venerdì 25 giugno 2010

La scuola ha un presidio: i genitori

La Finanziaria continua l'opera di abbattimento della scuola pubblica, e gli effetti sono ormai arrivati anche a Rozzano. Il prossimo settembre avremo 10 insegnanti in meno sul territorio, a fronte di una richiesta di posti per gli alunni crescente.
La scuola di via Mincio ha un gruppo di genitori molto attivi nell'attività di divulgazione delle sciagurate manovre Tremonti-Gelmini: anche il giorno della consegna delle pagelle ed il successivo per la riunione del collegio docenti, hanno volantinato e cercato di far pressione su tutti affinchè la situazione venga compresa, e che la protesta per questa politica di annullamento del futuro dei nostri figli sia consociuta in tutta la sua portata.

Per i temi della lotta fanno e si può far riferimento a Retescuola (www.retescuola.it), un movimento di genitori a carattere nazionale che sta lavorando duro per cercare di contrastare queste azioni...
A Rozzano, a parte l'approvazione da parte del Consiglio di un Ordine del Giorno a sostegno dei genitori e degli insegnanti e denunciante il Governo, e l'impegno della Giunta nel cercare di mantenere per quanto possibile in essere tutti i servizi collaterali che dal Comune dipendono (con le difficoltà dei prossimi tagli agli enti locali), i partiti non si muovono: la manifestazione di dissenso non diventa pubblica. Non ci sono segnali esteriori a tutta la cittadinanza relativamente al problema. Dove sono gli autori dei volantini "Sindaco pinocchio", "Roma Ladrona", sempre così prestanti durante la campagna elettorale?
Credo che forse, per continuare a smuovere gli animi di tutti (anche di coloro i quali hanno i figli a scuola ma fingono di non vedere), sarebbe bene che il Comune smettesse completamente di supportare la scuola, lasciandola alla deriva, senza doposcuola, attività formative pomeridiane, etc. Forse così tutti si renderebbero conto di quello che sta accadendo.
Certo, a farne le spese, nel breve, sarebbero i bimbi ed i ragazzi, ma nel lungo periodo il loro futuro sarebbe assicurato...
Marco Masini

1 commento:

  1. Marco,
    la nostra protesta non si ferma! Lunedi 5 luglio saremo dalla Preside a chiedere le maestre per le classi dei nostri figli.
    Paolo

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