domenica 11 aprile 2010

Le regole valgono per tutti: concorrenza leale e tutela dei piccoli.

Sul territorio del Comune di Rozzano, si cerca sempre di far sì che la libera iniziativa sia sostenuta da un trattamento equanime degli operatori, ad evitare la "concorrenza sleale".
Il classico esempio è dato dal fatto che, per far vincere la capacità ed il servizio, e non la legge del più forte, gli orari delle attività commerciali sono soggette a specifica autorizzazione e regolamentazione.
Per esempio, per far sì che un parrucchiere che svolge il suo lavoro in "solitudine" possa competere ala pari con gli esercizi più grandi, si è stabilito che il lunedì tali esercizi debbano restare chiusi, per dar la possibilità al singolo di effettuare le pratiche amministrative necessarie alla conduzione dell'attività (banca, commecialista, camera di commercio, etc.).
Se questa regola viene violata, con aperture senza limiti, c'e' una distorsione della concorrenza. In un esercizio a carattere locale come quello relativo all'attività di parrucchiere ed estetista, la possibilità di operare in giorni ove altri sono chiusi garantisce un incremento di attività che penalizza, ad esempio, i più piccoli o, comunque, quelli che le regole le rispettano.
A Rozzano ci sono due situazioni problematiche: i "cinesi", dei quali parlammo lo scorso anno in un comunicato stampa dedicato, e gli esercizi che hanno un misto artificiale di attività (ad esempio estetista e solarium), soggetti a discipline diverse.
Per la seconda fattispecie, un caso ecclatante è a Ponte Sesto, lungo la via Buozzi. Ci son passato stamane (domenica) ed era aperto perchè si avvale di questa doppia attività...
Credo che a tali situazioni bisogna prestare più attenzione, se non altro per un rispetto delle regole, che sta diventando un valore sempre più prezioso, perchè dimenticato.
Marco Masini

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