lunedì 26 luglio 2010

Sorprese da supermercato...

So che per qualcuno sarà difficile da credere, ma a volte i supermercati (così come il caffè) possono riservare delle sorprese rispetto al comun pensare.
Tra le leggende metropolitane sugli alimenti, un ruolo di rilievo è assunto dalla contaminazione alimentare. Interessante il fatto che si vocifera che nella polvere di caffè risulterebbe accettabile qualche punto percentuale di… scarafaggi, perché risulta, sostanzialmente, inevitabile potersene liberare del tutto; perciò li si tollera in quantitativi minimi se non problematici per la salute.

Bene, nei supermercati, stante la gran quantità di muridi presenti per la disponibilità di cibarie, capita a volte di trovarli nei luoghi più impensati.
Nel nostro caso, vi racconto la storia vera di Tommaso, il topo ficcanaso, caduto al fronte fulminato in una quadro elettrico per l’alimentazione di un banco frigorifero.
I topi hanno la caratteristica di infilarsi ovunque entra la loro testolina: passato il cranietto, il resto del corpo non costituisce un problema. Tommaso, incuriosito dalla gran quantità di fili che si infilavano in una scatola, ha cominciato a seguirli, infilandosi in un quadro con scatola metallica. Rosicchiare  cavi (che passione!) può comportare un gran torpore se un cortocircuito tra il rame e l’involucro metallico si genera tramite il corpo sventurato.
I topi, milioni e milioni di mammiferini che abitano le nostre città, possono costituire un problema se le nostre cibarie vengono contaminate da secrezioni portatrici di leptospirosi, non ancora debellata dopo che dal XVIII secolo arrivò in Europa con una invasione di ratti dalla Cina.
L’attenzione delle catene dei supermercati e delle ASL a volte non basta, e del resto difficilmente si faranno dominare da un essere minoritario e meno adattabile….
Marco Masini

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