domenica 20 febbraio 2011

Convocazione in Procura

Martedì 15 febbraio il sottoscritto è stato convocato (insieme, ritengo, a molti altri) dalla Procura della Repubblica di Milano come persona informata sui fatti, in merito alla rumorosità della centrale del teleriscaldamento del quartiere Alboreto.
Questo significa che i cittadini che si affacciano sulla stessa hanno imboccato le vie dell'esposto, dopo oltre tre mesi di notti insonni.
Questo porterà alla soluzione dei loro problemi?

Anche se la Procura li/ci ha stupiti con la velocità della reazione alla "lettera esposto", solitamente la procedura che potrebbe portare all'intimazione della soluzione dei problemi di isolamento degli impianti (già in corso) è molto lunga.
Comunque, l'abbattimento dei rumori entro la soglia di legge non permetterebbe il ritorno alla situazione pre-ampliamento. Con l'allacciamento degli impianti del Q.re Aler la potenza che essa dovrà erogare sarà sempre elevata, ed il contenimento del rumore entro la soglia di udibilità sarà un parametro di difficile attuazione. Per quanto ridotto, una zona residenziale a buona qualità sonora (classe III) potrà sempre avere di notte un rumore di almeno 50 dB(A), che, rispetto ad una situazione parco con centrale spenta (probabilmente con un Leq di 30 o meno dB(A)) rappresenta un differenziale notevole.
Il privilegio del silenzio è difficilmente compatibile con le città, e comunque la difesa dai rumori, dopo una battaglia da condurre "per le strade", deve trovare i costruttori attenti e preparati sul tema... Oggi non lo sono!

Marco Masini

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