sabato 20 novembre 2010

In Commissione la prima bozza del Documento di Piano del PGT

In qualità di Presidente della Commissione Territorio, ho avuto il piacere di portare all’attenzione di tutti i commissari la bozza del Documento di Piano (DdP), uno dei principali atti che andranno a costituire il PGT.
La serata ha visto l’introduzione da parte dell’assessore Gaeta e i contributi degli architetti che, con il direttore tecnico arch. Panzarino, stanno elaborando il PGT secondo i contributi e suggerimenti dell’amministrazione.
Gaeta ha centrato il suo intervento attorno ad alcune parole chiave: Trasversali, Centralità, Verde, Compensazioni, Mobilità, Centro cittadino, D3, Partecipazione.
Lì si condensa molto di ciò che poi l’Amministrazione vorrebbe realizzare.
Il contributo dell’arch. Targetti, il “capo commessa” della triade di professionisti che stanno contribuendo al lavoro, ha indicato le macro-dinamiche che sottendono e devono essere valutate in relazione all’elaborazione del piano.

Egli ricorda che il PGT dovrà regolare lo sviluppo fisiologico della città. Dovrà contenere gli obiettivi strategici più importanti per il prossimo futuro. Il DdP è sicuramente un documento politico, ma che otterrà il contributo di tutta la città. Propone elementi di attenzione al fatto che la Provincia ha intenzione di modificare il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) e che il vicino di casa, il Comune di Milano, è in fase di approvazione definitiva del suo PGT.
Rozzano è passata da un periodo di contrazione della popolazione, sino al 2005, ad un periodo di espansione (2005-2010, da 28mila a 41mila abitanti). E’ in aumento il numero delle famiglie, ma la loro composizione si sta riducendo (siamo oggi a 2,4 persone di media).  La popolazione sta velocemente invecchiando; l’indice di vecchiaia – il rapporto tra gli over 65 e i bambini tra 0 e 14 anni – è del 125%.
Gli ultimi Piani Integrati di Intervento approvati (Parco delle Rogge, Valleambrosia Nord e Sud) porteranno ancora qualche migliaio di cittadini. I dati sull’occupazione sono scarsi ma non si vedono grandi modifiche. Alcuni grandi insediamenti “produttivi” e di servizio (Fiordaliso, Humanitas, Milano Fiori) hanno contribuito a non penalizzare il territorio.
Il precedente PRG ed il Governo, l’Amministrazione, del territorio hanno sempre reso disponibile alla città una qualità urbana e della vita molto elevata, e maggiore di ogni comune del circondario. L’attenzione è sempre stata a destinare una rilevante quota degli oneri derivanti dalla rendita immobiliare all’interesse pubblico.
Oggi dobbiamo attenderci processi di sviluppo più lenti, legati alle dinamiche globali di recessione.
I problemi dell’edilizia sociale sono stati rilevati con i dati delle richieste di residenza alle case Aler. Ogni anno sono presenti circa 1000 domande, le quali presentano un tasso di turn over (rotazione) di circa 200, tipicamente la “cima” della lista. Ciò implica la valutazione del bisogno di residenza a canone moderato.
Il PGT dovrà creare le condizioni urbanistiche per realizzare il soddisfacimento di questi bisogni; ad esempio, per i numeri appena citati, un PGT quinquennale deve prevedere almeno 150 alloggi all’anno che soddisfino tale richiesta, portando sul territorio operatori con ambizione sociale. Le aree che dovranno prevederlo saranno il progetto Centro, l’area D3 ed alcune realizzazioni diffuse.
Le richieste e le considerazioni da parte delle opposizioni si sono concentrate tutte e soprattutto sull’area D3, o Cabassi, al di là del Naviglio.
In particolare, il cons. Barbera chiedeva quanti abitanti in più vengono previsti, in ragione della quantità di servizi e dei problemi viabilistici che ne deriveranno.
Il cons. Valli, ha rilevato come del progetto centro si parli da oltre 35 anni, e, in merito al’area D3, chiede che si specifichi quanto sarà destinato a residenziale e quanto a terziario.
Gabriele, SEL, chiedeva quali bisogni della città fossero stati considerati, se si è preso in considerazione il consumo del suolo, come mai si è omessa la centralità culturale e come rendere compatibile il Parco Sud e la vocazione agricola.
Piras, Rozzano per D’Avolio, ha richiesto di far sì che tutte le costruzioni nell’area D3 vengano realizzate in classe A, e che il Teleriscaldamento venga integrato con apporti rinnovabili.
La Lega, con la cons. Perazzolo, ha chiesto lumi sulle fasce di transizione ecologica, sul Campus Universitario e sulla mobilità.
Ho segnalato alla commissione che i temi legati ai Servizi verranno sviluppati nella discussione del Piano dei Servizi, e che le tematiche legate al resto di Rozzano, verranno discusse con il Piano delle Regole (molto più simile al vecchio PRG, per gestire l’esistente). E comunque l’Amministrazione è fortemente orientata ad una gestione molto progressista delle politiche culturali e delle politiche energetiche.
Riporto poi un successivo intervento del cons. Gabriele, che condivido, relativamente alla necessità di cambiare le modalità di finanziamento del sociale. Egli ha sostenuto la necessità di fare attenzione a realizzare i bilanci con gli oneri di urbanizzazione. Occorre costruire un PGT che non parta da considerazioni di mercato (comunque necessarie, dico io, per non renderlo inoperoso), ma sulle necessità dei cittadini. Occorre, indicava, completare il percorso di radicamento culturale dei rozzanesi.
La serata si chiude con l’annuncio del Presidente del Consiglio D’Errico della convocazione di una conferenza dei capigruppo per determinare al meglio le modalità di intervento nelle varie fasi dello sviluppo del Piano.
Marco Masini 

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