lunedì 22 marzo 2010

Modifiche al Regolamento di Igiene: un miglioramento?

Il Regolamento di Igiene che abbiamo approvato ieri notte (stanotte per chi scrive, n.d.r.) introduce due novità:
1) la raccolta differenziata per i mercatali;
2) la modifica della raccolta differenziata, da mono-materiale a multimateriale.
Per la prima questione mi par di poter dire soltanto: "Finalmente!", perchè mai ce l'eravamo dimenticati sino ad oggi. Comunque ce ne siamo già occupati in un post precedente.
Per la seconda questione, appaiono grandi opportunità e grandi nubi oscure all'orizzonte....
Le opportunità derivano dalla possibilità di incrementare le percentuali di raccolta differenziata a causa dell'adozione del conferimento di plastica, metallo e alluminio tutto insieme. Ad oggi il nostro differenziato monomateriale fa fatica ad essere accettato dai vari impianti di vagliatura perchè non ben differenziato, contenendo infatti una gran parte di "spurio". Con il multimateriale lo "spurio" non verrà più scartato, perchè si è stabilito di allargare le maglie della purezza, ed il nostro differenziato (e quello di tanti altri comuni) potrà essere accettato dagli impianti.
Ciò renderà più facile chiedere ai cittadini di fare la differenziazione, perchè risulterà meno faticoso.
Ma c'e' un problema: il sistema così com'e' concepito attualmente, non consente ai gestori degli impianti di ottenere un risultato operativo (guadagno) con i soli contributi Conai, che derivano dalle aziende che producono gli imballaggi. Alcuni operatori hanno reso pubbliche le loro conclusioni, dimostrando che, la sola vagliatura con lo scarto che ne deriva non è compatibile economicamente a meno che il residuo non viene usato come CDR (Combustibile Da Rifiuto) per essere venduto agli impianti di incenerimento.
Ora, continuando con la raccolta mono-materiale si stava innestando nei cittadini il pensiero dell'attenzione e dell'incremento continuo della qualità della raccolta differenziata, perchè facilmente identificabile la carta, la plastica e l'alluminio o le latte. Questo ci avrebbe via via allineato con il resto dei paesi europei. Per ovviare al lungo periodo transitorio bastava chiedere un incremento della tassa Conai ai produttori di imballaggi al fine di compensare adeguatamente la filiera di trattamento, lasciando gli inceneritori come omponente residuale, e non come elemento sostanziale di entrata economica per il sostentamento dell'attività di vaglio.
La svolta multi-materiale non è un buon segno. E' sinonimo di voler continuare nell'anomalia dell'incenerimento che, anch'esso, vive di contributi, ma non delle aziende, ma dei cittadini, tramite la ruberia del CIP6, che nella bolletta Enel è la tassa per lo sviluppo delle rinnovabili e.... ASSIMILATE!
Lunga e triste storia.
Marco Masini.

 

2 commenti:

  1. Come già suggerito in un precedente commento occorre sensibilizzare i cittadini sul tema ed informarli circa le novità. Molto utili possono essere semplici volantoni (o adesivi) da applicare nei condomini nelle aree di raccolta rifiuti o sui bidoni.
    Io di solito attacco la pubblicità di AMA con le istruzioni sulla differenziata che viene pubblicata su ViviRozzano.
    Perchè non inviare del materiale informativo ai condomini ed ai loro amministratori?
    Paolo

    RispondiElimina
  2. Inoltro a chi di dovere. Grazie del contributo.
    Marco

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.