domenica 11 aprile 2010

INCENERITORE NEL PARCO SUD, AMBIENTALISTI PRONTI ALLE BARRICATE.

COMUNICATO STAMPA, ALLA CRONACA DI MILANO (METROPOLI) - (Riceviamo e pubblichiamo per il contributo del Capogruppo Masini)
L’intenzione, formalizzata da A2A (ex Amsa), di realizzare un impianto di termovalorizzazione nel Parco Sud, tra Opera e Rozzano, scatena l’opposizione degli ambientalisti di Amici della Terra e, in particolare dei Club locali di Opera, Pieve Emanuele e Rozzano.

“Se queste sono le politiche ambientali nella Regione più progredita d’Italia, forse il federalismo rischia di riservare molte sorprese e non tutte positive”, dichiara l’ex deputato Stefano Apuzzo, Presidente di Amici della Terra Lombardia e Assessore all’Ambiente del Comune di Rozzano.
“Regione, Provincia e Comune di Milano sono governati dal Centro-destra, così anche i Comuni di Opera e Pieve Emanuele”, afferma Augusto Sandolo, del Club Amici della Terra di Opera e ex Assessore all’Ambiente della città, “ma non erano tutti contrari all’inceneritore nel Parco Sud, prima delle elezioni?”.
“Non siamo contrari agli impianti di termovalorizzazione”, afferma Stefano Apuzzo, “riteniamo che il Parco Agricolo Sud Milano sia una localizzazione non idonea in quanto il territorio è già stato sottoposto a urbanizzazione e pressione eccessiva, con impianti di depurazione, Ieo e carcere. Si sta snaturando la vocazione stessa di questa area protetta. Vi era la disponibilità ad ampliare e ammodernare l’impianto di Sesto San Giovanni, ma A2A è un’azienda – pubblica – autarchica che si avventura in imprese finanziarie anziché rispondere alle esigenze di cittadini e famiglie”. “I Sindaci del Sud Milano sono tutti contrari, al di là dell’appartenenza politica, all’inceneritore nel Parco Sud. E’ prevedibile una forte mobilitazione di tutto il Sud Milano, Sindaci e Assessori in testa. Anche noi ambientalisti siamo pronti alle barricate, al fianco dei Sindaci e dei cittadini di Rozzano e Opera”, concludono Apuzzo e Sandolo. Pronto a scendere in piazza anche il presidente del Club di Amici della Terra di Rozzano e Presidente della Commissione Territorio del Comune, Marco Masini il quale avverte: “l’inceneritore rischia di mandare a rotoli la raccolta differenziata e l’impegno virtuoso profuso dai cittadini, secondo la logica del bruciare il più possibile, bruciare tutto”.

4 commenti:

  1. E' il solito annuncio oppure stavolta fanno sul serio? Occorre un'azione preventiva prima che la decisione passi sopra la testa dei cittadini!!!!
    Paolo

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  2. Ieri sera in Consiglio Comunale tutti sono intervenuti sulla vicenda, mostrando interesse ed osteggiando un atteggiamento inequivoco verso l'opposizione alla realizzazione.
    Problemi:
    1) la proposta è sul territorio di Milano;
    2) il piano provinciale dei rifiuti è, in questo senso, capiente: chiede che venga trovata la localizzazione per un altro termovalorizzatore.
    Continueremo la battaglia per evitare che un'area già sotto pressione ambientale diventi asfittica, anche se la proposta è per la realizzazione di un impianto con un camino alto 128mt, che diluirebbe l'inquinamento su un'area molto più vasta e a sud di Rozzano... Ci terremmo però l'inquinamento a bassa quota dei camion per il trasporto del CDR (Combustibile da Rifiuti).
    Marco Masini

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  3. L'obiettivo dovrebbe essere non fare l'inceneritore: nè qui, nè altrove.
    Abbiamo già l'inquinamento da traffico e riscaldamento perchè generarne altro con i rifiuti che si possono ridurre e differenziare?
    Paolo

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  4. Ipocrita. D'avolio non lo vuole a Rozzano ma altrove. Ma lo vuole, come lo voleva Penati. La munnezza è meglio se si sbatte a casa degli altri.

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