mercoledì 21 luglio 2010

56 TWh: il nuovo picco vicino al primato energetico italiano del 2006...

TWh sta per Tera Watt ora (h), ovvero mille milioni di watt all'ora. Queste sono le unità di misura che ormai occorre usare per indicare i consumi del nostro Paese. Prepariamoci, se continua così, nel giro di qualche anno, ad utilizzare il nuovo (per i non fisici) prefisso: Giga, un milione di milioni, già sentito in "ritorno al futuro" dal professor "doc" Emmet Brown, e prepariamo i nostri figli al Peta... No, non è un'oscenità, sono solo un miliardo di milioni!

Insomma, i nostri consumi ci stanno sfuggendo di mano. La notizia del titolo è della settimana scorsa. Basta un'estate un pò calda (e su questo è meglio riflettere) e l'accensione dei classici climatizzatori split ci mette in crisi, portando acqua al mulino dei nuclearisti: ogni reattore EPR, quello scelto dall'Enel e da Scajola (e ce n'è più d'uno per centrale, sino a 4) ha una potenza di 1600 megawatt (e dagli con i prefissi: MW), perciò pensate quanto possiamo andare avanti a consumare liberamente ogni volta che se ne sarà costruito uno!
E' recentissima la notizia che, per non scontentare nessuno, è stato annunciato che investiremo anche in USA con gli AP1000... tanto agli italiani (ed ai ministri) che gli frega: non ne capiscono niente! Business is business, baby. Sono numerosi i post in questo blog sull'argomento.
Qualcuno - e non il sottoscritto, ma un certo Carlo Rubbia, un pò premio Nobel per la fisica - ha sottolineato l'importanza che potrebbe ricoprire il sole nel fornirci l'energia che ci serve: 1,6kW (k = kilo, 1000) al metro quadrato, che sul solo suolo italiano, pari ad una superficie di 301.338 km quadrati, corrispondono alla bellezza di circa 484 milioni di MW, qualcosa come 301mila reattori EPR!!!
Al netto delle superfici disponibili, delle efficienze realizzabili e del fatto che non si vuole consumare territorio (!!!!), si ottiene comunque una potenza immane, è solo questione di scelta.
Con il Sole si può:
1) scaldare
2) produrre energia elettrica
3) raffreddare
Senza entrare, in questo post, ma nei successivi lo farò, nel dettaglio, possiamo dire che l'(1) è relativamente facile da comprendere, c'è arrivato anche Formigoni, che ha introdotto in Lombardia, l'obbligo della produzione del 50% dell'acqua calda sanitaria nelle nuove case dal sole.
Il secondo punto è il regno dell'ormai noto fotovoltaico (vedi i due post relativi all'installazione al liceo Calvino e sulle pensiline per le bici dei vigili)
Il terzo punto è quello che ad oggi è il più interessante, perchè largamente e volutamente dimenticato dai più: si tratta del solar cooling, o raffreddamento solare. Grazie a macchine chiamate assorbitori, si riesce a realizzare un ciclo frigorifero con un compressore chimico, che, data acqua calda in ingresso, butta acqua refrigerata in uscita, a temperature (5°C/7°C) adeguate per qualsiasi applicazione di raffrescamento.
Insomma, cosa aspettiamo a ricoprire i tetti di pannelli solari per l'acqua calda (per il riscaldamento, l'acqua calda sanitaria ed il raffrescamento) e forvoltaici per l'elettricità?
Non dimentichiamo il teleriscaldamento, utile infrastruttura per termo-vettoriare l'acqua calda ottenuta anche da produzione rinnovabile (solare, biomassa) e cascami energetici delle fabbriche e produzioni locali.
Marco Masini

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