sabato 20 novembre 2010

Una MAIL per SAVIANO

Pubblichiamo il testo della e-mail di una concittadina all'autore e giornalista Roberto SAVIANO.

"Ciao Roberto,
sono sicura che prima o poi qualche messaggio lo leggerai e forse risponderai, un pò come si fa quando una persona è in coma e tu, gli parli, nella convinzione più profonda che prima o poi ti risponderà.
Oggi nella mia città il tempo sembra essersi fermato, piove e non c'è colore; sai quei colori che spesso in primavera scandiscono le ore del giorno?
Ti svegli e al mattino la foschia invade copiosamente la città, già dopo qualche ora rischiara e la luce calda penetra dalle finestre, attraversa le tende fondendosi con l'arancione delle loro trame.

Mi sento in pace col tutto.
Nella mia città, più della metà è stata costruita dall'ALER negli anni Sessanta, e l'amministrazione comunale si spende giorno e notte per non far mancare nulla ai suoi cittadini.
Nella mia città c'è stato Beppe Grillo, per contestare i tagli della Telecom.
Nella mia città, gli indigenti sono agli angoli dei vicoli, sotto casa, negli androni, nelle ASL, nei bar attaccati alle macchinette infernali e negli uffici comunali o dal Sindaco che li ascolta.
Nella mia città, l'autobus passa proprio davanti a casa mia, potrei saltare giù dal balcone e trovarmi già alla fermata del bus.
Nelle scuole della mia città ci sono classi piene di bambini di tutti i colori e di tutti i "gusti"( come se i bambini avessero bisogno di essere classificati per essere bambini), 
ed i genitori domandano ai loro figli come si dice una tal parola in italiano.
Nella mia città il silenzio della notte è spesso interrotto dalla sirena delle ambulanze.
Nella mia città abbiamo l'omonimo di Marco Masini che ha creato un blog: Rozzano futuro.
Nella mia città quasi tutti sono meridionali, con la mentalità morsicata a metà. Molti ancora pensano che se gli fai un favore, devono ricambiare, che se gli spetta qualcosa di diritto, la devono chiedere per piacere concedendo qualcosa e che se conosci qualche persona influente in qualche istituzione, sicuramente sarai privilegiato.
Io voglio aiutare qualcuno e dimenticarlo subito dopo, vorrei non dovermi rattristarmi ogni volta che un uomo adulto in difficoltà, viene umiliato da qualche stronzo che ha calpestato i suoi diritti. In lui ci vedo il mio papà o il mio professore di lettere a cui ho voluto tanto bene e che ho stimato molto al liceo.
Ieri ho comprato il tuo libro: La bellezza e l'inferno.
La tua penna è come un pennello che coniuga in se colore e passione, in un affresco meraviglioso che ricorda quello dei Lorenzetti a Siena.
un affresco che descrive il Buon governo ed il Cattivo governo, già nel 1300.
Nella prossima mail mi lascio il piacere di parlare un po' del tuo libro.
A presto Anna"

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