog, rispondo solo alle questioni che conosco un po’ più da vicino.

    E’ vero che la piazzetta di fronte al centro parrocchiale di via Tevere è stata ampliata in occasione della costruzione di una nuova palazzina al posto di una fabbrica. Si tratta però di un edificio di 4 piani, in cui abitano una 15ina di famiglie e non è stato tolto spazio alla piazzetta.
    Il parco di fronte a San Fermo è storico a Quinto, teniamocelo ben stretto! Trent’anni fa era meglio starci alla larga! Dieci anni fa ha ospitato moltissimi giovani durante alcune manifestazioni musicali. Ultimamente è frequentato da tante mamme e bambini. Anche in questo caso però i nuovi edifici, a livello architettonico, si integrano perfettamente nel contesto di Quinto e non hanno danneggiato il parco.

    Sono solo due esempi, purtroppo, ma dimostrano che si può costruire bene, nel rispetto di alcuni criteri base. Ci vuole però la volontà politica di farlo.
    Per quanto riguarda la categoria dei costruttori, si tratta di soggetti privati che dal loro lavoro traggono profitti privati. Sta a chi ci governa tutelare la collettività e garantire un’espansione coerente a livello urbanistico, ambientale e sociale.

    Citi poi tanti disservizi: l’asilo nido chiuso, il centro anziani enorme e sottoutilizzato, il centro parrocchiale abbandonato … Aspettiamo risposte anche su questo.

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  9. Parli di una quinto ch
    e non esiste più
    anche in via gluck era tutta campagna

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  10. Alcune questioni si possono risolvere subito:
    1) nella delibera approvata in Consiglio, la Convenzione è stata modificata raccogliendo gli input di alcuni consiglieri prevedendo di utilizzare parte degli oneri per riaprire l'asilo di via Piave oggi chiuso per danni al tetto;
    2) l'altezza max degli edifici a quinto è 20 mt circa sei piani;
    3) oggi c'è un capannone dismesso che occupa tutta l'area; dov'è il valore? La convenzione prevede un'acquisizione di parte della proprietà per collegare la via Arno al parco F. Maggi, completamento ciclabile, rotatoria e baby parking (asilo a tempo)
    ....o è meglio tenerci un bel capannone dismesso che con gli anni che passano diventerà sempre più brutto? Già oggi sul lato parco sembra il fu muro di Berlino, e la via Arno è un tunnel...
    Marco Masini

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  11. A Federico:
    per evitare gli scempi tipo "Vele di Scampia" (orrore viale Isonzo) bisogna intervenire in Commissione Urbanistica. Tale commissione non è politica ma "tecnica". Vi partecipano architetti (!!) ed ingegneri (:-( che dovrebbero valutare l'inserimento urbanistico ed ambientale, ma come vedi questo tipo di competenze lascia il tempo che trova.
    Marco Masini

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  12. Certo che se per ogni intervento di manutenzione straordinaria si ricorre all’edificazione di un condominio, allora è meglio che l’Amministrazione Comunale inizi ad acquisire terreni residenziali sulla Luna (visto che – prima o poi – quelli sulla Terra finiranno…).
    Scherzi a parte, penso che la principale fonte di preoccupazione dei cittadini della frazione sia l’aumento della densità abitativa: sopraelevazioni selvagge, nuove palazzine e super-condomini (ci sono le famigerate “Vele di Scampia”, ma anche “I Vigneti” di via Curiel non scherzano!) hanno portato ad un significativo aumento della popolazione negli ultimi anni, a discapito della vivibilità complessiva del quartiere (servizi, traffico, parcheggi, aree verdi, scuole, etc.).
    Ahimè, anche quest’ultimo Piano Integrato sembra disinteressarsi completamente della questione, considerate le volumetrie residenziali previste: possibile che nessuno dei Tecnici della Commissione si renda conto della situazione?!? Personalmente non rimpiango la via Gluck (per ovvie ragioni di realismo), ma nemmeno mi entusiasma vedere il quartiere trasformato lentamente in un formicaio…
    Proposta “politica” per Marco Masini: perché non promuovere un incontro aperto al pubblico in quartiere per presentare il Piano Integrato nei dettagli? Vista l’importanza dell’intervento, mi sembra un atto quanto meno dovuto (e certamente nelle possibilità del Presidente della Commissione Territorio).

