martedì 20 luglio 2010

La Maiolo se ne va? Speriamo, per il bene di Rozzano.


Tanto ci teneva al Comune di Rozzano, che la Maiolo è ora pronta, insieme all'intraprendente Sgarbi, a lottare per la poltrona da sindaco della capitale meneghina per il critico (vedi le recenti dichiarazioni di Vittorio che ha imbarcato la "socialmente in-utile" Tizianona e l'ex presidente Ombretta Colli). Accomunati da altri scandali in passato, tornano ora in coppia contro la Moratti, per far prevalere la logica del "l'hai fatto a noi, e ora la paghi!".
Questo dimostra ben due cose: la prima, insita nelle dichiarazioni stesse e nel continuo peregrinare tra i comuni della provincia di Milano (non dimentichiamo che è ancora assessore a Buccinasco e che si è dannata l'anima per farsi prendere - senza successo - nella Giunta Podestà), che a Lei, i cittadini non interessano, ma invece le poltrone si. La seconda è che la scelta di un simile candidato sindaco a Rozzano fu assolutamente infelice.
L'assessore alle attività produttive, commercio ed Expo2015 di Buccinasco, capita di quando in quando, nel Consiglio Comunale di Rozzano a scaldare la poltrona. Bhe, la temperatura non sale neanche tanto visto che, tipicamente, si ferma per una mezz'oretta (tanto quanto basta per far comparire la presenza e non essere tacciata d'assenteismo, almeno sulla carta, ed incassare un gettoncino) e poi se ne va... La domanda sorge spontanea: ma perchè mai non si dimette e lascia il posto al primo dei non-eletti del PdL, che magari ha voglia, tempo e competenze locali (che Lei non ha mai mostrato)?
Questo ci porta dritti al secondo tema: la gestione della politica territoriale da parte del PdL.
La proposta Maiolo fu vista come una iattura dai più già in tempi non sospetti. Ex comunista, ondivaga e anti-proibizionista, ignorante del territorio, il club locale su questo tema - ed altri, non meno importanti - si è spaccato in correnti e rivoli che faticano a trovare l'unità, e che restano, fondamentalmente deboli nei riguardi del PdL provinciale e lombardo.
Ad ogni votazione il PdL ottiene la sua percentuale, quella di pertinenza intendo, legata all'immagine di mr. B, ma in quelle comunali, per un verso (Maiolo) o per un altro (frazionamento delle forze in campo) non riesce mai a diventare maggioranza.
Atteso che il vento sta cambiando (vedi il sondaggio commissionato da Repubblica.it) ci deve essere stato qualche accordo a livelli più alti che non permette "l'allineamento delle stelle"....
Marco Masini
(foto da gallery.panorama.it)

3 commenti:

  1. Atteso che il vento non sta cambiando e gli Italiani sono più intelligenti di quanto la sinistra li dipinga, atteso che a sondaggiare è repubblica, come se chiedessimo al giornalino di commentare l'operato dell'attuale amministrazione, credo che la scelta di un personaggio noto fosse giusta, tanto da imporre il ricorso a liste civiche per arginare una probabile sconfitta o quantomeno portare al balottaggio il candidato attuale Sindaco.
    Detto questo Consigliere Masini Le consiglio di porre maggiore attenzione a quanto accade nella sua maggioranza ciò che accade ne PDL locale è un nostro problema.
    Con stima Pietro Moro consigliere PDL Rozzano

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  2. Certo che sì, ma il problema locale, per altri versi rispetto al nazionale, sublima la necessità di una verifica dei contenuti.
    La strana deriva Cesaristico Democratica (ossimoro e neologismo coniato per la condotta del "partito" da parte del primo ministro) sta comportando una revisione della presunta necessità di disporre di una "PERSONALITà" per poter vincere le elezioni.
    A me (e ad un numero sempre crescente di persone) piacerebbe una verifica dei contenuti, del da farsi e del progetto di Paese, che dovrebbe prescindere dalla faccia sul manifesto.
    Marco Masini

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  3. La candidatura della Maiolo nelle scorse elezioni comunali a Rozzano è stata una sorpresa anche per il PDL locale. Un paio d'ore di campagna elettorale e parole in libertà senza alcun confronto interno. Quale sia l'apporto di questa ex comunista approdata per scopi personali al centrodestra non è dato saperlo. Solo pensare di andare al ballottaggio con un candidato simile è stata una follia che non ha portato conseguenze ai fautori di una simile ridicola candidatura. Speriamo che se ne vada da Rozzano, non per il bene di Rozzano, ma per il bene del PDL locale e che si porti con sè i suoi sponsor. Non conosce il territorio, le problematiche e i progetti di sviluppo di Rozzano. Cosa è venuta a fare? Si possono perdere le elezioni anche per un voto ma con la candidatura della Maiolo è stato inutile andare a votare. La gente non è fessa, come qualcuno all'interno del PDL crede. La scelta di un personaggio noto (!!!) come la Maiolo ha fatto crollare il PDL dal 50% alla metà (e questi sono dati inconfutabili). Se si fosse candidato un personaggio del Grande Fratello il risultato sarebbe stato meno devastante per il PDL. Con tali personaggi il centrosinistra a Rozzano può evitare di spendere soldi per la campagna elettorale.

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