venerdì 14 gennaio 2011

Buone nuove da Parigi

Non tutto il mondo, e neanche tutta l'Europa, si comportano alla stessa maniera. Ieri e l'altro ieri sono stato a Parigi per lavoro, ed ho viaggiato in metropolitana. E questa non è la notizia.
La vera sorpresa (in positivo) è stata ritrovare nella pubblicità murale della metro solo ed esclusivamente comunicazioni e cartellonistica riguardante piecé teatrali, mostre fotografiche e d'arte varia, nuove produzioni musicali e tanta musica!! Ed ancora... si trattava per, lo più di manifesti di dimensione media e medio-piccola di buona se non ottima fattura grafica, a mantenere non solo il decoro urbano, ma a dare peso e sostanza alla comunicazione, in pertinenza con l'opera di riferimento.

Tristemente, tornato in Italia ed usato il Malpensa Express e la nostra MM, mi sono ricacciato nella provinciale e caciarona realtà italiana, con i muri impiastricciati disordinatamente di culi e tette sponsorizzanti società telefoniche, ingombranti ed esagerati tabelloni di sconti vari dei supermercati (gli stessi che ci sono a Parigi, ma là non glielo consentono), etc. etc.
Ah, Paris! Paris! Da Toulouse Lautrec in avanti, la pubblicità francese ha sempre mostrato e rappresentato un obiettivo di alto livello, al contrario di quella nostrana che, è di oggi, anche nelle sue migliori espressioni - Oliviero Toscani - non disdegna di mettere la "passera" al servizio di una Conceria (!!!!) per il suo calendario 2011...
La cultura - quella vera e quella chiacchierata - sta sparendo dall'Italia, e qualcuno si chiede se far dimettere il ministro Bondi: ma cancelliamo il ministero, almeno risparmiamo soldi!
Marco Masini

P.S: Mi segnalano che anche a Rozzano si risparmia sulla cultura: a 5 lavoratori di una cooperativa che permetteva l'apertura serale (dalle 20 alle 22) della Biblioteca sono stati revocati i contratti. Bhe, se ti tagliano 4 milioni di euro dallo Stato e ti costringono al rispetto di un demenziale patto di stabilità da qualche parte bisogna risparmiare. Il 2011 si farà - come ho già scritto - ma saranno lacrime e sangue (comunque la biblioteca non chiuderà).

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