domenica 21 marzo 2010

La Svizzera è arrivata anche in Romagna

Gli EcoPoint alla romagnola: eccoli in bella vista in una delle piazze prospicenti il "Mercato Coperto" di Ravenna. Da Rozzano a Ravenna in una sorta di continuità passando da Basilea e Lugano. Una linea di trattamento differenziato che, con alti e bassi, tende a nascondere il "rifiuto". Ecco, questo è il concetto che dobbiamo riabilitare. Ciò che non ci è più utile lo chiamiamo rifiuto, perchè lo rifiutiamo. In realtà non c'e' nulla che possiamo permetterci di rifiutare: ciò che scartiamo deve tornare in ciclo.
Ecco perchè, al "trattamento rifiuti" dobbiamo sostituire l'allocuzione "valorizzazione dell'usausto". Esausto perchè, nella sua forma ripudiata ha esaurito la sua funzione. Ma come per le cartucce delle stampanti ink-jet, ogni materiale o compenente esausto può e deve essere rigenerato.
Dobbiamo cercare di mettere del valore in questo trattamento, sì da farlo diventare un elemento di ricchezza per chi se ne occupa e per la società.
Come? Ad esempio penalizzando chi produce oggetti che non sono semplicemente ricondizionabili: quei soldi possono finanziare delle filiere di trattamento. Penalizzando chi non le "scarta", non le rende utili al trattamento con sanzioni, per essere utilizzate dai comuni a perfezionamento e contenitmento dei processi e dei costi associati alla logistica dell'esausto.
Ma anche premiando i virtuosi, le idee di prodotto e di trattamento. Premi in detrazioni d'imposta, in denari che provengono dalle sanzioni, etc.
E' un'altro mondo, me ne rendo conto, ma lavoriamoci tutti....
Marco Masini

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