venerdì 23 luglio 2010

Anche nelle basi USA si sciopera...


Pochi media (ben nascosti) ne hanno dato notizia, ma il fatto è di quelli importanti.Il 14 luglio scorso un migliaio di lavoratori italiani delle basi USA in Italia hanno tenuto un presidio di fronte a Palazzo Montecitorio per manifestare il loro dissenso sui licenziamenti confermati dalla Commissione statunitense Jcpc per 91 lavoratori, 62 della base di Sigonella e 29 della base di Napoli, senza concordare con i sindacati soluzioni alternative alla ricollocazione e per segnalare che, a fronte dei licenziamenti, si continua ad assumere personale esternalizzato....
Mi vien da dire: tutto il mondo è paese, ma la situazione è assai grave.

La situazione in cui versano i lavoratori italiani nelle basi USA è grave, e l'erosione dei diritti dei lavoratori è continua.
Pierangelo Raineri, del sindacato Fisascat, ha dichiarato che "i lavoratori italiani dei presidi militari statunitensi non possono essere Usa e getta, come abbiamo oggi reclamato nella mobilitazione romana".
Una delegazione è stata ricevuta da una delegazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e si è impegnata ad intercedere con l'Ambasciata americana per il rispetto dei patti bilaterali internazionali, per la revoca dei licenziamenti e per il ripristino delle corrette relazioni sindacali.
Marco Masini

Le basi Usa e Nato in Italia:

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