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  13. Detto che sono anni che mi batto per un modo diverso di intendere e gestire il Bilancio del Comune, la pervicacia con cui i Governi centrali abbattono la scure dei tagli laddove i cittadini sono loro più lontani (i Comuni) lascia pochi spazi ad interventi che non ledano lo "status quo" dal punto di vista del territorio.
    Le "sopraelevazioni selvagge" sono il frutto del Recupero sottotetti e del famigerato Piano Casa (che i Comuni subiscono), la necessità di voler (si volere) promuovere e mantenere politiche di miglioramento e sostentamento dei servizi sociali porta a spese compatibili con la buona amministrazione (no agli sprechi, e qui si ricade nelle problematiche sollevate anche dalle dimissioni del consigliere Anselmo) ma difficilmente comprimibili in poco tempo se non con la sofferenza dei cittadini che oggi ne usano, e così via.
    La conversione di parte del territorio GIA' URBANIZZATO in edilizia residenziale deriva da una scarsa (purtroppo) richiesta di immobili per l'industria ed i servizi e tra poco saremo comunque al capolinea anche con le residenze (immobili invenduti in crescita per un'economia che complessivamente langue).
    Nei favolosi anni '80 si speculava sul terziario (via Ripamonti) docet, poi bolla. Oggi anche il residenziale è passato o sta passando, ma rimane l'emergenza abitativa, per la scarsa disponibilità di spesa dei nuovi nuclei familiari.
    Il Comune cerca di impegnarsi verso l'housing sociale - ci sono dei progetti in merito - ma senza sghei se magna minga....
    Il fronte dei servizi si cerca di compensarlo con interventi specifici entro i PII, perchè, altrimenti, si devono alzare brutalmente le tasse locali.
    Non è un periodo facile. Chi contesta dovrebbe sapere quanto costa tenere aperto un nido, un servizio di supporto ai disabili, la vigilanza urbana, etc. etc.
    Si deve cambiare, ma occorre una cultura nuova, adeguata a questo periodo, e tenere conto dell'immediato: non si può dismettere tutto...
    Marco Masini

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  14. Onestamente, come cittadina di Quinto, mi sento un po’ presa in giro.
    Nel tuo intervento scrivi che si prevede di usare parte degli oneri per riaprire l’asilo oggi chiuso per danni al tetto. Ma dobbiamo costruire 3 palazzi di 6 piani per poter tornare ad usufruire di un servizio che era già acquisito? Questo intervento non era già in programma e a bilancio?
    Con tutte le famiglie che verranno ad abitare a Quinto come minimo bisognerà aprire un asilo nuovo, oltre ad aggiustare il tetto di quello vecchio!!! Altro che baby parking! Tra l’altro in un tuo precedente intervento parlavi proprio di un asilo privato, si è già trasformato in un baby parking?

    Parli poi di una pista ciclabile da via Arno al parco di via Franchi Maggi. Ma l’area coinvolta è adiacente al parco, allora di quanti metri di pista ciclabile stiamo parlando? Come minimo ci sarebbe da rendere ciclabile tutto il percorso di via Franchi Maggi fino a Valle e fino a Rozzano (se si facesse anche via Curiel potremmo pure completare il percorso verso Milano). E non parlo semplicemente di un po’ di vernice sul marciapiede o sulla strada come segnaletica orizzontale ma di un percorso reale che garantisca la sicurezza di pedoni e ciclisti.

    In buona sostanza, non condividendo la scelta di costruire le già citale “Vele” (il fatto che si possa costruire fino a 20m non vuol dire che lo si debba fare per forza), se proprio vogliamo vederne le ricadute positive su Quinto, da un intervento come quello previsto in via Arno mi aspetto, come cittadina, molto di più che qualche contentino.

    Aggiungo infine che mi sembra inutile la precisazione sulla fabbrica dismessa. Nessuno in questi interventi ha mai parlato di tenere la fabbrica. Si è sempre parlato esclusivamente di altezze, volumetrie, criteri urbanistici, densità abitativa e servizi, per poter costruire con criterio.

    Grazie per l’attenzione.
    Saluti. Stefania

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  15. I 20 metri di altezza mi sembrano coerenti con il contesto...quindi non ho nulla da eccepire. E onestamente non ho nulla da eccepire sull'uso dei PII perchè mi sembra un buon modo per realizzare opere pubbliche per la collettività. La cosa importante è che però vengano "pensati" per bene ovvero permettano da una parte all'operatore privato di realizzare l'intervento (che ovviamente non potrebbe partire se non ci fossero utili) ma dall'altra anche al Comune di "guadagnarci il più possibile.

    Mi sono quindi permesso di fare due conti della serva.

    Il capannone (con relativo corpo uffici) esistente è di circa 3300-3400 mq. Commercialmente cosa potrebbe valere? In una situazione di mercato come quella attuale sarebbe a mio parere invendibile (e quindi rimarrebbe dismesso per anni) ma ipotizziamo che invece venga venduto a un prezzo ragionevole di 700 €/mq...significa che il lotto industriale prima della trasformazione varrebbe circa 2,3-2,4 milioni di euro.
    Con la destinazione prevista dal vecchio PRG il lotto varrebbe zero...e questo è fuori discussione: il terziario è letteralmente morto! Ok quindi per la trasformazione in residenziale e per i 18000 mc che a un valore di mercato medio basso (e assicuro che girano prezzi ben maggiori!!!) di 250 €/mc fanno 4,5 milioni di euro.

