domenica 29 maggio 2011

Nuovo incontro della Commissione Territorio: la relazione dell'assessore Gaeta al DdP per i commissari

Lo scorso martedì 24 maggio si è svolta - con la presenza delle opposizioni, che stavolta non hanno abbandonato il consesso - la commissione Territorio, e finalmente l'assessore Gaeta ed il dirigente del settore hanno potuto illustrare la nuova bozza del Documento di Piano.
L'iter del PGT è iniziato, a commissioni Territorio ed Ambiente congiunte, lo scorso Maggio 2010. Da allora l'Amministrazione ha provveduto a realizzare la prima bozza del Documento di Piano, basata, come si disse a Maggio, sul documento di inquadramento della precedente Amministrazione D'Avolio, che già delineava la idea di sviluppo della città in modo piuttosto completo.
Da allora si sono svolte diverse commissioni, ed a febbraio il Comune ha provveduto a pubblicare sul sito web tutta la documentazione realizzata sino ad allora, per fornire la massima pubblicità all'importante iniziativa e provvedere a soddisfare i criteri di cui ala L.R. 12.

A febbraio 2011, si è svolta la conferenza dei servizi per la VAS (Valutazione ambientale strategica), documento prodromo alle successive elaborazioni.
Per poter raccogliere ogni contributo dal territorio, si sono tenute 4 riunioni a tema con gli stakeholder, con i portatori di interessi, tra cui le associazioni, gli ordini professionali, gli enti.Sono stati consegnati in quell'occasione i questionari per raccogliere le osservazioni, giunte numerose, che hanno avuto la scadenza del 23 aprile 2011.
Anche l'Arpa è stata coinvolta, ed un incontro specifico si è tenuto in Aprile, che ha consentito, così, di chiudere la prima fase.
La commissione del 24 (la prima si è conclusa come detto) è servita ad aprire la nuova fase, concentrandosi su alcuni temi.
Questo PGT proporrà la più grande acquisizione ambientale della città nella sua storia: gli interi comparti definiti F e G (per un totale di circa 1,2 milioni di metri quadrati), aree private parzialmente parte del Parco Sud. Saranno le aree a verde più vaste dopo quelle contenute nell'area D3 di Cabassi. Queste verranno messe in rete con percorsi ecologici, piste ciclabili e percorsi che ne permetteranno una buona connessione con tutta la città ed il centro.
Le acquisizioni avverranno senza esborso in denaro , ma utilizzando il criterio delle compensazioni urbanistiche. Si tratta, in buona sostanza, di trasferire le volumatrie in altre zone meno pregiate dando un premio volumetrico. I trasferimenti saranno su aree comunali con indice di edificazione ben al di sotto di quello dato dal comune di Milano con il nuovo PGT. Questo sarà possibile perchè il trasferimento avverrà su aree pubbliche, del Comune, che intende preservare la qualità della città e non massimizzare il profitto. Infatti Milano ha un indice volumetrico premiale maggiore perchè il trasferimento avverrà su aree private!
Il valore dell'indice è stato calcolato per non appesantire la città ma nel contempo rendere possibile e conveniente lo spostamento, al fine di avere certezze per le acquisizioni ambientali.
Nelle aree di trasformazione si cercherà di rendere più facili le convivenze tra attività industriali e residenza. Per fare ciò, nel PGT sarà previsto un indice che consenta l'omogeneizzazione , premiando le aziende che, in esercizio, manterranno la loro attività sul territorio. D'altronde, costruire industriale a Rozzano è molto più costoso (e quindi anti-economico) che in aree più periferiche, e dunque è necessario incentivare per una sorta di compensazione economica. Questo consentirà di attrarre aziende e lavoro.
Alcuni cenni sono stati fatti per ciò che concerne viale Lombardia, dove verranno eliminati tre distributori (di cui uno è già stato dismesso ed entrato nel patrimonio pubblico) e ristabilito un insieme più gradevole, al fine di rappresentare adeguatamente uno dei portali di accesso alla città.
Per l'area D3, o area Cabassi, dalle previsioni del PRG che indicavano il 100% di funzione terziaria, si passerà ad una suddivisione 50/50, sì da mantenere viva quella parte di città anche alla sera. Lo sviluppo di Assago dimostra che è necessario, anzi obbligatorio, migliorare e ridistribuire questi grandi impianti. Si tratta ancora di circa 1M di metri cubi, ma con un indice molto modesto, che ha consentito di pensare ad una importante acquisizione a patrimonio pubblico di aree a verde per funzioni di tipo naturalistico, ricostituzione del paesaggio lombardo (a filari) e gestione di agricoltura non intensiva al servizio della città.
Per il trasporto, il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia) prevede il prolungamento della MM non più a raso autostrada, dove verranno mantenute delle aree umide di elevato pregio, ma all'interno stesso del comparto, a miglior servizio della nuova città.
Del totale dell'area D3, si tratterà di circa 310mila metri quadrato destinati a costruzione e 805mila destinati a verde.
Tutto il nuovo verde cittadino sarà gestito in maniera innovativa, cercando di lasciare molte aree ad alta naturalizzazione o per produzioni agricole a km zero, per evitare di aggravare i bilanci comunali e per ottenere una buona adduzione di ossigeno e abbattimento polveri, oltrechè continuare a incrementare la mobilità faunistica con i corridoi verdi ed i percorsi ecologici.
Vi sono poi una serie di aree cittadine destinate alla trasformazione in funzione delle acquisizioni. Alcune di queste sono oggi aree con dotazione di servizi come campi sportivi, ed in questo caso è previsto lo spostamento prima della edificazione. Comunque, la superficie sarà imposto essere gestita con il 70% delle aree a servizi (verde attrezzato o altro) e solo il 30% a residenza.
Per la realizzazione del progetto centro, i volumi previsti in zona piazza G. Foglia saranno riallocati in via del volontariato RZ6, così da saldare il quartiere Aler con quella zona, e lasciare il centro a destinazione prevalentemente pubblica, terziaria e commerciale.
Si fa strada un'idea per cui la trasformazione (ed il conseguente indice volumetrico) non è fissato , ma è figlio della funzione di sviluppo. Infatti i valori sono molto diversi in funzione della volontà di attuazione.
Una ulteriore attività della quale si terrà conto, è l'ampliamento dell'Istituto Clinico Humanitas. Hanno manifestato interesse nel continuare a presidiare il centro e l'importante rilevanza dell'ospedale cittadino merita attenzione.
Nuovi e potenti strumenti ordinari di realizzazione degli standard saranno messi in campo. Si tratta di standard di "sostenibilità ambientale", che, allo stato della proposta, potrebbero riguardare un contributo per il fotovoltaico sugli edifici pubblici, per la diffusione di tecnologie per il controllo del flusso luminoso per l'illuminazione stradale, per la realizzazione di interventi volti al risparmio energetico e per l'ampliamento degli Ecopoint.
Una nota importante: in deroga al già stringente Regolamento Edilizio, ogni edificio di nuova costruzione dovrà essere progettato e realizzato in classe A, per un consumo di energia primaria per il riscaldamento invernale tra 14 e 29 kWh/mq/anno. Per rendere possibile questi interventi, anche le norme tecniche verranno modificate a rendere neutro l'impatto dei maggiori spessori delle pareti dovute all'incremento dell'isolamento.
Durante la commissione sono intervenuti, portando suggerimenti, critiche e contributi anche i seguenti commissari: Macaluso, Capriglione, Valli, Caraccini, Barbera, Perazzolo, La spina, Piconese, Di Bartolomeo e Gabriele

Marco Masini

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