mercoledì 13 ottobre 2010

Centrali a carbone...

Oggi sono passato (ed ho dormito) nei pressi della Heilbronn Power Station in Karlsruhe, Heilbronn, Germany, una centrale elettrica a CARBONE da 750MW, con altri 400MW di motore a gas di proprietà della ENBW. 
Era impossibile non notarla: due camini da 250 metri l’uno e una torre di raffreddamento da 140 metri di altezza!

E’ dal 2006 che ENBW annuncia la "pianificazione preliminare per la dismissione dell’impianto nel sito di Heilbronn". La EnBW Energie Baden-Württemberg AG affermò che le difficoltà nella gestione di un ciclo combinato gas e vapore e la congiuntura negative economica hanno rappresentato dei problemi per la prosecuzione dell’attività, e che la logistica della fornitura di carbone ha costi troppo alti: per il suo funzionamento, al 50% del fattore di carico effettivo, il mostro divora circa 240 tonnellate all’ora di carbone a 1200°C!
La Germania, nel XXI secolo, continua a mantenere in vita questi e gli altri “vecchietti” come le centrali nucleari degli anni ’60 a causa della necessità rappresentata da un’economia che non smette d’essere la locomotiva d’Europa.
Certo è che, anche se una certa percentuale del combustibile deriva da scarti lignei (che spostano una piccola parte della CO2 alla nostra era, senza re-immettere in atmosfera la CO2 di qualche era geologica fa producendo il differenziale chiamato “effetto serra”), i consumi e l’inquinamento per spostare tutto quel carbone proveniente da tutta la Germania è una significativa aggiunta al substrato del funzionamento…
Marco Masini

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