sabato 13 marzo 2010

Mobilità insostenibile

Ho dovuto spostarmi per lavoro in auto da Rozzano a Vicenza, lungo la via del lavoro, la via del pendolarismo quotidiano della città metropolitana, la via sempre troppo piccola per le auto ed i mezzi che si muovono quotidianamente da e verso la città di Milano: la tangenziale e l’autostrada Milano-Venezia.
Al di là di un traffico sempre sostenuto, caratteristico di molte altre aree metropolitane europee, una cosa che caratterizza il nostro panorama viario è l’elevato, l’elevatissimo ed insostenibile traffico pesante.
Migliaia di camion, autotreni ed auto articolati che occupano sin anche a due corsie per carreggiata in maniera completa, a costituire un serpentone di merci interminabile.
Questo comporta (ed è inutile che le associazioni del trasporto lo neghino, ognuno lo può provare) pericolosità di marcia, inquinamento pesante e diffuso, costi di manutenzione elevati che si traducono in tariffe autostradali sempre in crescendo e stress. Un’ansia da prestazione (!) per la costante attenzione alla guida che occorre tenere anche a bassa velocità: un camion non ha mai tutta la visibilità necessaria per evitare di accostarsi pericolosamente ad un’auto che viaggia ai suoi lati, e questo turba, oh se turba!
Marco Masini

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