    I 2 milioni di euro abbondanti di "bonus" dovrebbero necessariamente andare alla comunità, altrimenti nell'operazione ci guadagna SOLO il privato o il proprietario del terreno!

    E' quindi possibile sapere a quanto ammonta il computo metrico estimativo delle opere da realizzarsi? Ovviamente se parte di queste sono a scomputo oneri (che tra primarie e secondarie sarebbero già pari a 1 milione di euro) non vanno sommate!

    Se il computo è vicino a queste cifre allora sono convinto della bontà dell'operazione, altrimenti qualcuno in Comune o nelle commissioni varie ha fatto male i conti (o magari sono io che li faccio male...ditemi voi!)

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  16. I 20 metri di altezza mi sembrano coerenti con il contesto...quindi non ho nulla da eccepire. E onestamente non ho nulla da eccepire sull'uso dei PII perchè mi sembra un buon modo per realizzare opere pubbliche per la collettività. La cosa importante è che però vengano "pensati" per bene ovvero permettano da una parte all'operatore privato di realizzare l'intervento (che ovviamente non potrebbe partire se non ci fossero utili) ma dall'altra anche al Comune di "guadagnarci il più possibile.

    Mi sono quindi permesso di fare due conti della serva.

    Il capannone (con relativo corpo uffici) esistente è di circa 3300-3400 mq. Commercialmente cosa potrebbe valere? In una situazione di mercato come quella attuale sarebbe a mio parere invendibile (e quindi rimarrebbe dismesso per anni) ma ipotizziamo che invece venga venduto a un prezzo ragionevole di 700 €/mq...significa che il lotto industriale prima della trasformazione varrebbe circa 2,3-2,4 milioni di euro.
    Con la destinazione prevista dal vecchio PRG il lotto varrebbe zero...e questo è fuori discussione: il terziario è letteralmente morto! Ok quindi per la trasformazione in residenziale e per i 18000 mc che a un valore di mercato medio basso (e assicuro che girano prezzi ben maggiori!!!) di 250 €/mc fanno 4,5 milioni di euro.

    I 2 milioni di euro abbondanti di "bonus" dovrebbero necessariamente andare alla comunità, altrimenti nell'operazione ci guadagna SOLO il privato o il proprietario del terreno!

    E' quindi possibile sapere a quanto ammonta il computo metrico estimativo delle opere da realizzarsi? Ovviamente se parte di queste sono a scomputo oneri (che tra primarie e secondarie sarebbero già pari a 1 milione di euro) non vanno sommate!

    Se il computo è vicino a queste cifre allora sono convinto della bontà dell'operazione, altrimenti qualcuno in Comune o nelle commissioni varie ha fatto male i conti (o magari sono io che li faccio male...ditemi voi!)

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  17. Buongiorno.
    Ho seguito il dibattito di questi giorni in merito alla costruzione dei nuovi edifici a Quinto de' Stampi e vorrei sapere cosa ne sarà del campo sportivo di via Franchi Maggi, se sarà coinvolto nel progetto. Se davvero dovesse essere eliminato per costruire la rotonda sarebbe una grossa perdita per i cittadini.
    Barbara

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  18. Ciao Marco...
    mi sono permesso di fare due semplici conti "della serva"!
    Il capannone attualmente esistente dovrebbe essere a spanne pari a 3300 mq e avere quindi un valore di 2,3-2,5 milioni (ho ipotizzato un valore di 700 €/mq...pur conscio che un capannone del genere sarebbe di difficilissima vendita vista la posizione, le altezze, la scarsità di cortili...).
    Un tererno con una volumetria di 18.000 mc vale più o meno 4,5 milioni di euro (250 €/mc per quella zona e per quella volumetria è sicuramente un valore di mercato che tiene già conto della crisi attuale...un paio di anni fa il prezzo sarebbe stato presumibilmente intorno ai 300...e pure di più!).
    Grazie al cambio di destinazione d'uso (ed escludo la destinazione a terziario del vecchio PRG perchè obiettivamente il valore di un'area di terziario sarebbe stato nullo!) si crea una plusvalenza di circa 2 milioni di euro! Il Comune con questo PII dovrebbe quindi in qualche modo monetizzare grossa parte di questi 2 milioni di euro, o sbaglio?
    All'opertatore vengono giustamente messe in carico delle opere da eseguire a favore della comunità (marciapiedi, parcheggi, rotonda, asfalto fonoassorbente...): a quanto ammontano questi lavori? Suppongo che ci sia un computo metrico. Se le opere extra (quindi escluse quelle a scomputo oneri) fossero intorno a quella cifra riterrei il PII una cosa sensata...altrimenti lo riterrei pur sensato ma male monetizzato dal Comune!

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